Mar - Agosto 19, 2003

Sono un neocon


Il movimento-che-non-è-un movimento spiegato da chi lo ha inventato.

Su il Foglio di oggi (a pag. 3) c'è la traduzione di un articolo apparso su The Weekly Standard uscito ieri. È di Irving Kristoll. E chi è costui? È un anziano signore, nato nel 1920, che dopo aver combatturo in Europa con la 12th AD, ha scritto saggi, articoli e libri, ha insegnato alla New York University, ha diretto The Public Interest, Commentary (a proposito, chi ricorda con piacere Commentari?), ma soprattutto è il "padrino" del neoconservatorismo.

Punti salienti: ottimista, allegro, con lo sguardo rivolto al futuro. Considera la democrazia fondata su una crescita economica che garantisca una prosperità quasi generale e comunque sufficientemente diffusa da vaccinare i cittadini contro "le illusioni egualitaristiche e i richiami demagogici". Per sostenere questa crescita le tasse devono essere basse. Welfare quanto basta, molta Patria, tanto anticomunismo (in tutte le sue forme), e ogni governo mondiale è un abominio. Chi ha potere ha anche responsabilità, non è l'Uomo Ragno, ma Teddy Roosvelt (mi pare, o era Lincoln, boh, non mi ricordo più).

Che abbia una certa simpatia per il movimento non è un mistero, anche se non mi trovo minimamente d'accordo su certi punti come la regolamentazione della pornografia e l'alleanza con il conservatorismo religioso, tanto per limitarmi ad alcuni di quelli citati nell'articolo. In Europa non esiste niente del genere. Purtroppo, aggiungo io.

Posted: Agosto 19, 2003 16:59   BloggerVins   Politica  


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