Alessia: pensieri, immagini
e poesie di Alda Merini
12 settembre 2006
Mi chiamo Alessia Congia e le scrivo per chiederle, se le è
possibile, una mano..un suggerimento o qualunque contributo
- per me prezioso - di supporto all'esperienza che mi
appresto a vivere.
Io lavoro da cinque anni come Assistente Sociale in un ente
che si occupa di persone in condizioni di disabilità dovuta
a infortunio: l'INAIL. Come Assistente Sociale mi occupo
delle fasi relative al reinserimento e la riabilitazione a
partire dall'informazione su leggi e agevolazioni per
proseguire con la consulenza ausili,l'abbattimento delle
barriere architettoniche, il reinserimento lavorativo e
tutti gli interventi che consentano la ripresa di una vita
quanto più autonoma e partecipata.
Qualche mese fa sono stata contattata per una
collaborazione ad un progetto che partirà a breve
nella città di Torino rivolto ai pazienti afasici ed
al loro reinserimento.
Per me si tratta di un ambito sconosciuto, che fa un pò
paura come tutte le cose sconosciute!
Ho iniziato a leggere quanto più ho potuto trovare in
internet sull'argomento e propria questa ricerca mi ha
fatto arrivare a Lei.
Le cose che vorrei chiederle sono milioni e non riesco
nemmeno a dargli un ordine, ma adesso sto cercando
soprattutto qualche aiuto per inquadrare meglio quelle che
sono le possibilità da un punto di vista normativo che è
importante far conoscere ad una persona colpita da afasia.
Sto facendo una ricerca sulle risorse, strutture e
opportunità del territorio ma fatico ancora ad avere un
quadro di riferimento preciso dal punto di vista delle
leggi a sostegno della persona afasica sia da un punto di
vista economico che assistenziale.
Se Lei potrà darmi un aiuto in questo senso le sarò
veramente grata e da parte mia posso solo ripromettermi di
cercare di fare il mio lavoro per la piccola, ma
importante, parte che mi compete al meglio!
Per ora la saluto augurandole tante cose belle e inviandole
un'immagine di bellezza: un fiore di cardo.
Alessia Congia
21 settembre 2006
Comincio con ringraziare entrambi per l'immediatezza e la
gentilezza con cui avete accolto la mia richiesta di aiuto!
Io ho iniziato a leggere tutte le testimonianze ed i
contributi preziosi presenti sul sito e sto cercando
di soffermarmi con lentezza a capire prima di chiedere, di
chiedervi, ancora.
Il mio ruolo in questo progetto che sta partendo sarà
quello di fornire informazioni, di conoscere le risorse sul
territorio e prendere contatti con esse al fine di favorire
il reinserimento della persona sul territorio,
reinserimento nella sua accezione più ampia di vita
partecipata.
Ovviamente tutta l'altra parte del progetto è seguita da
una psicologa e da un neuropsicologo.
E' un servizio gratuito per le persone che vorranno
parteciparvi e che verranno informate di questa iniziativa
nelle varie strutture ospedaliere e riabilitative.
Personalmente, oltre alla preoccupazione di dare
informazioni corrette e utili, non essendo psicologa quello
che mi può preoccupare di più è la gestione emotiva del
rapporto e soprattutto la gestione emotiva dell'eventuale
difficoltà a comprendere o farmi capire.
Mi chiedo se saprò comunicare nel modo giusto per farmi
capire e se sarò in grado di ascoltare anche là dove ci
saranno poche parole.
...
in realtà sono le stesse domande che mi pongo tutti i
giorni con tutte le persone con cui lavoro..
e magari pure con le persone che amo..
(...)
però sinchè non si comincia (probabilmente a ottobre) tutti
questi interrogativi frulleranno nella mia testa.
Ora vi saluto inviandovi una foto di conchiglie
accompagnata dai versi di una Poetessa illuminata.
A presto.
Alessia
..."... Ho conosciuto in te le meraviglie,
meraviglie d'amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odoravo il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l'amore
mi sono persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore,
che (ben sapevo) amava una chimera..."
Alda Merini.
Un pensiero.
Alessia
20 ottobre 2006
Spero che sia arrivato anche il ringraziamento che ho
provato (con qualche problema tecnico/informatico) ad
inviarvi successivamente, ma se non vi fosse giunto vi
esprimo di nuovo la mia gratitudine.
Ho tanto da raccontare...perchè finalmente questa
esperienza è cominciata ed ho conosciuto le prime quattro
persone che hanno voluto intraprendere questo percorso con
noi.
Non so se questo mio desiderio di condividere con lei
questa esperienza giunge in un momento adatto….
Per ora la saluto, di nuovo con una immagine di colori
marini ed un verso della Merini, la cui poesia
accompagna la vita mia e di Luigi:
Per me la vita è stata bella
Io la vita l'ho goduta perché mi piace anche
l'inferno della vita,
e la vita è spesso un
inferno...
Per me la vita è stata bella perché
l'ho pagata cara.
(Alda Merini)
22 dicembre 2006
Il mio augurio per Lei e Suo Marito, che tanto mi siete
stati d'aiuto!
Alessia
Poesia di
Natale
di
Alda Merini
Natale senza cordoglio
e senza false allegrie...
Natale senza corone
e senza nascite ormai:
l'inverno che già sfiorisce
non vede il suo capitale,
non vede un tacito figlio
che forse in un
giorno d'inverno
buttò i suoi abiti ai rovi.
Le scelte del cuore di Alessia
Da:
Ale
Data:
04 aprile 2007 21:05:05
GMT+02:00
A:
Olimpia Casarino
Oggetto: ...
