PROPOSTE
DI RIFLESSIONE
Questa sezione ospita i contributi, messaggi, meditazioni e
pensieri di tutti gli amici del sito desiderosi di
condividere il loro mondo interiore.
L’AMORE
(proposto da
Olimpia Casarino)
“Vi
sono due sentieri che conducono alla rivelazione; uno è la
meditazione: cerchi l’assoluto senza l’altro.
La seconda via è l’amore: cerchi l’assoluto
insieme all’altro”
Meditazione
è precipitare nel cuore, e allorché cadi nel cuore, nasce
l’amore.
Gli
amori illusori si
dissolveranno…..
Quando
ti incammini nel pellegrinaggio interiore, le stesse
energie che prima uscivano all’esterno si rivolgono
all’interno e improvvisamente ti ritrovi solo come
un’isola. La difficoltà si crea perché in realtà non
ti interessa di essere in relazione. Il tuo intimo
desiderio è di essere te stesso, e tutti i rapporti sanno
di dipendenza, di limitazione. Ma questa è una fase
passeggera: non trasformarla in un atteggiamento
permanente.
Prima o poi, quando ti
sarai ristabilizzato dentro di te, traboccherai ancora di
energia e vorrai entrar di nuovo in un
rapporto.
Per cui non appena la
mente si affaccia alla meditazione, l’amore ti appare
una costrizione.
E in un certo senso è
vero, perchè una mente non meditativa non può essere
veramente in amore. Questo amore è falso, illusorio; è più
un’infatuazione che un amore. Ma non hai nessun
elemento di paragone finchè non ti accade l’amore
reale, per cui quando ti affacci alla meditazione,
l’amore illusorio scompare, si
dilegua.
Ma attento a queste due
eventualità: innanzitutto non lasciarti prendere dallo
sconforto, e in secondo luogo non trasformarlo in un
atteggiamento permanente.
1- Se ti lasci prendere
dallo sconforto perché la tua vita amorosa si spegne, e ti
ci aggrappi, diventerà un ostacolo al tuo viaggio
interiore. ACCETTALO: ora l’energia sta cercando un
nuovo sentiero e per alcuni giorni non sarà disponibile per
il moto verso l’esterno, per
l’attività.
La meditazione è solo
contro il falso amore. L’amore falso scomparirà, e
questa è una condizione fondamentale perché appaia quello
vero. Il falso deve andarsene, il falso deve abbandonarti
completamente, solo allora sarai disponibile al
reale.
2- La seconda eventualità,
e anche questa è un pericolo gravissimo, è che tu lo
tramuti in uno stile di vita. E’ successo a molte
persone. Vivono in monasteri: vecchi monaci, religiosi
ortodossi che hanno fatto dell’assenza del rapporto
amoroso uno stile di vita. Essi pensano che l’amore
sia contro la meditazione e la meditazione sia contro
l’amore:non è vero.
La meditazione è contro il
falso amore, ma è assolutamente aperta all’amore
vero.
Quando ti sarai
stabilizzato, quando non riuscirai ad andare oltre nel
cammino interiore, quando avrai raggiunto il centro del tuo
essere, hai toccato il fondo, allora sei
centrato.
Improvvisamente
l’energia è disponibile, ma non ha più un
orientamento fisso. Il viaggio all’esterno si è
concluso quando hai iniziato a meditare, ora anche il
viaggio interiore è finito. Ti sei stabilizzato, hai
raggiunto la tua dimora, sei appagato, e hai una riserva
illimitata di energia: cosa ne farai?
Questa
energia comincerà a traboccare. E’ un tipo di
movimento assolutamente diverso, la sua qualità è diversa,
perché non ha motivazione. In passato ti rivolgevi agli
altri con una motivazione, ora non ce ne sarà
nessuna.
Andrai
verso gli altri semplicemente perché hai troppe cose da
condividere con loro.
In
passato ti trascinavi come un mendicante, ora
camminerai come un imperatore. Non
perché cerchi dagli altri una felicità che già
possiedi: ora la felicità è fin
troppa.
La nube è così densa che vorrebbe scaricarsi in
pioggia. Il fiore così gravido che vorrebbe cavalcare i
venti come fragranza e raggiungere gli angoli più remoti
della terra.
E’
una comunione.
Ha preso
vita un
tipo di relazione nuovo. Chiamarlo relazione non è esatto,
perché non è più un rapporto, piuttosto è
uno
stato dell’essere. Non è che ami, ora tu sei
amore.
