Ven - Maggio 14, 2004

Le foto mentono


Del riuso di alcune foto pornografiche

Si parte con alcune foto pornografiche in cui si mette in scena un falso stupro di sedicenti detenute irachene da parte di uomini in divisa. Quello delle immagini di false violenze sessuali è un mercato che ha i suoi cultori e la Rete sembra fatta apposta per mettere in circolo questo tipo di merce: la pornografia con Internet ha avuto un vero e proprio boom, altro che quello delle dotcom.
Il fatto è che a volte le cose si mescolano e così queste immagini sono state spacciate per vere. Alcuni siti pacifisti - in buona fede, per quel che vale il mio parere - le hanno mostrate per documentare la spietatezza dell'occupazione da parte delle forze della coalizione in Iraq.
Ma non ci vuole molto a capire che sono false. Così scoppia una bella polemica che la settimana scorsa ha lambito anche i weblog italiani: qui e qui un buon punto di partenza per capirci qualcosa, ma se ne è occupato anche Luca Sofri.
Il fatto nuovo è che le stesse foto hanno fatto una vittima illustre: il Boston Globe, uno dei quotidiani più rispettati d'America, di chiaro orientamento liberal. Il giornale ha pubblicato un articolo - su una conferenza stampa dove due attivisti le spacciavano come vere. Qualcuno se ne è accorto e ha commentato il fatto con una buona dose di cattiveria. Il giornale - che non ha mai asserito la veridicità delle foto - e si è comunque scusato per aver pubblicato l'immagine dei due attivisti dove i falsi stupri apparivano in bell'evidenza. Ora la polemica si è trasferita nel circuito dei media mainstream.
Mantellini, Pfall, Wittgenstein, Boston Globe e Worldnetdaily via "best of the web" del Wall Street Journal

Posted: Maggio 14, 2004 15:59   paferrobyday   Media   Email Comments


© Paolo Ferrandi