Mer - Luglio 30, 2003

Scommettiamo che?


Non è un nuovo gioco di Gerri Scotti, non è l'ennesima manifestazione di quanto sono gretti di "ammericani".

Non è un nuovo gioco di Gerri Scotti, non è l'ennesima manifestazione di quanto sono gretti di "ammericani". Ma è una cosa molto seria. Ne parlano da un paio di giorni un po' tutti. Ne parla, banalizzandolo all'inverosimile, Punto Informatico, ma almeno un anonimo sul suo forum la racconta giusta. Stendo un velo pietoso sulla stampa italiota, tranne il Foglio, che ne parla qui nei termini corretti. Ne parla Wired con un po' più di dettagli e soprattutto molti link. Ma tutti, tranne l'anonimo di Punto Informatico non citano il Teorema di Bayes sulle probabilità soggettive, che è la base teorica di tutta la questione.

Thomas Bayes era una matematico (Londra 1702 - Tunbridge Wells 1761) e il suo teorema, in soldoni, quantifica il valore del presentimento, fattore della conoscenza presente nelle persone a livello inconscio. Se la cosa poi è fatta da esperti (e il sito della DARPA era pensato appunto per esperti) la probabilità che si giunga alla soluzione migliore è molto alta. Il metodo è stato usato da John P. Craven sia nel recupero dell'atomica perduta di Palomares (gennaio 1966) sia nella ricerca dello USS Scorpion (maggio 1968) come ben illustrato nel libro di Sherry Sontag e Christopher Drew Immersione rapida (Blind's Man Bluff, il titolo originale, cioè il gioco che chiamiamo "a moscacieca").

Posted: Luglio 30, 2003 20:6   BloggerVins   Esteri & Difesa  


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