MODALITA’ REIKI OLIMPIA CASARINO
“
Per l’uomo la via più naturale di vivere è quella che
si manifesta con l’amore e l’aiuto reciproco,
insegnando gli uni agli altri, imparando gli uni dagli
altri, vivendo ed evolvendo in comune prosperità. Solo a
questa condizione può realizzarsi un mondo di pace.”
Questo è l’insegnamento e lo stile di vita
dell’Oki do.
La
scelta di vivere il Reiki come Servizio si ispira a questi
principi.
Le
diverse modalità di trasmissione di una conoscenza come
quella del Reiki non sono mai separate dalle esperienze di
vita e di formazione individuali, nel percorso evolutivo
che dura tutta la vita, delle persone che hanno scelto di
diventare maestri di Reiki.
La mia formazione è avvenuta principalmente in quei
contesti disciplinari in cui il rapporto con il maestro era
concepito come rapporto di continua crescita reciproca tra
la persona che trasmette una conoscenza, il maestro, e la
persona interessata ad apprendere e fare propria quella
conoscenza, l’allievo.
In questo rapporto di continua crescita, basato sulla
motivazione, sull’impegno, sul confronto costante,
sul reciproco rispetto delle diversità, si è realizzato
l’incontro
con l’altro, l’unità che
porta alla
verità e
alla
libertà
di espressione di un sentire etico profondo nelle sue
molteplici forme.
“Esiste
la mia verità, la tua verità e la Verità. La Verità si
trova al centro, nel nostro cuore.”
Sono parole di un grande maestro sufi, Tierno Bokar,
vissuto in Africa.
Suo allievo e testimone fu Amadou Hampatè Bà che scrisse il
libro “Vita ed insegnamento di Tierno Bokar, il
saggio di Bandiagara”, sul “maestro” che
non amava essere chiamato “maestro”.
Eppure il nome Tierno, datogli dai suoi genitori, in peul
significa “maestro.
Un giorno, un giovane uomo venne a trovarlo e gli dichiarò
con entusiasmo: “Tierno, ho sentito parlare di te e
del tuo insegnamento, tutti ne dicono un gran bene, vorrei
sceglierti come maestro.”
Questa fu la sua risposta:
“Fratello in Dio, per quanto lusingato, ho un
consiglio da darti che vale mesi di proficui studi, perché
l’uomo non corrisponde mai esattamente alla sua
reputazione. Meglio per te sarebbe che mi ascoltassi per
giorni e giorni, che mi controllassi per settimane e
settimane, che mi frequentassi per mesi e mesi prima di
scegliermi, non come tuo maestro, ma come tuo istruttore e
fratello.”
Il Reiki come Servizio riflette la mia esperienza di vita,
sorretta dalla personale convinzione che:
- Il Reiki è un’energia preziosa il cui valore è
inestimabile e quindi non ha prezzo.
- Il
Reiki è energia sacra, divina, universale, e in quanto
tale, non è appannaggio di pochi.
- Il Reiki è un’energia che va rispettata e usata con
precise finalità.
Il mio intento è di trasmettere gli strumenti spirituali
del Reiki, insegnando alle persone ad auto-curarsi e a
curarsi l’un l’altro in un clima di scambio di
energia amorevole e di reciproco soccorso, senza che vi sia
necessariamente bisogno della circolazione del denaro, ma
dello scambio energetico dettato dall’ amore e dal
dono di cose utili, là dove ve ne siano le condizioni per
farlo.
Il Reiki è, nella mia visione, uno scambio d’amore
con l’universo.
Nell’universo esiste il dare e il ricevere.
L’universo è regolato dalla legge dell’amore e
dello scambio.
La legge d’amore terrena è il donare, donare il
superfluo a chi ne ha bisogno.
Oggi, questa legge esistente nelle prime comunità dei
Cristiani, i quali vivevano davvero in comunione, il
mettere in comune, non è più applicata.
Donare il superfluo è un concetto che non riusciamo a
recepire. Ognuno di noi possiede moltissime cose superflue
e l’idea di donarle non lo sfiora minimamente.
Addirittura inconcepibile è il dono di sé, quello che
comporta sacrificio di sé e la privazione di una parte di
ciò che ci è necessario.
Il cosmo prevede uno scambio energetico per cui chi dona ad
un altro qualcosa è ricompensato a livello energetico.
