Beh in fondo c'è una ragione per parlare del Super Bowl su un blog che si
chiama Mac&Tech. Ed è questa: non c'è stato
nessuno spot Apple in nessuno dei 4 quarti
della manifestazione sportiva più seguita al
mondo. Le previsioni parlavano di uno spot che
annunciasse la presenza dell'intero catalogo dei
Beatles sullo store iTunes, ma niente di tutto
questo. Solo spettacolo sportivo puro, una partita
emozionante con colpi di scena improvvisi, forse
"aiutati" dalla forte pioggia che ha accompagnato
l'incontro dall'inizio alla fine. I Colts sono in
vetta al mondo con una vittoria per 29-17 e per
Payton Manning si avvera il sogno di una vita:
The Super Bowl Ring. Con
Manning vincono i Colts e vince Tony Dungy, primo
allenatore afroamericano ad aggiudicarsi il
titolo.
La partita è stata caratterizzata da ben 6 turnover e
da giocate spettacolari che hanno dettato un ritmo
degno di una finale a partire dal calcio d'inizio:
Devin Hester grazie ad un ritorno da 92 yard con la
palla sotto braccio va a segno dopo soli 14 secondi,
in quello che verrà ricordato come il più rapido
touchdown della storia del Super Bowl. Durante
l'intervallo si è svolto il caratteristico
Halftime Show con un'esibizione di Prince ha
concluso cantando una trascinante versione di
«Purple Rain», mentre sullo stadio scendeva una
pioggia torrenziale. Arrivederci al Super Bowl numero 42.
