Il ruggito della PanteraPrime impressioni.
Ho installato Panther su un iBook 500 con 320 MB di
RAM, finché non sarò sicuro sulla corruzione dati sui dischi FireWire
non lo installerò sul PowerBook. Per una rassegna delle funzionalitò
rimando a questo che è molto completo.
L'installazione è piuttosto lunga, quasi 50 minuti, con Archivia e Installa
ad Hoc, solo driver Epson e GIMPPrint, solo Giapponese e niente X11 e XTools. La
velocità è in generale
migliorata.
Mi sono concentrato su poche cose. Mail. Continuerò a usare PowerMail, anche se è effettivamente un miglioramento e la vista a thread può risultare comoda in alcuni contesti. Anteprima. È più veloce su G3 500 di quanto non sia Adobe Reader su G4 1,2 GHz. Era ora. Alcune finezze nelle Utility, come Activity Monitor. Benvenute le migliorie in Rubrica Indirizzi. E ora le note dolenti. Il nuovo Finder fa semplicemente schifo. Il brushed è pessimo, lento e occupa un sacco di spazio sullo schermo. In più c'è una non-funzionalità notevole: se si seleziona una cartella nella barra laterale e si è in modalità colonne, non è possibile risalire indietro nel path. Peggio di Windows. Devono correggerlo al più presto. Altre cose urgenti che Apple deve fare sul Finder: eliminare o quantomeno rendere opzionale il brushed metal. Se apro una finestra in modalità colonne, la chiudo e/o ne apro un'altra la dimensione deve rimanere la stessa. Non sarebbe male cambiare pure la selezione degli oggetti, il box stondato che sostituisce l'ombra non mi piace per niente ed è intrusivo. Bentornato alle classi però il modo in cui è mostrato il colore quando seleziono un oggetto in modalità colonne è semplicemente allucinante. Postato: Dom - Ottobre 26, 2003 alle 02:32 p. |