Cara Olimpia,
sono stata assente e silente in questi mesi, pur
ripromettendomi sempre di scriverti. Al tempo stesso ho
ricevuto sempre con immenso piacere i tuoi messaggi e ti ho
sentita vicina.
Sono stati mesi intensi, così tanto da cogliermi
impreparata e piena di dubbi sulle mie capacità di
affrontare gli impegni presi.
Come sai uno di questi impegni - l'avventura iniziata a
settembre, che mi ha portata sin da te - è il Progetto
della Fondazione Carlo Molo di Torino rivolto ad un gruppo
di persone afasiche.
Proprio sull'esperienza di questi mesi vorrei un confronto
con te...anche solo un Ascolto che mi dia una mano.
da dove partire?..
Bè ..premetto che i primi mesi per me sono stati di
orientamento...di comprensione: ho letto articoli, romanzi
e mi sono aiutata con il materiale del tuo sito nonchè
quello di altri siti del settore che mi hanno permesso di
avere uno sguardo più ampio del problema; ho acquisito
qualche nozione dal punto di vista clinico (a me ostico) ma
soprattutto cercavo materiale che mi restituisse
l'esperienza di chi è diventato afasico, e in questo sei
stata preziosa. Da una visione più generale ho iniziato a
cercare tutto quello che era possibile trovare in rete
sull'approccio sociale al fenomeno: come un assistente
sociale può applicare il proprio "saper fare" al bisogno di
una persona afasica? che tipo di intervento rientra nello
specifico professionale? esistono progetti già avviati?
..quello che ho capito è che si parla sempre più
insistentemente di un approccio non solo clinico ma anche
sociale e la manifestazione più evidente di questa
necessità è la nascita delle associazioni, del mutuo aiuto
e di tutte quelle iniziative volte a creare opportunità di
sostegno e "rinascita" personale, lavorativa,
familiare e sociale.
Nella fase di riabilitazione però l'aspetto sociale, almeno
qui in Italia, ancora è ai margini mentre in altre realtà (
mi sembra quella americana) mi è sembrato di capire
che l'assistente sociale subentri già all'interno del
percorso riabilitativo immediatamente successivo alla
malattia.
All'inizio comunque era il Buio! Sapevo per cosa ero stata
interpellata e il protocollo operativo era chiaro: 100 ore
annuali per colloqui e attività destinate al reinserimento
della persona afasica attraverso la presa in carico della
problematiche assistenziali, la conoscenza ed il
coordinamento con le risorse del territorio e
l'accompagnamento dei pazienti nell'utilizzo di queste
risorse.
In realtà operativamente diventa tutto più fumoso...meno
chiaro.
Allora si è partiti con un lavoro di équipe per creare una
base operativa ed elaborare una modulistica condivisa (una
scheda sociale che permettesse di acquisire tutte
le informazioni sia sulle problematiche economiche o di
accessibilità, che sul contesto familiare, sui desideri, le
aspettative e i bisogni e sulle passioni, che si integrasse
con le schede psicologiche).
Ci siamo confrontati molto e per arrivare al risultato
attuale passando attraverso molte riflessioni e
revisioni di quanto fatto la volta prima, ..e ancora ho
qualche dubbio.
- il gruppo di partenza è stato di quattro persone,
vicine più agli ottant'anni che ai settanta, conosciute
quando il percorso psicologico stava quasi terminando -
Contestualmente, in base alle preferenze, le passioni
e le curiosità emerse dai primi colloqui con le
persone, ho cominciato ad effettuare un'analisi -
appunto - delle risorse presenti sul territorio servendomi
principalmente della rete, del sito del Comune di Torino,
del Sito "Motore di Ricerca" sull'associazionismo, della
guida al volontariato nonchè delle pubblicazioni
quotidiane: miliardi di opportunità e iniziative! come
procedere?
- in questo, allora e tuttora, mi sono sentita troppo
(e solo) "una" per poter realizzare un operazione
capillare di contatto con tutti questi attori del terzo
settore -
quindi bisognava partire da qualcosa..e tra tutte le realtà
ero rimasta favorevolmente impressionata dalle iniziative
dell'Università della Terza Età di Torino. Qua sono stata
fortunata nel contatto perchè provando causalmente a
chiamare l'Accademia d'Umanità, che è la sezione del
volontariato dell'Unitre, ho trovato una persona (di 78
anni mi pare) che coordina il volontariato ospedaliero e
che ha una carica di entusiasmo e vivacità che ha
determinato l'esito favorevole dell'idea! Questa signora ha
infatti fatto da tramite con la sezione didattica e dopo
diversi incontri, dove si è parlato di afasia, dei singoli
pazienti e dove si è riflettuto sulle "lezioni" più
adatte ai diversi tipi di afasia, si è giunti all'idea
di offrire alle persone inserite nel progetto, la
possibilità di iscriversi gratuitamente per quest'anno ad
alcune lezioni individuate con gli stessi partecipanti in
base alle loro passioni!
E non solo! L'accesso alle lezioni era aperto gratuitamente
anche al car giver e ad ogni lezione la persona afasica era
accolta dall'assistete del docente, portata a conoscenza
della situazione dell'allievo:)
Le lezioni più apprezzate sono state:
Operetta e
Impressioni di viaggio (proiezione di diapositive di viaggi
con voce narrante - molto coinvolgente - di una docente)
Non solo: nello stesso periodo avevo saputo dell'esistenza
a Torino del Circolo dei lettori, luogo aperto a tutti
dove si va ad Ascoltare brani di libri recitati da
attori e spesso anche accompagnati da musica!