Cristo diceva che per una cosa donata sulla terra se ne
possedevano cento, sicure nel cielo. Si riferiva
sicuramente ad un accumulo energetico legato alla nostra
azione. Chi dona sulla terra la terapia Reiki apre un conto
nei cieli, l’universo premierà sicuramente il suo
gesto.
Se ognuno di noi fosse attento ai bisogni dei suoi simili
non si dovrebbe chiedere per avere, tutti avremmo tutto il
necessario. Sulla terra, l’uomo troppo spesso
dimentica questi principi, la legge del dono è stata
sostituita con il denaro divenuto la merce di scambio per
eccellenza.
Tutto ha acquistato un prezzo.
Anche il Reiki ha una valutazione in denaro.
Non sono tra coloro che lo monetizzano, ma tra quanti
operano secondo l’antica legge del dono di sé ed
applicano la regola dello scambio energetico.
Questi
principi sono alla base della mia scelta di diventare
insegnante di Reiki.
Nell’esercizio
della professione dello shiatsu e delle terapie olistiche
ho molto spesso applicato la regola dello scambio con chi
non poteva pagarmi in denaro.
Ma la piena realizzazione del dono di sé è frutto della mia
esperienza molto ricca e formativa degli anni di
volontariato svolto nelle varie associazioni a servizio
delle persone anziane, di quelle diversamente abili e delle
persone colpite da afasia, in cui ho sempre messo a
disposizione capacità e competenze.
Offrire un servizio alla società credo che sia un modo per
ripagarla di tutto ciò che da questa abbiamo ricevuto e
riceviamo.
“Vedere con i nostri occhi, toccare con le nostre
mani, ci rende più consapevoli della condizione di quanti,
attraverso il loro impegno, rendono possibile la nostra
vita e di quanto dobbiamo loro. Ho viaggiato molto per
studiare, comprendere a fondo il significato del Servizio e
avere conferma della sua importanza e, seppure ci siano
tanti modi di intendere questo termine e di definire le
diverse attività di volontariato, usando poche parole direi
che Servizio è ‘fare opera di riequilibrio, per
creare armonia nella società umana’. Così è nella
regione desertica a sud di Jalalabad, in ogni angolo della
città di Kabul oppure a Machulu, un piccolo villaggio quasi
del tutto isolato nell’estremo nord del Pakistan. La
vita quotidiana in questo villaggio e il suo ambiente sono
in condizioni estreme, eppure c’è ancora il sorriso
sul volto della gente. Di fronte a tutto questo, più che
emozionarsi viene da inchinarsi e porgere una lacrima per
rispetto verso questo modo di vivere così estremo.
L’essere umano ha sempre creato conflitti a causa dei
suoi desideri egoistici, ma chi vive in condizioni di
ricchezza materiale deve farsi consapevole di questa
verità: dietro a quella sua ricchezza, ci sono lacrime,
tristezza, odio…L’attività di Servizio,
perciò, non deve essere svolta sull’onda
dell’emozione o per soddisfare la propria
frustrazione: sostenere gli altri è un dovere, una
responsabilità dell’essere umano, e anche una chiave
per arricchire veramente la propria vita.”
(da una lettera del maestro Yuji Yahiro- Islamabad, marzo
2002)
Il
Reiki di Servizio non ha scopo di lucro, persegue
esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è
dedicato alla pratica del servizio verso la società.
L’insegnamento
del Reiki in forma gratuita rientra nel “dono di
sé”, proprio perché è finalizzato alla formazione di
operatori di Reiki che siano principalmente operatori di
pace e di Servizio, ma richiede il rispetto di precise
modalità e una forte motivazione di partenza da parte di
coloro che lo sceglieranno come percorso.
Il Reiki di Servizio si rivolge con particolare attenzione
a coloro che vivono in una condizione di disagio fisico,
spirituale, economico, sociale e familiare, alle comunità
del mondo dell’handicap e della diversa abilità, agli
insegnanti, ai volontari delle associazioni onlus e non
profit, alle coppie, alle famiglie, a gruppi di amici, a
quanti sono in cammino alla ricerca di un’esperienza
spirituale di arricchimento interiore.
La donazione spontanea di denaro è l’unica forma in
cui può essere accettato il danaro. Sarà utilizzato in
minima parte per le spese di organizzazione dei seminari e
la parte restante sarà devoluta in beneficenza a sostegno
delle tante attività umanitarie presenti nel mondo.
