Dom - Giugno 6, 2004

Ronald Reagan, presidente degli Stati Uniti


E' morto il vecchio Gipper

Il vecchio Gipper se ne è andato ieri dopo essere da anni caduto nel buco nero dell'Alzheimer (qui la sua vita tramite l'archivio del NYT). E' stato forse il più importante presidente americano degli ultimi cinquant'anni. Era un uomo pieno di contraddizioni (come spiega questo fenomenale ritratto di Lou Cannon): partì come attore di sinistra (era registrato come democratico e il suo idolo politico rimase FDR) e - attraversando il maccartismo da sicofante - si trasformò in un politico vicino alle posizioni del partito repubblicano. Ma non era un conservatore: riuscì - e qui sta la sua grandezza politica - a rivoltare come un calzino il partito repubblicano e il clima culturale dell'America. Grazie a lui il GOP ha assunto la sua fisionomia attuale. Tagliò le tasse, se ne fregò del deficit (e fece male), predicò lo Stato minimo e diede il via a un progetto faraonico di spese militari in larga parte velleitario, ma capace di provocare il collasso dell'Unione Sovietica. Poi diede fiducia a Gorbaciov. Fu coinvolto anche in uno dei più loschi affari della storia USA: lo scandalo Iran-Contra. Una vicenda che lo lascio ammaccato, molto più delle pallottole ricevute all'inizio del primo mandato. Aveva un gran senso dell'ironia e una capacità innata di ispirare simpatia: due qualità con cui riusciva a superare i suoi evidenti limiti intellettuali.
ps. questo è l'editoriale con cui il WSJ salutò il suo ultimo giorno da presidente degli Stati Uniti. Letto allora probabilmente poteva apparire un po' presuntuoso. Letto oggi appare profetico anche se un po' troppo ideologico.
New York Times, Los Angeles Times, Washington Post, Wall Street Journal

Posted: Giugno 6, 2004 11:41   paferrobyday   Vite illustri   Email Comments


© Paolo Ferrandi