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10 luglio 2004  
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Potevo starmene con le mani in mano mentre Ale passava le notti in bianco a infilare minuscole perline di vetro in un fil di ferro pressocché invisibile, traforandosi ripetutamente le dita e sanguinando copiosamente? Certamente no. E allora mi sono scelto un compito forse non altrettanto usurante dal punto di vista fisico, ma sicuramente impegnativo: ideare e realizzare partecipazioni, inviti e tutto il materiale associato.

Un lavoro semplice, penserete voi. E invece no.

È il 10 gennaio 2004: un primo prototipo è finalmente pronto e si presenta con un fregio dorato, rifiniture blu e una elegante busta pergamenata leggermente traslucida.

 

Il primissimo prototipo (meglio noto come "bolletta del telefono").
Orgoglioso e soddisfatto, invio subito un servizio fotografico completo ad Ale via e-mail, sicuro di raccogliere un entusiasta consenso. E invece... il prototipo viene paragonato a una "bolletta del telefono" per il suo insolito formato oblungo. Anche la busta riceve feroci critiche. Sigh.



Altro prototipo: nuovo cartoncino,
nuovo formato, nuovi colori.

  Per fortuna non sono un tipo che si scoraggia facilmente. E così la ricerca prosegue. Innumerevoli ore spese al reparto cartoleria dei più forniti magazzini di Lugano. Decine di inviti e partecipazioni altrui esaminati (grazie Lorena, fornitrice ufficiale). Finalmente un nuovo prototipo: nuovo cartoncino, testo su fondo chiaro con angoli smussati, busta opaca, formato più tradizionale. Potrebbe quasi andare... ma non mi piace!

Infine la svolta: una mezza giornata spesa con Ale davanti a metri di scaffali con dozzine di tipi di carte e cartoncini diversi. Decidiamo di tenere il fregio dorato del primissimo prototipo, ma il cartoncino è diverso, e in più prendiamo una carta trasparente con una decorazione azzurra che ci piace anche se non sappiamo (ancora) in che modo usarla.

È fatta. Un'ultima emozione: non si trovano le buste del colore giusto. Poco male: le ordiniamo e dopo pochi giorni sono qui (efficienza svizzera).

Non rimane che dare il via ai lavori di realizzazione pratica: già, perché carta e cartoncino ovviamente non sono della dimensione giusta, e vanno ritagliati accuratamente. L'invito è da stampare in due passi con due stampanti diverse: disegno a colori, testo in bianco e nero. Un delirio. Scene di isteria quando la stampante inizia a incepparsi e divora avidamente i miei preziosi fogli di carta (di cui dispongo in quantità limitata).

 


Il lavoro finito: partecipazione più invito.
Ora è tutto pronto. Tempo di riposare? Macché. Ci sono ancora da preparare e stampare le mappe... sì, quelle con le indicazioni stradali. Ma questa è un'altra storia.

Vincenzo

Altre immagini di partecipazioni e inviti:
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