Abbiamo invitato i partecipanti ad un thè al circolo dei
lettori e ci siamo ritrovati qualche ora a chiaccherare in
questa cornice da sogno del Palazzo Granieri della Rocca di
Torino!
Organizzare queste due iniziative è stato complicatissimo!!
Già solo dare l'appuntamento del giorno "giusto", anche
banalmente dal punto di vista climatico, è costato fatica!
Oltretutto le persone avevano espresso la
sensazione di sentirsi più "sicure" e a loro agio se
erano in gruppo, almeno le prime volte! questo è ovviamente
comprensibile perchè ormai tra loro c'era una confidenza e
un senso di "appartenenza" per il percorso e l'esperienza
condivisa; però trovare il giorno in cui tutti fossero
liberi da impegni...è stata una fatica, ed alla fine si è
riusciti in due mini-gruppi di due persone.
Altro "problema": almeno le prime volte era necessaria una
figura di riferimento! E da qua è emersa la necessità di
"accompagnamento" della persona "verso" la risorsa quindi
della mia presenza fisica ai primi incontri!
..E ancora..Come conciliare la necessità di essere presenti
con quella di portarli pian pianino all'autonomia anche
nell'utilizzo del territorio? (a questa domanda non ho
risposta)
..E oltretutto...ovviamente i bisogni non sono solo di
natura relazionale/ricreativa: a volte sono economici, come
nel caso di uno dei signori inseriti nel Progetto; abbiamo
valutato tutte le possibili strade per fargli ottenere un
aiuto fissandogli anche un colloquio con il referente
dell'informahandicap che collabora nel Progetto,
contattando il servizio sociale del Comune......ma non
abbiamo trovato sbocchi. E questo ti fa sentire impotente e
inutile.
Vorrei che ci fossi stata l'unica volta che mi sono
arrischiata ad accompagnare con la mia auto (ma senza
assicurazione specifica ed a mio rischio e pericolo) una
delle signore inserite nel progetto, da casa sua
all'Università: profonda conoscitrice di Torino - e afasica
grave - dopo aver perso una scarpa in macchina
(l'abbiamo recuperata all'arrivo) mentre saliva
tenendo con il bastone lo sportello che si chiudeva -
e intimandomi di non scendere ad aiutarla, mi indicava
con mille fantasiosi gesti e suoni, tutte le
scorciatoie da fare per abbreviare il percorso ridendosela
della mia inesperienza.
Ecco..forse se c'è una cosa che ho superato è la paura di
non riuscire a comunicare: ora posso dire Impossibile.
Ognuno di loro, qualunque sia l'afasia, ha un bagaglio così
ricco di scorciatoie espressive e comunicative che in un
modo o nell'altro si comunica: eccome!
A parte ciò e a parte la piccola soddisfazione per queste
cose...ho davanti una montagna:
associazioni da contattare
circoscrizioni dove trovare un referente
la paura di "perdere" i vecchi partecipanti o scoprire che
lasciati soli..sono tornati tra le mura di casa (e qua
subentra la riflessione sulla necessità di una realtà
associativa di parenti e volontari che gestiscano nel lungo
periodo il coinvolgimento delle persone)
Poi ho già avuto i colloqui con quattro persone del nuovo
gruppo!..ho mille altre idee che sedimentano in testa.
...
Ho fatto una ricerca in rete di audiolibri!Vorrei metterli
a disposizione dei partecipanti al Progetto. ...Può essere
un'idea?
Stanno per partire le gite delle circoscrizioni della
terza età....vorrei informare i partecipanti al gruppo:
come fare? li chiamo? gli invio il materiale cartaceo?
ci devo riflettere.
..e tutto questo in concomitanza con il mio lavoro, quello
che mi permette di mantenermi e che è altrettanto
impegnativo!e alle volte mi scoraggio!
Intanto domani chiamo la referente dell'Università:
fissiamo un altro incontro per parlare dei nuovi
partecipanti e pensare alle attività in partenza a
Settembre!
...
So che troverai il tutto un'accozzaglia di riflessioni
sparse ma riflette la confusione che ho in testa!
Spero che tu riesca a intravedere in tutto ciò un lumino da
rimandarmi!
E io, in mezzo a tutto ciò, ti invio i miei Auguri di
Serena Pasqua, con una immagine non mia, ma bella:)

Da: Olimpia Casarino
Data:
05 aprile 2007 13:58:29
GMT+02:00
A:
Ale
Oggetto: tre
lumini di risposta....
Cara Alessia,
ho capito che il tuo silenzio era un silenzio operativo ed
ero certa che mi avessi scritto quando avessi avuto
contenuti di cui parlarmi....
sono ultra felice che tu non solo ti sia arricchita di
letture indispensabili per varcare la soglia di quel mondo
silenzioso e imprigionato dell'afasia, ma sono sorpresa di
come sia riuscita da sola, in così breve tempo, a
promuovere così tante esperienze con gli afasici e a favore
degli afasici.
PRIMO LUMINO: FRENA L'ENTUSIASMO. Ora o ti organizzi per
non essere sola a gestire e a farti carico in prima persona
delle mille cose positive che hai organizzato in questi
mesi, o rischi di crollare e di annullare tutto quello che
con tanta passione hai creato con il rischio di far
precipitare nuovamente nell'oblio e nelle quattro mura di
casa proprio quelli che intendi aiutare .
