Mer - Giugno 11, 2003Due anni con BerlusconiE pensare che alcuni dicono non abbia fatto
nulla.
Oggi, due anni fa, giurava nelle mani del beneamato
Presidente della Repubblica il Cavaliere Silvio Berlusconi: cominciava il
Berlusoni bis. Cosa ha fatto in questi due anni il Governo? non ha né "in
vantaggio sulla tabella di marcia" come dice il premier, né tantomeno non
ha fatto nulla come sostiene l'opposizione. Quest'ultima la liquidiamo subito
dicendo che in due anni il Governo ha fatto alcune delle cose che i tre
precedenti governi di centrosinistra non erano riusciti a fare in quasi cinque
(riforma del diritto societario, del mercato del lavoro, leggi antifumo,
poliziotto di quartiere) o a fare talmente male da dover essere sospese di fatto
(devolution, scuola). E poi aggiungendo che praticamente tutte le norme sulla
giustizia (rogatorie, cd. Cirami, etc.) sono di iniziativa parlamentare e non
governativa. Anzi sulla giustizia la prima critica al Governo: di tutte le
promesse fatte di riforma (separazione delle carriere, qualcuno se ne ricorda?)
ancora non si è visto nulla, e la situazione peggiora sempre
più.
Il Giornale (che non è on-line) di oggi riporta un po' di numeri sui provvedimenti: 99 Decreti legge deliberati in Consiglio dei Ministri, di cui 92 poi convertiti in Legge e 7 ancora pendenti; 109 disegni di legge presentati, di cui 55 approvati e 54 pendenti; 123 disegni di legge di ratifica, di cui appena 56 approvati in Parlamento, che sembra lavorare con molta calma quando si tratta di provvedimenti governativi. In realtà i numeri contano poco, andiamo a vedere la sostanza. Si parte con la riforma del diritto societario e del falso in bilancio, attesa e sacrosanta, e il trattamento di favore per le cooperative era assolutamente indecente. Poi abbiamo la riforma della scuola, che a mio parere non va a intaccare i veri problemi (cioè l'assoluta mancanza di qualsiasi genere di meritocrazia, l'incompetenza, la politicizzazione e la scarsa motivazione della stragrande maggioranza degli insegnati, senza scordare la scarsità di fondi) ma da una svecchiata al baraccone scuola ed è attuabile senza grossi stravolgimenti. Abbiamo quindi i vari provvedimenti "economici": la cd. Legge Obiettivo, che si spera riesca a risolvere qualcosa, almeno promette bene: dopo decenni si sono cominciati i lavori del Mose. La soppressione dell'imposta di successione, cui in teoria sarei contrario, ma nella situazione italiana non può essere che benvenuta. L'ingegnoso meccanismo delle privatizzazioni immobiliari. Lo scudo fiscale, che dopo averlo criticato, i vari governi socialisti europei stanno cominciando a copiare qui e la, e l'emersione del lavoro sommerso, compreso di gaffe del Presidente del Consiglio. La legge sull'immigrazione sarebbe un successo se non fosse sistematicamente boicottata dai magistrati che dovrebbero applicarla e se la struttura di controllo delle nostre coste non fosse più complicata del sistema elettorale del Sacro Romano Impero. Il fiore all'occhiello, almeno dal punto di vista del Governo, è sicuramente la cd. Riforma Biagi, un vero smacco per le sinistre assortite. Certo è però che il motivo principale del balordo mercato del lavoro italico, cioè il suo costo elevatissimo a causa di contributi previdenziali veramente spropositati, non è stato toccato. E la riforma del sistema pensionistico? paura di quattro sindacalisti? Nel frattempo però ci siamo persi per strada il Codice della strada che viene rinnovato a forza di decreti anno per anno. Ci siamo persi la legge sulla prostituzione e quella sul conflitto di interessi oltre al riassetto del sistema radiotelevisivo. Infine enorme e incontrovertibile successo del Governo è la visibilità e il prestigio internazionale guadagnati per il Paese e per sé stesso. Sono molto diversi i tempi da quando Prodi doveva andare a elemosinare un posto per D'Alema nel Gruppo di Contatto. Ma della politica estera berlusconiana parlerò un'altra volta. Tutte rose e fiori? assolutamente no. Mi aspettavo, e mi aspetto ancora, un po' di provvedimenti liberali (magari pure libertari) soprattutto in economia. Se dovessi giudicare il Governo, sintetizzerei in due parole: troppo timido. Posted: Giugno 11, 2003 20:4 BloggerVins Politica |
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