Apple 2003
Cosa è successo nel corso
dell'anno.
Cominciamo con ciò che è andato bene.
Primo e più grande successo: la musica. iTunes Music Store è la
più grossa rivoluzione nella distribuzione dopo Amazon. Le cifre parlano da
sole: 275.000 pezzi venduti nelle prime 18 ore, 1 milione la prima settimana,
oltre 25 milioni da aprile a dicemebre. E il bello è che tutti i
concorrenti sommati insieme non hanno venduto neanche una minima frazione di
tutto questo, e in più l'iTMS funziona (per ora) solo negli USA, e tutto,
nelle parole di Steve Jobs serve "solo" a vendere più iPod. Che per inciso
è ormai il walkman del XXI secolo, e un altro enorme
successo.
Anno di cambio generazionale
per i processori. Termina la sua vita il G3 e a giugno comincia quella del G5.
Sul versante software ottimi Panther e soprattutto Safari, finalmente un browser
che fa il browser e funziona. Ottimi i risultati finanziari se raffrontati al
resto del settore IT. Un discorso più articolato per i portatili. Jobs
aveva dichiarato il 2003 "the year of the laptop" e ha avuto ragione. La quota
di mercato Apple nei portatili è del 7% per il 2003, era del 5,9% nel 2002.
Le macchine sono tutte eccellenti, con miglioramenti costanti. Salvo incidenti
di percorso, come le macchie bianche sui PowerBook 15" o le schede madre degli
iBook G3. Finalmente c'è qualcosa che assomiglia a un subnotebook pro e una
macchina veramente economica come l'iBook 12". Nel frattempo anche io mi sono
convertito a un PowerBook come macchina principale e ho fatto una piccola
statistica. Sui (pochi) Mac ventuti dal 2000. Se consideriamo tutti e 4 gli anni
i portatili sono poco più del 60% del venduto, se consideriamo solo il 2003
sono oltre il 90%. L'anno dei portatili è a tutti i
livelli.
Ora passiamo a cosa c'è di
male. Per prima cosa i soliti ritardi nelle consegne, che per i rivenditori non
diretti Apple sono anche peggiorati. A pari merito un quality testing al di
sotto di quello cui eravamo abituati. Seguono i problemi alle batterie causati
dai vari aggiornamenti di Mac OS X. Poi c'è il problema della linea desktop
consumer. È sostanzialmente invariata da tempo immemore. E infatti vende
poco, meno 16% rispetto al 2002. Il calo è soprattutto per gli iMac e
infatti Apple la accorpa come numeri con l'eMac. La versione TFT non sembra il
killer che è stata la versione CRT. Si tratta di buone macchine, senza
dubbio, bellissime a vedersi, ma le schede grafiche non sono adeguate, non sono
espandibili, a questo punto mi compro un eMac, che ha le stesse caratteristiche
sostanziali, le stesse limitazioni, è si bruttino, ma costa sostanzialmente
di meno. E non aiuta il fatto che allo stesso prezzo, o anche meno, di un iMac
si compri un iBook. Che la soluzione sia una macchina consumer senza monitor? un
Cube prezzato correttamente? chissà, vedremo.
Postato: Mer - Dicembre
31, 2003 alle 12:18 p.