Greenpeace: Apple un esempio da seguire
02 luglio 2009 ore 16:12 | Pubblicato in:
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Come promesso da Steve Jobs nel 2008, Apple ha eliminato gli elementi chimici tossici dai suoi prodotti ed è all’11° posto con 4,7 punti su 10 nella speciale classifica del gruppo ambientalista Greenpeace (nel 2006 Cupertino occupava l’ultimo posto). Microsoft occupa solo la 15° posizione.
Nokia con 7,4 punti guida anche per il 2009 la classifica dei prodotti hi-tech più "verdi", che da tre anni viene stilata da Greenpeace tenendo conto dei processi di produzione, dell'eliminazione delle sostanze tossiche dai prodotti, l'impegno al riciclo e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
Migliorano il proprio punteggio LG (quarta con
5,7 punti), Toshiba e Motorola (quinte a
parimerito con 5,5), mentre scivola dal quinto al
12° posto Sony, che pecca soprattutto nel riciclo
dei vecchi prodotti.
In calo anche Hewlett Packard, DELL e Lenovo, che escono dalla Top 10 per non aver mantenuto l'impegno di eliminare PVC (polivinilcloruro) e BFR (ritardanti di fiamma bromurati) entro il 2009, tutti elementi non più presenti nei prodotti Apple che però deve migliorare il proprio impegno su altre sostanze tossiche e ha dati incompleti su efficienza energetica e fonti alternative, secondo Greenpeace.
Philip e Sharp sono invece a pari merito al settimo posto con 5,3 punti, seguite da Acer e Panasonic con 4,9.
"Greenpeace prende molto sul serio gli impegni volontari delle imprese, che devono rispettare quanto promesso", spiega in una nota Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace. "Non ci sono scuse per non mantenere gli impegni presi".
Il gruppo ambientalista chiede alle aziende di eliminare completamente PVC e BFR da tutti i loro prodotti, perché vengono considerati elementi dannosi per la salute se accumulati nel corpo e un costante impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra.
Fonte: Reuters
In calo anche Hewlett Packard, DELL e Lenovo, che escono dalla Top 10 per non aver mantenuto l'impegno di eliminare PVC (polivinilcloruro) e BFR (ritardanti di fiamma bromurati) entro il 2009, tutti elementi non più presenti nei prodotti Apple che però deve migliorare il proprio impegno su altre sostanze tossiche e ha dati incompleti su efficienza energetica e fonti alternative, secondo Greenpeace.
Philip e Sharp sono invece a pari merito al settimo posto con 5,3 punti, seguite da Acer e Panasonic con 4,9.
"Greenpeace prende molto sul serio gli impegni volontari delle imprese, che devono rispettare quanto promesso", spiega in una nota Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace. "Non ci sono scuse per non mantenere gli impegni presi".
Il gruppo ambientalista chiede alle aziende di eliminare completamente PVC e BFR da tutti i loro prodotti, perché vengono considerati elementi dannosi per la salute se accumulati nel corpo e un costante impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra.
Fonte: Reuters
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