Lun - Maggio 16, 2005Ci sono molti modi di dire mi dispiaceQuella di Newsweek è una ritrattazione che non
ritratta
1. Newsweek
pubblica - nella sezione "Periscope" (brevissimi articoli pepati, che di solito
sono l'unica cosa che vale la pena di leggere nel settimanale, perché
trattano temi difficili e non hanno il crisma dell'ufficialità) - un
pezzo dove si narra di un particolare rapporto del Pentagono in cui si conferma
che per "ammorbidire" i prigionieri a Guantanamo Bay alcune volte è stata
gettata nel cesso una copia del
Corano.
2. Scoppiano rivolte in Afghanistan e Pakistan - con un certo numero di morti - con gli integralisti che accusano gli USA di comportamenti sacrileghi. 3. Il Pentagono nega che esistano rapporti in cui sono descritti fatti come quelli raccontati da Newsweek. 4. La fonte anonima che ha detto a Newsweek di aver letto di quei particolari abusi in quel particolare rapporto ora dice che - pur confermando di aver letto quelle cose - non è sicuro che fossero in quel particolare rapporto. 5. Newsweek racconta la cosa - aggiunge che la storia del Corano è stata raccontata da alcuni detenuti che poi sono stati rilasciati - e si scusa di non aver dato una versione accurata dei fatti. Ma conferma che continuerà a lavorare su quel particolare filone di abusi. 6. Un sacco di persone nella blogsfera - qui un esempio - mettono alla berlina l'errore, forzando di molto i toni della scusa (un po' ci godono: un altro liberal media preso in castagna) e un altro sacco di gente - in modo molto petulante - difende l'operato di Newsweek. 7. La mia umile opinione: Non si dovrebbe in alcun caso usare in un pezzo - anche in un pezzo che appare in una sezione dove ci sono più gossip che argomentazioni - una fonte anonima che cita una cosa che ha letto (e di cui non è stata testimone). Le fonti usano i giornalisti (il caso Judith Miller insegna) e hanno delle agende che non sono quelle dei media e dell'opinione pubblica. Le fonti anonime aiutano a capire le cose, ma non si può dipendere solo dalla loro versione. E quando ci sono solo fonti anonime, è meglio fare un bel respiro e continuare a lavorare sul pezzo. Anche se non si provocano rivolte in Pakistan. E sicuramente si ha il fiato del capume sul collo. Newsweek, 1972, Moon of Alabama ps. Per ironia della sorte, uno degli autori del pezzo sul Corano è Michael Isikoff, il giornalista che a furia di verificare la storia del pomp**o della Lewinsky si è fatto dare il buco da Matt Drudge. Troppo presto o troppo tardi. E' una questione di timing. E di fortuna. Posted: Maggio 16, 2005 11:54 paferrobyday Media Email Comments |
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Total entries in this category: 124 Published On: Maggio 16, 2005 12:28 |