Gio - Ottobre 21, 2004

Il medium non è il messaggio


Perché la rivoluzione tecnologica non è una rivoluzione di contenuti

La rivoluzione tecnologica non è una rivoluzione di contenuti. E questo è male. Lo spiega Gianni Riotta. Ecco una lunga citazione, perché i link del Corriere - dove la rivoluzione tecnologica stenta ad arrivare - scadono più in fretta del latte fresco.

Internet, i mille diari blog, le trasmissioni pay-tv, hanno allargato il dibattito politico con una ricchezza non immaginabile quando il poeta Hans Magnus Enzensberger predicava l’utopia di un’informazione gestita dal basso. Al tempo stesso però, il caleidoscopio nichilista dei tanti punti di vista relega ognuno in parrocchia, la destra sotto il pulpito della destra, la sinistra nel sagrato della sinistra. I libri in classifica in America sono espliciti: vendono bene titoli che chiamano Bush guerrafondaio al soldo dei petrolieri, oppure tomi che definiscono Kerry l’ultimo comunista, vigliacco, cacciatore di vedove allegre.

Ergo: servirebbero weblog terzisti. Luca Sofri è avvertito: si dia da fare. Io e Rocca invece probabilmente dovremmo passare un po' di tempo in un campo di rieducazione terzista. Per fortuna ci salva Howard Kurtz.

I assume when I read the various bloggers that everything they put up is filtered through their point of view. Otherwise, why blog? It's not like being a wire-service reporter. Plus, as one ex-network exec observed in a remark that infuriated the practitioners, you can do it in your pajamas. If you even bother to put on pajamas.

Ci sarebbe abbastanza materiale per partire con una bella discussione. Ma sono le due di notte e sono in pigiama.
Corriere della Sera, Washington Post

Posted: Ottobre 21, 2004 2:2   paferrobyday   Media   Email Comments


© Paolo Ferrandi