Nike Air Structure Triax+ 12 Uomo, una leggera scarpa con un innovativo design aggiornato per il corridore che vuole il meglio di tutto: stabilità, superiore imbottitura e flessibilità. La calzata è garantita da mesh espanso a trama larga con inserti in materiale sintetico nell’area mediale per un sostegno supplementare. Morbidi strati nell’avampiede per evitare fastidiosi corrugamenti attorno alle dita. Per quanto riguarda l'ammortizzazione sono presenti inserti Zoom Air nel tallone e nell’avampiede. L'innovativo cuscinetto di ammortizzazione Radiused a doppia intensità flessibile garantisce un comfort ottimale ad ogni passo. Supporto plantare per un sostegno ottimale. Avampiede più flessibile grazie alla soletta Fitsole. La trazione è assicurata dall'ampio inserto in Duralon per una durata e una trazione eccezionali. Arco asimmetrico per un supporto e una torsione ottimali. Tallone in gomma BRS 1000. Come sempre ormai accade anche questo modello ha la predisposizione Nike+.
Nato per i runner, controlla la distanza percorsa, il tempo impiegato, il passo e le calorie bruciate durante l'allenamento. La novità firmata Nike è un orologio da polso che monitora l'andatura del runner e, come il Nike+iPod sport kit, consente il trasferimento delle informazioni sulla corsa dal sensore della scarpa. Niente iPod nano quindi, questo accessorio è dedicato ai runners a cui non piace ascoltare musica durante l'allenamento o preferiscono, ad esempio durante le gare, mantenere alta la concentrazione. Terminata la sessione, il display si stacca dal bracciale e, grazie all'attacco Usb, si potrà collegare a un computer, sul quale si scaricheranno i dati registrati (come sempre disponibili sul sito www.nikeplus.com). Sempre online l'altra grande novità Nike: Nike+ Coach. Un nuovo modo di ottenere programmi di allenamento personalizzati: i principianti usufruiranno di piani sulla distanza di 5 km, 10km, mezza maratona e maratona, mentre agli sportivi di livello avanzato sono indirizzate schede per mantenere alta la performance. Il Nike+ Sportband è in vendita al prezzo di 60 euro.
L'indice glicemico misura la capacità di un
determinato glucide di alzare la glicemia dopo il
pasto rispetto a uno standard di riferimento che è il
glucosio puro. La glicemia invece è la quantità di
«zucchero» (in realtà di glucosio) contenuta nel
sangue. A digiuno la glicemia è di circa 1g di
glucosio per litro di sangue. Ma se si assume un
glucide, questo si trasforma con la digestione in
glucosio, e ciò si traduce con un aumento della
glicemia. Il livello della glicemia nel sangue è
estremamente importante rispetto all'aumento o alla
perdita di peso. La glicemia che compare dopo la
digestione, infatti, induce la secrezione di un
ormone, l'insulina che, in funzione della sua
importanza, è in grado di scatenare o meno il
processo di aumento del peso.
Ma
perché si ingrassa? Molti pensano (logicamente) che
sia l'eccesso di grassi a provocare l'aumento di
peso. In realtà, i nemici numero uno sono gli
zuccheri, che oltre a dare una forte dipendenza
psicologica possono scatenare il meccanismo della
fame continua, soprattutto in alcuni soggetti più
sfortunati. In questo articolo è spiegato questo
meccanismo, in un linguaggio comprensibile a tutti.
L'organismo umano possiede un sistema di regolazione
che consente di mantenere entro un certo range la
glicemia, ovvero la concentrazione di glucosio
disciolto nel sangue. Continua...
Domenica 16 Marzo Lecco accoglierà numerosi atleti
che parteciperanno alla prima maratona Città di
Lecco!
