Mar - Giugno 24, 2003

Il ruggito della pantera


Pan-ther, Pan-ther, Pan-ther.

Eccolo, di nuovo, in maglietta nera e jeans, purtroppo senza streaming in diretta, forse Steve ha voluto risparmiare per fare i regali ai convenuti.
Dopo aver dato un po' di numeri, un milione di iPod venduti, 5 milioni di canzoni dall'iTunes Music Store in 8 settimane (e pensare che secondo qualche geniale analista finanziario era un mezzo fallimento), 300.000 sviluppatori registrati (me compreso), Apple è diventato in poco più di un anno il maggior vendor Unix con 7 milioni di utenti Mac OS X attivi che dovrebbero diventare 10 entro la fine dell'anno.
Passando agli annunci: Safari definitivo (v85), scaricato subito, installato, è praticamente uguale alla v74 ma è localizzato. Panther, Mac OS X 10.3, come già preannunciato, i dettagli (in inglese) qui. I commenti, premesso che molte cose le dovrei prima usare un po' per dare un giudizio definitivo: troppo brushed metal per i miei gusti, il nuovo Finder user-centric sembra un buon passo in avanti nella direzione corretta, mmmm... etichette, Preview e FontBook fanno quello che avrebbero dovuto sempre fare. Il Fast User Switching con tanto di cubo rotante ("very cool, with an Apple touch") spero apra la strada alle scrivanie multiple e alla possibilità di lanciare un'operazione noiosa (tipo applicare un filtro) con un utente, poi loggarsi con un altro e continuare a fare altro. Del fax chissenefrega, e così la pensa pure Steve Jobs, ma qualcuno lo chiedeva. iChat AV e iSight (gadget carissimo a mio avviso, ma regalato ai presenti) sono il videoconferencing for the rest of us (ma intanto tutti pensano al porno amatoriale, sempre for the rest of us, beninteso). Su Exposé non saprei se dire che è un bel gadget o qualcosa di utile. Mail avrà una funzione molto interessante, la vista per thread, dovrò smettere di usare PowerMail? staremo a vedere. Finalmente Panther richiede la password dopo lo Stop/Sleep senza dover usare l'artificio del Keychain/Screensaver.
Ovviamente Panther sarà a pagamento, il che non mi infastidisce, mi infastidisce invece il fatto che non ci sia una versione upgrade e che chi come me ha comprato tutti i Mac OS debba ripagarlo per intero. Spero che useranno il filmato della pantera e del Longhorn...
QuickTime Pixlets, insieme all'integrazione di IPSec VPN, Active Directory, X11R6 e FileVault e Secure Delete fanno intravedere la direzione di Apple: diventare il primo vendor di workstation Unix. E infatti si vocifera di contatti con produttori di software di fascia alta/altissima per farne porting, che si vanno a unire a Shake, Maya etc. Nella stessa direzione va Xcode, che tra l'altro svela il mistero di Zero Link, nome che era stato registrato tempo fa e inizialmente si pensava associato all'IP over FireWire e/o Rendezvous.
E one more thing: il chip G5, il sistema G5, i prodotti G5. Qui un raffronto con i G4. Veramente impressionanti: potentissimi, costi ragionevoli, belli, i monitor non sono in tinta, Apple finalmente da un calcio nelle chiappone mosce di quell'azienda fallimentare che è Motorola, anche se G5 sui portatili non se ne vedranno per molto tempo (lo ha detto Phil Schiller), e consolida il rapporto con IBM, il che non può essere che un bene. Ciò che circolava su internet da mesi si è confermato vero.
In conclusione, soddisfatto: aspettiamo Panther, augurandoci che entro fine anno non significhi il 30 dicembre, che le disponibilità dei PowerMac siano veramente ad agosto, Apple si gioca un po' di credibilità, e aspettiamo i XServe G5, e i PowerBook da 15,4".

PS. Mi ero scordato, sul filmato di presentazione del G5 appare RenderMan per Mac OS X. Ufficialmente non esiste.

Posted: Giugno 24, 2003 12:52   BloggerVins   Mac & IT  


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