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Credevate che avremmo scritto tutto noi?
Carissimi amici (ma anche parenti, colleghi, ecc.), questa è la pagina per dire la vostra!
Partecipare è facile! Mandateci via e-mail un breve testo accompagnato da una vostra foto. Aspettiamo i vostri contributi... non vorrete mica deluderci, vero?
Hanno già scritto: Lorena, Luke, Cristian ed Elisa, l'altra Elisa, Philippe e Susanne, Raffaele, Luca ed Elena.
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«Ciao! Sono la Lori (nella foto, la più bassa al centro…).
Ho pensato che non poteva mancare in questo sito una foto veramente STORICA, memorabile... insomma, da mostrare a figli e nipotini… 25 luglio 1999, festa di laurea di Ale e Lori… qui immortalate con la loro inseparabile compagna Elisa…
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Raggianti più che mai le nostre eroine mostrano con orgoglio e soddisfazione un piccolo (ma preziosissimo) ciondolo… la gioia è quasi palpabile (proporzionale al numero di denti che si possono contare!)… non fate caso all’Ale... difficilmente perde davanti agli altri il suo proverbiale savoir faire e la sua invidiabile compostezza, anche in preda ai più tormentati sentimenti!
Dovete sapere che quel ciondolo rappresenta, non solo il nostro reciproco regalo di laurea (quindi segno tangibile della fine di molte sofferenze), ma anche un indelebile (si spera) ricordo della nostra convivenza pavese... troppo sdolcinate? Sì, lo sappiamo, ma a noi piace così... E dire che sei anni prima, quando la mia amica d’infanzia Elisa mi ha chiesto se volevo condividere la casa con lei ed una sua compagna di liceo, pensavo: Ma come sarà questa Alessandra? Ci piaceremo? Andremo d’accordo?
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Questi sono gli strani attrezzi (che si chiamano racchette da neve o comunemente ciaspole) di cui l’Ale parla nella mia scheda tecnica (certificazione testimone DOC).
Alla faccia della futura sposa, se qualcuno vuole consigliarmi qualche bel giro per il prossimo inverno... ormai sapete come individuarmi... sarò l’unica donna davanti all’altare non vestita di bianco, almeno credo... visto che, a meno di un mese dal grande evento, non ho ancora il vestito (AIUTOOO)!!!!!
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Ma allora anche l'Ale cammina in montagna!!?? Ecco le prove, si vede male ma è proprio lei… lo giuriamo… purtroppo proprio in questa vacanza (Trentino, Agosto 1997) è occorso quel piccolo ed insignificante incidente per cui un giro è durato qualche ora più del previsto e l’Ale ha subito un inspiegabile trauma... da allora non ne vuole più sapere del nostro gruppo di camminatori!
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Ecco l'Ale che ci riprova... ancora montagna... no, non ce la può fare... guardate la faccia... vi sembra convinta??? comunque, in anteprima vi dico che quest’estate ci darà un’altra possibilità... speriamo bene!!!»
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«Salve a tutti, mi chiamo Luke, ho conosciuto Vincenzo al corso di teatro che abbiamo frequentato (abbiamo appena finito il secondo anno), mentre Alessandra l'ho conosciuta giusto il mese scorso al saggio e posso dire che sono proprio una bella coppia. Io e Vcz ci sopportiamo vedendoci ogni settimana, e mi ha sempre scarrozzato con la macchina dandomi gentilmente i passaggi per andare e tornare dalla scuola di Chiasso, visto che abitiamo nello stesso paesello... la ridente cittadina di Massagno. Di Vincenzo posso dire che è un ragazzo dai mille talenti, oltre ad essere un bravo attore è anche un mostro del suo amatissimo Mac. Ora voglio proprio vederlo nei panni del maritino perfetto!»
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«Dobbiamo dire che quando ce l'hanno detto ci hanno colto un po' di sorpresa... Vinc e Ale si sposano… wow…
Visti all'opera ci sembrano una perfetta catena di montaggio: Vincenzo, area tecnica e stampa (dài Ale… qualcosa ha fatto anche lui…); Ale, tutto il resto!?!
Vincenzo si è girato più e più volte Lugano per trovare la carta perfetta delle partecipazioni, ma nulla in confronto ad Ale che si è fatta km su km per scovare proprio quei precisi cestini. Sssshhh, ma non ditele che li abbiamo visti qui a Pavia nel negozietto dietro l'angolo!
Non possiamo poi dimenticare le domeniche dedicate alle bomboniere ed il grande sforzo di assaporare, in una cena luculiana, tutto il pranzo di nozze.
Insomma, se non sono sacrifici questi! A noi spetta il gravoso compito di divertirci e far sì che il 10 sia un giorno indimenticabile grazie al nostro calore (più quello del mese di luglio...) e all'affetto più sincero.»