Le distanze previste per la manifestazione sono:
-
Maratona Km 42,195 ( 2 giri cittadini + 2 giri
completi )
- Maratonina Km 21,097 ( 1 giro cittadino + 1 giro
completo )
- Stracittadina Km 4 ( 1 giro cittadino )
Le categorie ammesse sono: Assoluti - Master -
Amatori e Liberi, per i quali è obbligatoria la
presentazione del certificato medico sportivo di
idoneita agonistica.
Il percorso è completamente piatto con fondo stradale
veloce e si presta per tempi da record, si sviluppa
su di un anello cittadino di Km4 e su di un anello
periferico di Km17,097.
Il percorso vede interessati progressivamente il
Comune di Lecco (Lungolago, Centro e Ponte Kennedy),
il Comune di Malgrate (Lungolago), il Comune di
Valmadrera (localita' Pare') ed ancora il Comune di
Lecco (Ponte Kennedy, Centro, Pescarenico, località
Rivabella e ritorno).
E' la mia prima mezza maratona, speriamo di finirla e
di ottenere un piazzamento "decente" in classifica
(entro i primi 1.500?) :-) (Clicca su questo
link
per vedere la mappa con il percorso
completo.)

La sua storia assomiglia alla fiaba del brutto anatroccolo di Andersen e sta regalando una speranza a quel gran numero di americani che ogni giorno devono combattere con i chili di troppo. In poco più di due anni Jennifer Marnell, originaria di Douglasville, cittadina nello stato della Georgia, si è trasformata da ragazza decisamente sovrappeso - 140 kg di peso - in un'istruttrice di fitness incredibilmente sexy. Adesso, come una star navigata, Jennifer passa da uno show televisivo ad un altro e racconta come la tenacia e la volontà l’hanno aiutata a sconfiggere l’obesità. Jennifer racconta alla Cnn di aver avuto problemi di peso da quando aveva 8 anni. Sebbene la sua famiglia le sia sempre stata vicina, per tanto tempo non ha mai parlato con nessuno dei suoi problemi con il cibo: «Ero l'unica in famiglia a essere sovrappeso», ricorda la ragazza. «Tutti erano solidali con me, mi dicevano che ero bella...non mi rendevo conto quanto fossi depressa perché la mia famiglia mi amava incondizionatamente». Le altre persone invece non erano affatto gentili: i compagni di classi e i conoscenti la prendevano in giro e la deridevano per i suoi chili di troppo. Jennifer invece di raccontare agli amici le sue sensazioni, si gettava sul cibo per trovare conforto.Continua...
Dalle bibite al pane, dai formaggi ai salumi, dai biscotti agli snack: basta leggere qualche etichetta al supermercato per rendersi conto di come gli additivi alimentari trovino un impiego sempre maggiore. Sarebbe interessante provare a calcolare quanti conservanti o quanti coloranti entrano ogni giorno nel nostro organismo, piuttosto che quanti antiossidanti, emulsionanti o “esaltatori” i sapidità. Tanti, senza dubbio. E gli effetti sulla salute? Purtroppo non sono sempre positivi. In effetti gli additivi non sono che questo: sostanze chimiche estranee alla naturale composizione degli alimenti, ai quali vengono aggiunti per diversi scopi, come modificare la consistenza, cambiare il colore, esaltare il sapore o aumentare la durata. Ovviamente perché una sostanza chimica possa essere utilizzata come additivo deve rispondere a determinati requisiti di sicurezza e la legge fissa con precisione la lista degli additivi autorizzati, indicando per ciascuno gli alimenti a cui può essere aggiunto e le dosi massime consentite. Detta così, la cosa sembra tranquillizzante, ma purtroppo bastano poche semplici considerazioni per ricredersi.Continua...
