Mer - Ottobre 6, 2004

La guerra dei vice


Il dibattito tra Cheney e Edwards

E' stato un ottimo dibattito senza un chiaro vincitore. Insomma nessuno si è ingolfato come Bush che è sembrato un gargoyle la settimana scorsa. Cheney ed Edwards si sono affrontati in modo molto duro senza perdere la calma - anche se Cheney ha fatto parecchia fatica, ed è stato anche meno gentleman nel porre le domande sul piano personale (Edwards, invece, lo ha graziato con enorme finezza su uno dei punti in cui Karl Rove sarebbe andato a nozze, cioè sulla figlia gay dichiarata di Cheney).
Edwards a volte è perfino irritante nel suo essere "bravo ragazzo" ed è sicuramente meno esperto di Cheney. Ma ha un'enorme - anche se molto meccanica - capacità di andare a pescare la speranza in un futuro migliore che l'essenza stessa del modo di vita americano. E' stata una battaglia di "Hope" vs "Fear". Ed è vero che dopo l'undici settembre la paura è forte negli States, ma l'ottimismo è una specie di ideologia nazionale. A mio modo di vedere Edwards è apparso più convincente, ma sono stato allevato a pane e Kennedy, quindi non faccio testo. In ogni caso Edwards è stato leale al suo running-mate, cosa che non può essere detta di quel sepolcro imbiancato di Joe Lieberman, la peggior scelta che Gore potesse fare e una delle tante ragioni della sua sconfitta. Edwards ha aiutato Kerry, amplificando il suo messaggio. Cheney non ha quasi parlato di Bush.
Dei tre sondaggi quello più favorevole a Cheney (che è dell'ABC) è stato fatto su un campione un po' troppo repubblicano per essere rappresentativo, mentre CBS - che ha sondato gli indecisi - e NBC (l'unico di cui si trova traccia sui giornali italiani) danno la vittoria ad Edwards. Molti pundit hanno visto meglio Cheney. I sondaggi online sono - al solito - stati dirottati dal DNC. Però i repubblicani, questa volta, non devono difendere l'indifendibile. Sia il WP che il NYT dicono che il dibattito non blocca la corsa alla rimonta di Kerry. Se lo scontro venerdì (sabato per noi con il fuso orario dell'Europa centrale) non è una chiara vittoria di Bush, Kerry ha davvero molte probabilità di giocarsela il due novembre. Attenzione: dico giocarsela, non vincere.
Resta da dire che - come accade spesso in un dibattito così polarizzato - molte delle affermazioni dei due contendenti sono state così piene di spin da rasentare la falsità. Ora sta agli spin meister lavorare per far venire fuori le contraddizioni.
ps. Una cosa divertente. Cheney ha chiesto di controllare le affermazioni di Edwards presso factcheck.com. Ma avrebbe dovuto dire factcheck.org. Il primo dominio è di Soros. Non proprio un repubblicano. Il secondo è quello di un'ottima organizzazione indipendente che si occupa di verificare le affermazioni dei politici.
paferrobyday

Posted: Ottobre 6, 2004 11:57   paferrobyday   Politica Usa   Email Comments


© Paolo Ferrandi