Il contatto con le associazioni già strutturate è sempre a
doppio taglio. Nella mia lunga esperienza di volontariato
fatta con le associazioni non solo in Campania, ho scoperto
che sono caratterizzate tutte o quasi tutte dalla
prevalenza di un contesto medico o molto specialistico che,
il più volte delle volte, è il meno indicato a risolvere i
problemi sociali e quelli individuali delle persone
afasiche che hanno bisogno di ritrovare se stesse, di fare
solo un percorso "umano" di autostima (percorso che in
ambito medico è difficilissimo perchè il mondo medico come
quello specialistico è ancora molto impreparato a
comunicare), di stare insieme e di sentirsi accettati e
ancora utili alla società.
Un medico o uno specialista non fa, nè sarebbe disposto a
fare quello che d'istinto hai fatto tu, portando con te e
facendoti guidare dalla signora afasica con problemi
motori. Una persona come te, sarebbe invidiata, non
compresa realmente, oggetto di facile manipolazione o di
strumentalizzazione per ottenere sovvenzioni o donazioni
che poi verebbero utilizzate non come vorresti tu e quasi
mai per rispondere ai bisogni concreti, reali e quotidiani
delle persone afasiche, sconosciute cenerentole emarginate
perfino nel variegato e complesso mondo dell'handicap.
O ti adegui alle loro linee programmatiche, senza osare
discutere della loro bontà e della loro reale efficacia, ma
in compenso avresti, forse, aiuto pratico e visibilità, o
per le persone come te, come me e come la responsabile
dell'ALIAS ligure che è una "pasionaria" come noi, la vita
non sarà mai facile e soprattutto saremo sempre esposte a
molti rischi tra cui il collasso per superlavoro, il
sentirsi sola ed essere sempre lasciata da sola nelle
iniziative importanti, nelle quali crediamo solo noi e le
persone che soffrono e che si fidano di noi e a noi si
affidano.
QUESTO TIENILO IN CONTO E RICORDALO SEMPRE QUANDO TI LASCI
PRENDERE DALL'ENTUSIASMO E DALLA VOGLIA DI AIUTARE IL TUO
PROSSIMO.
Nel mondo del volontariato c'è ancora troppa
impreparazione, tanta approssimazione e soprattutto
l'ingenua convinzione che basti far svagare le persone
handicappate per riportarle alla vita di "enclave", ma non
alla vera vita fatta di superamento di problemi interiori,
con l'abbattimento di quelle "prigioni" che impediscono la
comunicazione con il mondo esterno.
Dal tuo racconto mi sembra molto più utile da coltivare il
rapporto con l'università della terza età, dove potresti
trovare delle persone motivate e dall'esperienza di vita
collaudata che ti diano una mano ad operare anche in altri
contesti più giovani d'età.
Ora è importante per te sederti un attimo, riflettere sugli
obiettivi che davvero "senti" importanti e selezionare
quelli che puoi seguire da sola, compatibilmente con il tuo
lavoro e con la tua vita privata che ha la sua importanza.
SECONDO LUMINO: assolutamente sì alla rete di audiolibri.
In questo senso potresti avvalerti dell'esperienza
dell'ALIAS.
Mi muoverei, se fossi te, sul quel poco di buono e ( per
nostra fortuna) già esistente da prendere a modello per la
realizzazione del tuo progetto e lascerei da parte, per il
momento, quei progetti che richiedono dispendio di energie
e sui quali non hai sufficienti garanzie di successo.
La problematica del gruppo di incontro è purtroppo ben
conosciuta anche da me e dall’ALIAS per averne negli
anni fatto esperienza nelle rispettive associazioni, con
esiti molto alterni e soprattutto discontinui.
I gruppi di auto-aiuto o nascono all'interno delle
strutture di ricovero dove tutti i pazienti sono
forzatamente presenti ,come avviene nei gruppi condotti dal
medico afasico Andrea Mastrangeli dell'Associazione A.IT.A
,regione Lazio, che potresti contattare,volendo, o
rischiano di non diventare mai un gruppo o di resistere per
poco tempo se sono creati all’esterno della struttura
riabilitativa che richiede il ricovero per l'esistenza di
troppe variabili, il cui elenco è senza fine: caduta di
interesse da parte degli interessati, depressione
ricorrenti, conflitto inevitabile di date, comunicate
all’improvviso, di controlli medici o di ricoveri che
hanno assoluta precedenza, impossibilità di raggiungere il
posto, non c'è mai l'accompagnatore, orari e giorni che non
vanno bene a tutti per i più svariati motivi.....è un
autentico manicomio da gestire per chi se ne fa carico in
prima persona e soprattutto non sortisce l'effetto
desiderato.
Il tuo lavoro è importante ed essenziale. H o conosciuto
troppe persone valide che hanno perso loro lavoro dopo anni
e anni di assurdo e allucinante precariato. Questa è una
società spietata che emargina proprio quelle persone che
potrebbero fare moltissimo, proprio perchè lo sanno fare
con la preparazione adeguata e profonda umanità e lo
vogliono fare e continuano a farlo a proprie spese fino al
crollo inevitabile....riflettici sopra prima di lanciarti
in imprese spericolate.
L'importante è la presenza. E' importante la tua presenza e
il modo in cui ci sei in una struttura di riferimento per
le persone afasiche che trovano in te ascolto, condivisione
umana, partecipazione e punto di orientamento anche
pratico....credimi , già fare solo questo è estremamente
importante. Usa in tutti i modi possibili i vantaggi e le
opportunità del tuo posto di lavoro. Sii sempre te stessa.
Sii tu il primo referente e con cura, con molta pazienza,
nel tempo cercane altri ma scegliti le persone....solo se
sono come te e sentono come te.....potrai realizzare i
progetti che hai a cuore.
