Un Mac in salute


Ispirato da un articolo letto da una qualche parte che non dirò, vi do in miei due centesimi di indicazioni per mantenere il vostro Mac in salute.

Ispirato da un articolo letto da una qualche parte che non dirò, dovrei criticarlo pesantemente e chiedermi chi pubblica i libri che certa gente scrive, vi do in miei due centesimi di indicazioni per mantenere il vostro Mac in salute.

Sono linee guida che ho elaborato e affinato negli anni e da quando le seguo non ho mai avuto nessuna catastrofe irreparabile, e nessun problema che non fosse risolvibile nel giro di mezz'ora. E l'unico che ho avuto è stato causato da Virtual PC.

Il presupposto è che lavoriate su Mac OS X. Se ancora non lo fate o usate un sistema ibrido, passate a Mac OS X, i costi di transizione sono minimi e i vantaggi enormi.

Il primo e fondamentale consiglio è: siate organizzati e ordinati. Tenete tutti i documenti all'interno della vostra cartella utente e non create altre cartelle nella root del disco come facevate con Mac OS 9. Tenete ben ordinata la vostra cartella utente organizzando i file per tipologie, progetti e clienti. Installate tutte le applicazioni in /Applicazioni. Buttate o immagazzinate su un disco esterno gli installers. Tenete nel Dock solo le applicazioni che usate sempre. Mettete nel Dock un alias alla cartella Applicazioni, ˜/Libreria/Favorites, ˜/Documenti. Tenete la Scrivania più pulita possibile. Sulla mia c'è solo il volume di avvio, ma più per motivi simbolici che altro. In un prossimo post descriverò dettagliatamente come sono organizzati i miei Mac.

La seconda regola è if ain't broken don't fix it. Disabilitate l'installazione automatica degli aggiornamenti, verificateli a mano settimanalmente, installate subito i Security Update dopo aver fatto la manutenzione periodica di cui più sotto. Per gli altri verificate in giro su internet, i siti sono una marea, e se non creano problemi con la vostra configurazione installate solo quelli di cui avete bisogno. Fondamentale avere ormai la "banda larga".

Contrariamente a quanto si dice in giro non è vero che più roba avete su disco e più è lento il computer. Teneteci tutto quello che volete, se si tratta di documenti, per applicazioni e font ne parliamo dopo, con l'unica avvertenza di tenere circa il 20% del disco libero. Se vi manca spazio comprate un disco esterno, costano cifre ridicole. Più roba avete più vale la prima regola di essere organizzati e ordinati. Insomma, i 90 GB di clip sul pupo metteteli su un disco esterno e tenete solo il filmato finito.

Sempre contrariamente all'opinione comune non è necessario deframmentare. Esistono due tipi di frammentazione. La prima è quando un file è diviso in più parti sul disco. La seconda è dovuta a una caratteristica di Mac OS classico che immagazzinava i file sul disco per gruppi. Le Estensioni con le Estensioni, i Font con i Font etc. E questa la possiamo ignorare dato che se ne prende cura il sistema con i pre-bindings e ottimizzazioni che fa ogni volta che installiamo qualcosa. Per la prima i sistemi Unix tendono ad eliminarla alla radice, ottimizzando la scrittura del file alla creazione. Morale della favola, l'ottimizzazione così come veniva fatta su Mac classico è un'operazione superflua se non controproducente. E se avete un sistema dual boot sulla stessa partizione, per carità, non avviate in Mac OS 9 per fare manutenzione con le utility da 9, è un modo certo per avere problemi.

Evitate hacks e similia. Se proprio dovete, disabilitateli prima di ogni aggiornamento.

Rimuovete i componenti e soprattutto gli elementi di avvio di cui non avete bisogno. Evitate di eliminare (e di spostare) qualsiasi applicazione Apple, anche se non la usate, potrebbe crearvi problemi (banali, in realtà) quando fate degli aggiornamenti di sistema. Tanto stanno lì e non danno fastidio a nessuno. Quando dismettete una qualsiasi periferica rimuovete immediatamente i driver.

Quando rimuovete un'applicazione ricordatevi di eliminare anche i file che la accompagnano cercando "contiene" il nome dell'applicazione e del produttore. Non perché sia realmente necessario ma sempre per essere ordinati e non ritrovarsi tra due anni a chiedersi "Ma com.yerf*apps.plist cos'è?".

L'unica cosa che dovete veramente rimuovere sono i font. I font sono in vari punti del file system. /Sistema/Libreria/Fonts/ e questi non li dovete toccare, /Libreria/Fonts/ qui mettete solo i fonts che servono a tutti gli utenti del sistema, Cartella Sistema/Font/ dove sono i font di Mac OS 9, e dato che andate a dismettere Classic potete togliere tutto e ˜/Libreria/Fonts/ che dovrebbe essere la vostra cartella principale. Mac OS X cerca i font in tutte le cartelle e lo usa se lo trova, ovunque esso sia. Eliminate i duplicati, facile averne se avete installato p.es. Office. Fate una verifica ogni volta che installate un'applicazione, in molte installano font senza avvertire, magari sovrascrivendo i vostri. Tenete solo i font che sono strettamente necessari al vs. lavoro, tanti font rallentano alcune funzioni di alcune applicazioni, si corrompono facilmente, in teoria Mac OS X i font corrotti li disabilita e non dovrebbero creare problemi, ma poi di fatto ne creano. Se ne avete bisogno usate una utility avanzata come Font Reserve o roba del genere. Verificate di non avere font uguali o quasi con nomi diversi. I font che mette a disposizione Mac OS X sono tanti e di buona qualità, se non fate i grafici o i tipografi o lavori affini nella quasi totalità dei casi quelli presenti andranno benissimo per ogni esigenza.

Backup, backup, backup, ah, backup. Vale quella che chiamo la Teoria dell'assicuratore. Se avete una strategia di backup in piedi molto probabilmente non vi capiterà mai nulla di serio. Se non ce l'avete il disastro è dietro l'angolo. Capita lo stesso di cancellare o "rovinare" qualcosa per distrazione, p.es. mi è successo l'altro ieri che ho fatto una modifica distruttiva a un file mentre ero al telefono, l'ho recuperato dal backup della sera prima, perdendo di fatto dieci minuti di lavoro.

Abilitate il journaling. E volete essere ancora più sicuri create un'immagine del disco con Carbon Copy Cloner. Cosa che vi consiglio se dovete fare esperimenti. Create un'immagine da cui ripristinare un sistema funzionante prima di installare qualcosa di strano.

Fate un po' di manutenzione periodica, a seconda di quanto lo usate, da ogni settimana a ogni paio di mesi e prima di qualsiasi aggiornamento. La verifica del disco e della RAM la fa il sistema a ogni avvio. La manutenzione consiste in pochi passaggi: clean/rotate log files (io uso MacJanitor), ripulite tutte le caches (io uso Cache Out X), riparate i privilegi (Disk Utility).

Postato: Sab - Luglio 24, 2004 alle 11:07 m.        


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