MODALITA’ PRATICHE
I seminari “ tradizionali” di Reiki prevedono
un lavoro intenso di due giorni per acquisire i vari
livelli. Sono preceduti da una “presentazione”
di preparazione al lavoro vero e proprio del Reiki.
Seguo nelle modalità del mio insegnamento la linea più
“creativa” che consente molte altre possibilità
di lavoro, sempre adattabili alle esigenze delle persone
(es. 5 incontri consecutivi di almeno 4- 5 ore ciascuno).
La creatività nel lavoro è finalizzata alla promozione e
alla creazione di uno spirito di solidarietà nel gruppo.
Per
realizzare l’armonia nei rapporti, per creare uno
spirito di gruppo, per consolidare o rendere operante la
motivazione di ciascuno, si richiede a tutti gli allievi,
sia vecchi che nuovi, la collaborazione
nell’organizzazione dei seminari:
1- nella ricerca del luogo idoneo allo svolgimento
dell’attività dei seminari (case, comunità,
associazioni di volontariato, centri olistici, centri
medici, ecc.) che abbia i requisiti necessari di pulizia,
ampiezza, luminosità, tranquillità, gratuità o prezzo
“politico” o “solidale” di fitto la
cui spesa sarà ripartita tra gli allievi;
2- nel rispetto della pulizia e dell’ordine del luogo
in cui si svolgeranno le attività del seminario;
3- nello svolgimento dei compiti di segreteria e di
informazione;
4- nel garantire l’accompagnamento e
l’ospitalità all’insegnante per i seminari di
Reiki svolti in altre regioni o comunque lontani dal suo
comune di residenza;
5- nella organizzazione della pausa pranzo, opportunamente
leggero;
6- nella assistenza pratica per la riproduzione e
distribuzione del materiale necessario per i seminari.
Si consiglia agli allievi che hanno conseguito il
primo livello, la
pratica del Reiki nelle varie forme
dell’auto-trattamento e del trattamento vero e
proprio per un anno, nella forma di incontri mensili di
scambio con gli altri allievi del seminario.
L’insegnante sarà, in ogni caso, sempre disponibile
ogni volta che gli allievi ne avranno bisogno.
Coloro che vogliono conseguire il
secondo livello di
Reiki, dovranno
“riconoscersi” di avere
praticato il primo livello e di essere migliorati come
persone.
Per poter conseguire il secondo livello, gli allievi
dovranno prima svolgere un lavoro preparatorio della durata
di un anno, consistente in una serie di incontri
individuali o di gruppo da concordare.
L’insegnante valuterà di volta in volta insieme agli
allievi il numero degli incontri, la loro durata e il tipo
di lavoro.
Per conseguire il
terzo livello, sarà
necessario uno stage più prolungato con periodi di vita
creativa ed esperenziale a diretto contatto con
l’insegnante.
Nello stage di formazione sarà indispensabile la pratica
del Reiki, intesa sia come formazione personale che come
esperienza del Reiki di Servizio nei contesti di
“disagio” sociale.
E’ vivamente consigliato il lavoro di gruppo o di
coppia, nell’esercitazione pratica e nello scambio
dei trattamenti di Reiki.
Letture
consigliate
Fran Brown, Reiki: gli insegnamenti originali di Takata,
Edizioni Amrita
B.J.Baginsky- S.Sharamon ,Reiki L’energia vitale
universale, Casa Editrice MEB
Omraam Mikhael Aivanhov, La vita psichica: elementi e
strutture, Edizioni Prosveta
Theo Fisher, WU WEI. L’arte di vivere del Tao,
Edizioni “ I libri di Ellin Selae”
Henri Borel, WU WEI. La storia del Saggio che aveva
penetrato i segreti del Cielo e della Terra, Edizioni Neri
Pozza
Eugen Herrigel, Lo Zen e il tiro con l’arco, Edizioni
Adelphi
Krishnananda, A tu per tu con la paura. Un percorso
d’amore attraverso le relazioni dalla co-dipendenza
alla libertà, Edizioni Urra
Lama Guendune Rinpoche, Maestro & discepolo, Edizioni
Amrita
Dalai Lama, L’arte della compassione, Sperling &
Kupfer Editori
Olimpia
Casarino
è stata iniziata nella discendenza dei Maestri: Mikao Usui
- Chujiro Hayashi - Hawayo Takata - Phillys Lei Furumoto -
Ugo Bonessi
