Potevo starmene con le mani in mano mentre Ale passava le notti in bianco a infilare minuscole perline di vetro in un fil di ferro pressocché invisibile, traforandosi ripetutamente le dita e sanguinando copiosamente? Certamente no. E allora mi sono scelto un compito forse non altrettanto usurante dal punto di vista fisico, ma sicuramente impegnativo: ideare e realizzare partecipazioni, inviti e tutto il materiale associato.
Un lavoro semplice, penserete voi. E invece no.
È il 10 gennaio 2004: un primo prototipo è finalmente pronto e si presenta con un fregio dorato, rifiniture blu e una elegante busta pergamenata leggermente traslucida.
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