TERZO LUMINO : "FARE PER ESSERE , ESSERE PER FARE" rifletti
su questa frase, guardati dentro, e scegli la tua
direzione..... la ricerca del giusto equilibrio è tutta
qua...
io sono approdata all'età di 57 anni all'"essere per fare"
dopo aver fatto tanto, troppo, e sperimentato con somma
frustrazione per anni la dimensione del "fare per essere ",
stando malissimo dai sensi di impotenza e dagli
scoraggiamenti pressocchè quotidiani all'interno delle
Associazioni, specchio del mondo dominato da logiche di
potere, conflitti di interesse o ribalte personali di
affermazioni dell'ego.....
“Essere” nella vita quotidiana e nel mio sito,
che nel suo piccolo sta facendo un lavoro a macchia d'olio,
o esserci con le persone bisognose di aiuto sia vicino che
a distanza per me è già tanto e si vedono i risultati
piccoli, concreti, ma importanti.
Qualche mese fa mi ha scritto sulla mail del sito, una
giovane ragazza toscana, Elisa Belloni, la cui mamma è
afasica da tre anni, che aveva in preparazione una tesi
sull'afasia e chiedeva di essere aiutata nella corretta
impostazione del problema. Ci siamo confrontate per mesi
sul materiale molto creativo che Elisa aveva creato, fino
al risultato che leggerai nella sua mail che ti inoltro.
Elisa è una persona preparata e sensibile che potresti
contattare, incontrare da vicino e con la quale sia io che
te potremmo continuare, anche se a distanza, il nostro
viaggio insieme....
ti abbraccio in attesa di una tua risposta che spero sia
più sollecita ....prima di ingrovigliarti, cercami....se
posso evitarti inutili sofferenze con la mia esperienza,
sarò contenta.
Un abbraccio anche al tuo ragazzo .
Con amore Olimpia
p.s. pubblicherò
nel sito, ovviamente, anche la foto che mi hai inviato.
Grazie.
Il dialogo con Elisabetta
Data:
12 ottobre 2007 11:25:56
GMT+02:00
A: oliweb@mac.com
Oggetto: istinto
Cara Olimpia ammiro tutte le persone come te, che
hanno saputo reagire alle avversità della vita in modo
fluido e costruttivo. Purtroppo, io, non riesco pienamente
nell'intento .Insieme a mio marito abbiamo fatto diversi
percorsi spirituali tra i quali giusto per citartene
qualcuno: biodanza, il sentiero, reiki primo livello,
maikarì, peat, attivazione del dna ed altri. Nella città in
cui viviamo ,che è reggio calabria, abbiamo un gruppo di
amici con cui abbiamo condiviso dei workshop e
settimanalmente c'incontriamo per fare una meditazione .
Nonosatante ciò non mi sento in perfetta armonia con me
stessa .Perchè? Potresti aiutarmi a sciogliere
questo nodo che ormai da troppo tempo non riesco ad
integrare con il lato luminoso ? Se hai bisogno di
ulteriori informazioni sulla mia vita, sarò lieta di
risponderti.Un caloroso abbraccio
.Elisabetta
Da:
Olimpia Casarino
Data:
12 ottobre 2007 14:15:11
GMT+02:00
A: elisabetta
Oggetto: Re: istinto
Cara Elisabetta,
non è facile rispondere alla
tua domanda semplicemente...ma spero ugualmente di esserti
di aiuto....
Non c'è una ricetta miracolosa
per trovare l'armonia in sè e all'esterno....l'armonia è
una conquista, una meta da raggiungere dopo un percorso
lungo e faticoso di messa in discussione radicale e
di trasformazione di sè e dei rapporti che non vanno
come vorremmo e la trasformazione anche e soprattutto
di quegli aspetti che non ci piacciono in noi e negli
altri....non è un percorso che si può fare interamente da
soli e quelli che lo iniziano devono avere una forte
motivazione ed essere stimolati dalle persone che, in
qualche modo, sono più avanti di loro solo perchè hanno
fatto l'esperienza prima di loro ed hanno qualcosa da
trasmettere agli altri.
Questo è il senso del perchè
del mio sito.
Spesso, e questo non è valido
solo per me, per alcune persone la migliore insegnante è la
palestra della vita e l'attraversamento del percorso di
forzata ed inevitabile sofferenza che fa parte della
vita stessa, di quella sofferenza profonda che distrugge
delle cose in te (la personalità , l'ego, l'egoismo,
l'egocentricismo, ecc.ecc.) e ne rafforza altre quali la
forza interiore, il coraggio, la volontà, la
determinazione, finalità più alte, l'amore per il prossimo,
la compassione e la solidarietà. DEMOLISCE PER POI
RICOSTRUIRE PARTENDO DAL NUOVO....
In un mondo dominato dalla
informazione unilaterale dei mass media, dalla guerra ,
dall'affermazione delle logiche di potere personali o
economiche, dallo sfruttamento e dall' oppressione militare
dei popoli più poveri (vedi Birmania) non è facile
andare sempre controcorrente ed alimentare i propri ideali
etici e condividerli con i nostri simili...... siamo
purtroppo in minoranza, ma possiamo sostenerci,
incoraggiarci a vicenda e percorrere insieme la strada,
sempre che abbiamo scelto interiormente di percorrerla e
che non siamo caduti preda delle mode facili che propongono
modelli superficiali legati all'aspetto esteriore del solo
benessere fisico....il nodo di cui tu mi parli può
trovarsi anche nelle sfere psichiche, mentali e
spirituali...per aiutarti dovrei incontrarti da vicino e
trascorrere un pò di tempo con te. Se vuoi, possiamo
incontrarci!