Ed eccoci ancora una volta di fronte ad una delle domande più frequenti tra i runners (e non solo): ma è meglio bere l'acqua liscia o gassata? E quella gassata fa davvero male? Una risposta c'è: l’ingestione di anidride carbonica, naturalmente presente oppure addizionata nell’acqua per renderla effervescente, non ha alcun effetto negativo sull’organismo umano. Eventuali problemi, peraltro non frequenti, possono sorgere per chi soffre di disturbi gastrici. Ma, per il resto, l’acqua gassata è persino migliore di quella naturale: è dotata di un certo potere antibatterico (si conserva meglio nel tempo) e disseta di più, perché le bollicine svolgono una leggera azione anestetica sulle mucose, placando lo stimolo della sete. (La notizia si tova su Runner's World n° 01/08 nella rubrica "Di Cotti e di crudi" a cura di Giorgio Donegani).
A New York è stato fortemente
sconsigliato l’uso dell’mp3 alla maratona (proibito
dalla federazione nelle gare ufficiali). Si poteva
pensare a misure per evitare di essere investiti o di
non sentire un concorrente chiedere strada. Invece
no: si tratta di antidoping! Su quale componente
della performance agirebbe dunque la musica? Te lo
dico io: sulla percezione del dolore. Questo è ben
noto ai runners: a chi non è mai capitata una salita
che non finisce mai, una crisi a pochi km
dall’arrivo, un fondo medio su un terreno
impegnativo? È un dolore sopportabile ma è giusto
saperne di più.
Meccanismo su quattro livelli Il dolore parte da
recettori periferici ben precisi. Questi segnalano al
cervello che devono attivarsi i meccanismi di difesa
e il cervello deve percepire quel sintomo
fastidiosissimo che è, appunto, il dolore. Un
esempio: se metto inavvertitamente una mano su una
superficie molto calda, partono due messaggi. Uno,
rapidissimo, che funge da riflesso e ci fa
allontanare la mano senza che intervenga la nostra
volontà; l’altro, più lento, che permette al cervello
di sapere che ci siamo scottati ed elabora una
sensazione di dolore specifica per la scottatura,
indicando anche la sede. Se ci pungiamo un dito
avviene lo stesso, ma il cervello ci fa percepire un
dolore differente.Continua...
La notizia recente che un'atleta partecipante alla maratona 2002 di Boston è morta a causa di encefalopatia hyponatraemica perché ha ingerito volumi eccessivi di sport-drink prima e durante la corsa, ha riportato in evidenza un dibattito che va avanti da più di un decennio: quanto deve bere l'atleta durante l'attività sportiva? Dall'antichità ai tardi anni 60, si raccomandava agli atleti di non bere durante l'esercizio poiché si credeva che l'ingestione fluida alterasse la prestazione atletica. La pubblicazione nel 1969 di un articolo dal titolo "Il pericolo di una assunzione inadeguata di acqua durante la corsa di maratona", ha fornito lo slancio per il cambiamento, anche se non ci sono stati studi che hanno esaminato una corsa di 42 chilometri e hanno identificato realmente qualche pericolo. Al contrario, gli atleti più disidratati hanno, solitamente, vinto quelle corse da 42 chilometri.Continua...
Il ginocchio è un’articolazione complessa, sottoposta
a forze che si esprimono contemporaneamente su più
piani, sottoponendo le strutture ossee, capsulari,
meniscali, legamentose e miotendinee a notevoli
sollecitazioni; l’esecuzione scorretta del gesto
atletico, un improvviso sovraccarico funzionale al
ginocchio, un contrasto con piede fisso a terra
possono produrre lesioni acute.
Tra
le strutture maggiormente colpite da fatti acuti vi
sono sicuramente i menischi. Per ogni ginocchio ve ne
sono due, uno detto mediale l’altro laterale, di
forma grossolanamente a ferro di cavallo adagiati
sulla superficie tibiale dell’articolazione del
ginocchio. Essi sono addossati e fusi con la capsula
articolare, possiedono una discreta mobilità e
deformabilità che consente loro di adattarsi ai
mutamenti spaziali che si verificano durante i
diversi movimenti articolari; la loro funzione è di
stabilizzare il movimento di scivolamento e
rotolamento dell’estremità femorale, grossolanamente
sferica, su una superficie piatta quale è quella
della tibia.Continua...