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«Ciao a tutti i frequentatori del sito! Mi chiamo Elisa. Professione: testimone della sposa da poco riconfermata. Piccole e veniali inadempienze sul posto di lavoro avevano messo a rischio la mia posizione, riconosciutami a coronamento di ben quindici anni di onorato servizio.
Quindici anni faticosi fatti di interminabili chiacchierate al telefono, sui banchi del liceo, nella cucina di via Langosco a Pavia di notte ad orari indecenti (mentre la Lory, l'altra testimone, cercava disperatamente di dormire nella stanza attigua...).
Mia sorella ancora ricorda con sconcerto una nostra discussione sul perché una sedia si chiama sedia e non tavolo ad esempio (chi stesse leggendo non si preoccupi: le nostre menti allora ancora molto giovani erano come offuscate e confuse dalle lezioni di filosofia: adesso sono ancora confuse ma non più così giovani! Se volete far felice l'Ale chiedetele quanti anni ha...).
Per non parlare poi delle ore passate sui libri di scuola nei posti più impensabili: la domenica mattina all'alba sulla corriera dirette verso qualche località sciistica, ad esempio, o in vacanza al mare sotto l'ombrellone... OK, ora potete anche darci delle fuori di testa!
Beh, comunque, nonostante l'attaccamento al “lavoro”, l'impegno, la fiducia sconfinata nella “nostra società”, il mio ruolo è stato messo in discussione per un peccatuccio direi davvero infimo: fino a qualche settimana fa ancora non avevo navigato in questo sito (a proposito: complimenti ad entrambi per la fantasia e l'ingegno, soprattutto al Vinci, che ne è il principale promotore: mi sono molto divertita a leggere i vari interventi). Beh certo che proprio una fra i testimoni che si mostra così poco interessata a quest'opera... sì, forse non è stata una bella cosa... anzi, direi quasi imperdonabile!
Inoltre l'Ale si era appena ripresa dallo shock che ho pensato bene di infliggerle un nuovo colpo che, fortunatamente, grazie alla sua infinita comprensione, non è stato fatale per il proseguimento della mia missione; tra l'altro questa volta si tratta di un caso irrisolvibile!
Diciamo che alla cerimonia nuziale non farete fatica a riconoscermi: tra le due testimoni sono quella vestita dello stesso colore della sposa! Una vera tragggedia... beh ormai è andata così e non c'è possibilità di sostituire il vestito, visto che per l'entusiasmo dell'acquisto avevo strappato tutti i cartoncini e buttato lo scontrino. Le nostre amiche (Ale compresa), dopo lo sconcerto iniziale, si sono mostrate comprensive, giusto perché sono io: non sono proprio il tipo di persona che fa caso a questi particolari!
Direi che forse è il caso di chiudere qui il mio breve intervento: non so se ho ben interpretato lo spirito della pagina degli amici, se no fa lo stesso... mi sono divertita a scrivere queste righe. Non procedo oltre per non anticipare “segreti” sul mio conto che potrebbero essere svelati nella pagina dei testimoni... comunque direi che la foto parla da sola!
Ad Ale e Vinci un grosso in bocca al lupo per la vostra avventura!»
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«Ciao a tutti! We just know that it will be a wonderful, magic day, a day we all will never forget! And as we know Vincenzo we bet it will become very, very special. We hardly can't wait anymore to start the engine and go south ;-) See you all soon!»
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«Ciao a tutti! C’è da scommetterci che il matrimonio di Alessandra e Vincenzo non sarà come altri matrimoni: niente carrozze con cavalli, centinaia di invitati, fuochi d’artificio a fine cerimonia... Sarà un momento magico in cui tutti i loro amici avranno la possibilità di festeggiare l’inizio della loro romantica avventura come sposi.
A proposito, magari vi starete chiedendo chi sono? Dico solo che Vincenzo ha avuto la sfortuna di dovermi sopportare per cinque anni come compagno di banco al liceo, e nonostante tutto gli farò da testimone (sempre se trovo la strada…)»
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«Proprio come una favola: si sono conosciuti a Cuba e hanno passato dei bellissimi momenti insieme, non si sono dimenticati l'uno dell'altro e la tradizione vuole che vissero felici e contenti.
Lui si chiama Luca ed oltre a fare a gara con il Vincenzo a chi ha posseduto più Mac nella carriera; è stato compagno di università degli sposini... che tempi ragazzi! Chi se li ricorda seduti sulla panchina a ridosso del laghettino, soli soletti, appena conosciuti?
Lei è Elena, deve ancora abituarsi alla combriccola e sarà lieta di passare una giornata felice nel giorno più bello per Alessandra e Vincenzo.
Auguri amici!»
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