Ti consiglio di leggere con
tuo marito, un libro che io consiglio vivamente a chi è
interessato al Reiki di Servizio che ho scelto di
praticare.
Krishnananda, A tu per tu con
la paura. Un percorso d'amore attraverso le relazioni dalla
co-dipendenza alla libertà, Edizioni Urra
Ti e vi aiuterà a guardare
meglio in voi stessi e a capire le dinamiche dei rapporti
interpersonali ....guardarsi allo specchio con onestà e
coraggio è il primo passo ...il resto verrà in automatico
insieme alla chiarezza sempre maggiore dei propri obiettivi
individuali, di coppia, di comunità....
Se vuoi posso indicarti altri
libri molto formativi del mio percorso spirituale, ma credo
che l'esperienza vada fatta di persona e non possa essere
limitata alla lettura sia pur illuminante di un
libro.
Un'opportunità potrebbe essere
per te il secondo livello di Reiki che affronta e scioglie
i nodi ....hai mai pensato di farlo? Sul Reiki si apre un
capitolo molto triste.....ed io vado, anche in questo,
controrrente....
Credo che nella vita siano gli
affetti la cosa più importante, i migliori terapeuti non
sono quelli esterni a te che si fanno pagare cifre
esorbitanti per dirti quello che già sai e che hai solo
paura di scoprire, innescando vere e proprie dipendenze
pericolose, spesso a vita, in chi vi fa ricorso.....il vero
terapeuta sei tu stesso quando stabilisci il contatto
con il tuo maestro interiore, la tua coscienza e il
rapporto d'amore solidale, la condivisione dei problemi,
della sofferenza come della gioia dei veri amici,
pochi ma buoni, di quelli che ti trovi sempre, di quelli su
cui sai di poter contare sempre....non è facile trovarli ma
nemmeno impossibile, come dimostra la mia esperienza di
vita....e delle tante persone che ho incontrato negli anni
...
Non amo la
corrispondenza telematica, nata per comunicare
telegraficamente in tempi minimi più informazioni che
contenuti sui quali occorre investire ben altro tempo ed
energie, ma sono disponibile al dialogo a distanza.
Ho molti amici importanti lontani, disseminati da Nord a
Sud e non sempre abbiamo la possibilità di incontrarci e di
vivere un tempo insieme come vorremmo. Ma sempre con tutti
loro ho vissuto un periodo più o meno lungo, fatto di
esperienze condivise sul campo e quella condivisione è
stata il nostro alimento che continua a distanza, perchè ci
conosciamo e ci riconosciamo sulle stesse lunghezze
d'onda, ci comprendiamo al volo e sappiamo sostenerci l'un
l'altro anche a migliaia di chilometri di
distanza.
Spero di incontrarti un giorno
da vicino.
Con la speranza di esserti
stata d'aiuto, ti abbraccio affettuosamente.
Scrivimi pure quando
vuoi.
Olimpia
Da: elisabetta
Data:
14 ottobre 2007 11:40:22
GMT+02:00
A: Olimpia Casarino
Oggetto: Re: istinto
Cara Olimpia,
ti
ringrazio di essere stata così tempestiva nel
rispondermi.Condivido pienamente tutto quello che
hai
scritto e piacerebbe anche a me un giorno incontrarti
personalmente.Mi sei stata di grande aiuto, perchè hai
riacceso quella fiducia in me stessa che avevo
momentaneamente smarrito.Ognuno di noi è un maestro e sa
esattamente cosa fare, purtroppo a volte accade che non
sempre siamo presenti e vigili davanti a gli eventi della
vita e tendiamo a fare ricorso ad abitudini
comportamentali, che innescano dinamiche che esulano dal
nostro vero bisogno. Il percorso che porta alla conoscenza
di sé è illimitato e la vita non è altro che un modo di
sperimentare l'amore che riusciamo a donare a noi stessi ed
agli altri .
Un
abbraccio sincero .
Elisabetta
Da: Olimpia Casarino
Data:
13 ottobre 2007 11:52:53
GMT+02:00
A: elisabetta
Oggetto: incontriamoci!
Cara Elisabetta,
sono contenta di esserti stata utile.
Quando smarrisci momentaneamente la strada della luce ( e
chi di noi non attraversa questi momenti? perfino i
santi...) ora sai di poter contare su di me anche a
distanza.
Mi fa immenso piacere sapere che ho la possibilità di avere
nuovi amici motivati con cui dialogare.
Se sentissi il bisogno di raccontarmi qualcosa di più di te
o di parlarmi di che cosa mi turba o ti ha turbato, puoi
farlo tranquillamente.
Io non spingo nè forzo mai nessuno. Ogni persona è un
unicum, ha i suoi tempi interiori, psicologici,spirituali,
ecc, ed ha in sè le risorse per affrontare da solo, quando
e se vuole, i suoi nodi, difficoltà, problemi, angosce
esistenziali, ecc.
a volte basta un piccolo input, come credo che sia nel tuo
caso, a volte è necessario un pò più di tempo per maturare
le condizioni idonee al passaggio interiore con l'aiuto di
una persona esterna alla situazione vissuta in prima
persona, ma che non tema o resti indifferente alla
sofferenza e sia rispettosa dei tempi di chi soffre.....
Ti chiedo il permesso di pubblicare sul mio sito che è
aperto a tutti i contributi, un estratto della nostra
corrispondenza.
Come pure se sentissi il bisogno di scrivere qualcosa sulle
esperienze da te vissute che ritieni importante comunicare,
sarò lieta di pubblicarla sul sito.
