Serata in verde
Tutti maltrattano Hulk, ma a me è
piaciuto.
Venerdi sera ho visto Hulk. Pensavo che il 29
agosto a Roma non ci fosse nessuno, o quasi, invece il cinema era strapieno.
Eravamo in tre e non siamo riusciti a trovare tre posti vicini. I commenti
più diffusi nel dopo, lungo, 138 min stando a IMDB, film: "che
schifo".
A me invece è piaciuto. A parte
essere un po' troppo lungo, e facilmente accorciabile, per esempio eliminando o
accorciando le sequenze "biologiche", è un film godibile e ben fatto.
D'accordo, forse c'entra poco con il fumetto, ma l'interpretazione di Ang Lee
è sicuramente un modo originale di rendere un soggetto che di suo lo è
molto poco. Il film è ben girato, intelligente l'uso degli split screen
fumettistici. Tra le critiche sentite c'è l'inespressività di Eric
Bana, gli effetti speciali "irreali" e il mal riuscito combattimento finale. La
prima è secondo me voluta: Bruce Banner è in realtà un
personaggio irrilevante, ha rilevanza solo in quanto "vettore" di Hulk. A
proposito, non viene mai chiamato così in tutto il film, ma viene
solitamente indicato come "l'altro". Interessante. Per la seconda: un omone
verde di 3 metri e mezzo è forse reale? Per la terza: anche quello è
secondo me voluto, senza dirvi che succede, il senso è che Hulk non
combatte in realtà con il padre ma con il suo lascito (l'alterazione
genetica). Infine, qualcuno ancora discetta sulla questione dei pantaloni. Ecco,
se avessero guardato attentamente, si sarebbero accorti che mentre dopo la prima
trasformazione (il combattimento con i cani) Bruce è nudo, al contrario, i
calzoncini che indossa prima dell'ultima trasformazione sono di taglia
estremamente abbondante per un uomo e di conseguenza molto aderenti per
"l'altro". E se per qualsiasi motivo non siete d'accordo, o non vi fidate, la
bellezza di Jennifer Connely da sola vale il biglietto.
Postato: Lun - Settembre 1, 2003 alle 12:10 p.