Meditare è
difficilissimo per quanti non hanno mai amato."
da
MEDITAZIONI SULL’AMORE di
BHAGWAN SHREE RAJNEESH
"Fin quando dai la caccia alla felicità,
non
sei maturo per essere felice,
anche
se quello che più ami è già tuo.
Fin
quando ti lamenti del perduto
ed
hai solo mete e nessuna quiete,
non
conosci ancora cos'è pace.
Solo
quando rinunci ad ogni desiderio
e
non conosci né meta né brama
e
non chiami per nome la felicità,
Allora
le onde dell'accadere non ti raggiungono
più
e
il tuo cuore e la tua anima hanno pace."
Herman
Hesse
Pensiero
stupendo (inviato da Maria Matassa)
Era una mattinata
movimentata, quando un anziano gentiluomo di un'ottantina
di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita
al pollice.
Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento
alle 9:00.
Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe
passata oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo.
Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi,
dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che
mi sarei occupato io della ferita.
Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a
prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e
rimedicargli la ferita.
Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso
avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta
fretta.
L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di
cura per far colazione con sua moglie.
Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era
affetta da tempo dall'Alzheimer.
Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso
facesse un po' tardi. Lui mi rispose che lei non lo
riconosceva giá da 5 anni.
Ne fui sorpreso e gli chiesi :'E va ancora ogni mattina a
trovarla ,anche se non sa chi é lei?'
L'uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo:
''Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é
lei'.
Dovetti trattenere le lacrime... Avevo la pelle d'oca e
pensai: 'Questo é il genere di amore che voglio nella mia
vita'.
Il vero amore non é né fisico né romantico. Il vero amore è
l'accettazione di tutto ció che é, é stato, sará e non
sará.
Le persone piú felici non sono necessariamente coloro che
hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio
da ció che hanno.
Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi
bene, io l'ho appena fatto.
La vita non é una questione di come sopravvivere alla
tempesta, ma di come danzare nella pioggia.
Sii piú gentile del necessario, perché ciascuna delle
persone che incontri sta combattendo qualche sorta di
battaglia.'
Buona giornata!!!
ancora
di più (inviato da Nicola
Villano)
Ti è data la vita. Ti è data la capacità di crescere. Ti è
data ogni occasione di raggiungere la cima più alta della
coscienza. Ti è dato un cuore che può
sbocciare.
Sentiti
grato alla vita, e se ti senti grato diventerai sempre più
degno e sempre più umile, senza risentimento e senza
lamento.
E
proprio questo è lo stato di un uomo
religioso.
Non
c’è bisogno che tu appartenga ad una religione
organizzata, per essere religioso.
Religiosità
è la gratitudine che provi per
l’esistenza.
Gli
alberi così belli, il cielo così infinito, così tante
stelle...
...e
non hai dovuto pagare per questo.
Ti
è dato questo immenso universo con tutta la sua
bellezza,
le
albe, i tramonti, tutti i fiori e...gente stupenda da
amare.
Osserva,
e ti renderai conto che ti è già dato così
tanto,
ma
tu l’hai dato per scontato.
Non
l’hai mai considerato un regalo che l’esistenza
ti ha fatto senza che tu lo chiedessi,
senza
che tu lo prendessi,
senza
che tu lo immaginassi.
Una
volta che cominci a vedere tutto quello che ti è stato
dato, il tuo cuore si riempirà di
gratitudine.
E
questa gratitudine aprirà tutte le porte, tutte le
finestre.
Una
sola cosa ti collega all’esistenza ed è la
gratitudine.
Allora
cominceranno ad accaderti dei miracoli.
E
si apriranno le porte dei misteri.
OSHO
– The Invitation-
le 4
regole di serenità (inviato da Nicola
Villano)
·
Le 4 REGOLE DI
SERENITA’
nel
rapporto con gli altri
1.GIOCA
, DIVERTITI (play)
2.SII PRESENTE OGNI VOLTA
CHE PARLI (be there)
3.SCEGLI LA TUA ATTITUDINE
e COLTIVALA (choose your attitude)
4.OGNI GIORNO FAI ALMENO
UNA COSA PER GLI ALTRI (make their day)
Decalogo
Eterno (inviato da da Stazione
Celeste)


un
insegnante (inviato
da Elsa Di Campli)
Un
giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di scrivere su
dei fogli di
carta, una lista dei nomi degli studenti della classe
lasciando un po' di
spazio sotto ogni nome.
Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano
dire su ciascuno
dei loro compagni di classe e scriverla. Ci volle tutto il
resto dell'ora
per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno degli studenti
consegnò il suo
foglio.
Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un
foglio separato, e
vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano
detto su di lui/lei.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria
lista.
Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo. "Davvero?"
sentì sussurrare.
"Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!" e "Non
pensavo di piacere
tanto agli altri" erano le frasi più pronunciate. Nessuno
parlò più di quei
fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi
l'avessero discussa dopo
le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza:
l'esercizio era
servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se
stessi e divennero
sempre più uniti.
Molti anni più tardi, uno degli studenti venne ucciso in
Vietnam e la sua
insegnante partecipò al funerale. Non aveva mai visto un
soldato nella bara
prima di quel momento: sembrava così bello e così maturo...
La chiesa era
riempita dai suoi amici. Uno ad uno quelli che lo amavano
si avvicinarono
alla bara, e l'insegnante fu l'ultima a salutare la salma.
Mentre stava lì,
uno dei soldati presenti le domandò "Lei era l'insegnante
di matematica di
Jack?". Lei annuì, dopodiché lui le disse "Jack parlava
di lei spessissimo"
Dopo il funerale, molti degli ex compagni di classe di Jack
andarono insieme
al rinfresco. I genitori di Jack stavano lì, ovviamente in
attesa di parlare
con la sua insegnante. "Vogliamo mostrarle una cosa", disse
il padre,
estraendo un portafoglio dalla sua tasca. "Lo hanno
trovato nella sua
giacca quando venne ucciso. Pensiamo che possa
riconoscerlo" Aprendo il
portafoglio, estrasse con attenzione due pezzi di carta che
erano stati
ovviamente piegati, aperti e ripiegati molte volte.
L'insegnante seppe
ancora prima di guardare che quei fogli erano quelli in cui
lei aveva
scritto tutti i complimenti che i compagni di classe di
Jack avevano scritto
su di lui. "Grazie mille per averlo fatto", disse la madre
di Jack.
"Come può vedere, Jack lo conservò come un tesoro"
Tutti gli ex compagni di classe
di Jack iniziarono ad avvicinarsi. Charli sorrise
timidamente e disse "Io ho
ancora la mia lista. E' nel primo cassetto della mia
scrivania a casa".
La moglie di Chuck disse che il marito le aveva chiesto di
metterla nell'album
di nozze, e Marilyn aggiunse che la sua era conservata nel
suo diario.
Poi Vicki, un'altra compagna, aprì la sua agenda e tirò
fuori la sua lista un
po' consumata, mostrandola al gruppo. "La porto sempre con
me, penso che
tutti l'abbiamo conservata".
In quel momento l'insegnante si sedette e pianse.
Pianse per Jack e per tutti i suoi amici che non
l'avrebbero più rivisto.
Ci sono così tante persone al mondo,e spesso dimentichiamo
che la vita
finirà un giorno o l'altro. E non sappiamo quando accadrà.
Perciò dite alle
persone che le amate e che vi importa di loro, che sono
speciali e
importanti. Diteglielo prima che sia troppo tardi. E un
modo di farlo è:
continuare ad inoltrare questo messaggio. Se non lo invii,
avrai perso
un'altra bellissima occasione per fare qualcosa di gentile
e carino verso
gli altri. Se lo hai ricevuto, è perché per qualcuno sei
importante e c'è
almeno una persona di cui ti importa. Se sei "troppo
occupato" per prenderti
questi pochi minuti sufficienti ad inoltrare il messaggio,
è perché è la
prima volta che non fai quelle piccole cose che farebbero
la differenza in
una relazione?? A più persone invii questo messaggio,
migliore sarà la tua
relazione con gli altri. Ricorda, "chi semina raccoglie".
Quelli che metti
nella vita degli altri tornerà a riempire la tua.
Possa il tuo giorno essere fantastico e speciale quanto te!
Buona Rinascita !
Gyanprem
Due
righe di Jose' Saramago (inviate da Loredana
Tomasetta)
"Dovrebbe bastar questo,
dire di uno come si chiama e aspettare il resto della vita
per sapere chi e', se mai lo sapremo, poiche' essere non
significa essere stato, essere stato non significa sara".