Stammi bene.
Un abbraccio caloroso.
Olimpia
Da: elisabetta
Data:
14 ottobre 2007 16:39:12
GMT+02:00
A: Olimpia Casarino
Oggetto: Re: volentieri
Carissima Olimpia,
le tue parole sono impregnate di un tale entusiasmo che non
potrei mai non darti il consenso a pubblicare, tutto ciò
che ritieni opportuno e utile, nel tuo sito; con l'ardito
desiderio di compiere dei piccoli passi che hanno come
unica direzione il cambiamento e l'elevamento dello
spirito. Affinchè i visitatori del tuo sito, possano quanto
meno assaporare, che a volte i miracoli avvengono, dipende
solo da noi.
Un abbraccio. Elisabetta.
"Vivere l' afasia" (foto di Elisa Belloni)
Da:
elisabetta.miceli
Oggetto:
aumentiamo
le nostre vibrazioni
Data: 25 ottobre 2007
MESSAGGIO
DEL GRANDE DELFINO BIANCO
Vorrei domandare ai nostri fratelli di
Luce notizie dei delfini, perchè in Giappone li massacrano
continuamente. Se devono ancora molto soffrire.
Vorrei sapere ciò che i delfini hanno da dirci.
Grazie.Essi (i fratelli di Luce) mi mostrano un mare
immenso e il popolo dei delfini. Mi indicano il
meraviglioso delfino bianco che io ho già puntato.
Per un'istante non capisco niente, non faccio che
osservare! Il delfino bianco si avvicina ora a me; è
straordinario ! Vedo la sua testa vicino a me, tanto
che avrei voglia di piangere, avrei voglia di abbracciarlo,
di accarezzarlo. È molto grande e molto vicino a
me. Sono colpita soprattutto dai suoi occhi pieni di
tristezza e d'Amore. Mi dice :<<Vi avevo
detto che sarei ancora ritornato per parlarvi, ma molto
raramente; però questa sera voi mi avete espressamente
chiamato, ed allora è con molto piacere ed amore che
parlerò attraverso questo canale.
La mia popolazione soffre moltissimo! Soffre non solo
per i massacri che la gente della terra le fa subire, ma
soffre molto anche per tutti gli ultra suoni che la
sconvolgono profondamente; soffre anche per
l'inquinamento del nostro elemento che è il mare, e
soprattutto per i pensieri degli uomini. Noi siamo
degli esseri estremamente ricettivi.
Vi avevamo già detto che noi siamo molto di più che dei
pesci. Non siamo anzi dei pesci! Possediamo una
intelligenza e una coscienza reali. Quando voi
avrete capito tutto ciò che ci state facendo subire, sarà
troppo tardi per voi; e non solo lo rimpiangerete, ma
subirete anche molto, sebbene in un altro modo, ciò
che a noi avete fatto subire.
Noi avremmo veramente potuto aiutarvi ! Avremmo
potuto comunicare con voi ! Era facile per noi insegnarvi
la comunicazione telepatica . Certe persone non
possono avere coscienza di ciò che noi siamo; la loro
vibrazione è veramente troppo bassa.
Per percepirci bisogna avere una adeguata conoscenza
spirituale, tanto da entrare in comunicazione con
noi. E' necessario andare al di là della conoscenza
umana.
Noi sopportiamo enormi sofferenze, ma i nostri fratelli
minori, le foche, soffrono molto più di noi. Ciò che
fate subire loro è terrificante ! Se solo voi
comprendeste il danno che fate ! Il popolo del mare
sarà obbligato a chiedere che tutto questo
cessi. Come potrà farlo? Facendo intervenire il suo
elemento vitale ! Capite che cosa ciò significhi
? Sappiate che noi davvero non lo
vogliamo ! Voi
annientate le balene, annientate le foche, massacrate
i delfini, distruggete tutto il popolo del mare con le
vostre pesche selvagge ! Non lasciate scampo a nessuno
! Siete dei predatori, dei distruttori, sia nei
confronti degli animali della terra sia per quelli del
mare. E io, il Grande Delfino, vi dico che il giorno
in cui vi renderete conto di tutto ciò, sarà troppo tardi
! Voi non potrete più fare marcia indietro !
Subirete tutto quello che voi avete seminato. In quel
momento, a nulla varrà più piangere ! Voi
raccoglierete tutto ciò che avete seminato ! Noi, il popolo
del mare, perlomeno i grandi mammiferi,
abbandoneremo questo mondo ! Le nostre anime, perché
noi abbiamo anima, andranno in mondi che possano
accoglierle. Molti di noi sono già
partiti. Voi vi domandate perché i grandi
cetacei vengano ad arenarsi sulle vostre spiagge. Ci
sono molte ragioni; molti fra noi preferiscono la
morte piuttosto di ciò che voi fate loro
subire. Noi siamo un popolo estremamente sensibile e
sensitivo; percepiamo telepaticamente tutto ciò che
si passa sulla Terra, e voi sapete certamente che tutto ciò
a noi crea moltissima sofferenza. Tuttavia, ancora una
volta vi ripeto, noi avremmo talmente potuto fare grandi
cose insieme ! Ma ora è finita ! Ci fu un'epoca favorevole
in cui noi avevamo un rapporto molto profondo con gli
esseri umani. Poi, a poco a poco, gli uomini si sono
pervertiti ed i rapporti che noi avevamo con loro sono
finiti. Alcuni vostri ricercatori hanno capito
che noi possiamo comunicare , ma non l'hanno fatto come noi
lo desideravamo. Essi si sono messi in comunicazione
alla maniera umana; non potevano immaginare che con un
minimo sforzo essi avrebbero potuto comunicare
telepaticamente con noi..
Ciò che ignorate, è che voi possedete molte capacità ma che
non sapete semplicemente utilizzarle. Non potete
immaginare che un essere umano possa comunicare con quello
che voi chiamate un animale, perché per vostra mentalità,
per la vostra ragione, questo è impossibile. Tuttavia,
proprio nel vostro tempo, alcune persone più sensitive,più
ricettive e con un immenso amore nel cuore, hanno
comunicato telepaticamente con noi. Noi abbiamo
anche potuto salvare dalla morte alcune persone che erano
naufragate.Ma ora noi vi diciamo di prepararvi a subire le
conseguenze delle vostre azioni incoscienti.
Non si può impunemente distruggere la vita ! la legge di
causa ed effetto si applica sempre.Ora noi non ci
aspettiamo più niente dalla Terra ! Voi continuerete ancora
a contaminare i mari, continuerete ancora a
distruggerci. Il nostro elemento
reagirà. E ora, a voi che avete il cuore
puro, io dò tutto il mio Amore. So
che voi non potreste mai assolutamente causarci danni,
farci alcun male, né attraverso i vostri pensieri né
attraverso i vostri comportamenti. Voi non siete
ancora sufficientemente evoluti per comunicare
telepaticamente con noi o con altre specie, ma sappiate che
questo verrà. Prima che noi abbandoniamo la
terra, ascoltate bene questo: noi avvertiremo alcune
persone ricettive, dei pericoli immensi che corrono
rispetto allo scatenamento del nostro ambiente, l'oceano.
E' tutto ciò che noi possiamo fare per voi ! Se voi
sarete sufficientemente ricettivi, potrete avvertire i
vostri fratelli.
Sappiate anche, che se voi li avvertirete, ben poche vi
crederanno. E' un peccato ma è così. Ed ora vi dico
arrivederci. Io ed il mio popolo vi amiamo
infinitamente. Noi vorremmo quand'anche dirvi
questo: non siate troppo tristi, perché noi come voi
viviamo la nostra fine di ciclo. Tutto ciò che è su
questo mondo si trasformerà. E noi avremmo desiderato
vivere questa fine del ciclo nella più grande unità con voi
e non distrutti da voi. Andate in pace !
(traduzione italiana di M.Rosa Fogliati
per Acquaracity)
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Da:elisabetta.miceli
Oggetto:
amore
Data:
25 ottobre 2007
)*(Stazione
Celeste)
L'INSEGNAMENTO
Da molti anni noi stiamo camminando al vostro fianco ed ora
vi spiegheremo un poco come avviene questo insegnamento da
un’altra dimensione.
Quando siete sulla Terra, i maestri sono quelli che vi
insegnano alle classi elementari, poi ci sono i professori
che continuano ad insegnarvi quando passate alle classi
superiori. Un maestro vi insegna a leggere, a scrivere, a
contare. Per insegnarvi a leggere, scrivere e contare,
bisogna stabilire delle basi che voi possiate capire,
trattenere ed integrare. Il bambino memorizza associazioni
di parole ed associazioni di numeri.
Come i maestri, noi vi insegniamo e vi ripetiamo le stesse
cose perché possiate memorizzarle. Più voi riuscirete a
memorizzare piccoli punti d’arrivo del nostro
insegnamento, più velocemente li metterete in pratica.
Memorizzare non vuol dire « imparare a memoria ».
Quello che vogliamo dire è: associare per poter integrare,
ed è per questo che noi continuiamo instancabilmente ad
istruirvi perché una frase associata ad un’altra
possa proiettarvi in un nuovo stato di coscienza. Sono in
realtà come dei piccoli scalini che mettiamo sotto i vostri
piedi perché voi possiate salire sempre più in alto al
livello della vostra comprensione e soprattutto al livello
della comprensione che avete della vita.
…
Vi parleremo ora dell’insegnamento che abbiamo
divulgato per voi settimana dopo settimana, mese dopo mese,
anno dopo anno. Abbiamo voluto che fosse così, senza cioè
darvi troppi dettagli su alcuni temi, su certe parti
dell’evoluzione umana o della vostra stessa
evoluzione, perché l’umanità non era ancora pronta (e
continua sempre a non esserlo ) ad accettare certi
dati del problema, ad accettare anche ciò che essa e gli
uomini sono realmente. L’umanità è ancora troppo
ignorante ed ingenua. Gli esseri umani sono troppo
malleabili, troppo soggetti a manipolazioni da parte di
forze di cui non hanno neppure coscienza. Sono spesso preda
di illusioni, talvolta delle loro stesse illusioni,
disgraziatamente troppo spesso, di illusioni dovute ad
esseri molto più abili, molto più coscienti, ma che non
sono nella luce.
Vi abbiamo dato questo insegnamento in dosi omeopatiche
(come dite voi sulla Terra). E’ un modo molto più
sicuro e più efficace di riuscire a farvi prendere
coscienza a poco a poco, senza urti, di ciò che voi siete
e, malgrado questo, abbiamo già urtato tanti e tanti vostri
fratelli umani!
…
Vi diremo ancora questo : la trasformazione di questo
mondo e la vostra stanno accelerando sempre di più.
Lasciate perdere tutto ciò che è inutile nella vostra
esistenza, tutti i piccoli problemi che la complicano e che
vi bloccano, andate al di là, cercate sempre più di
scoprire ciò che siete, cercate sempre più di ritrovarvi,
di ritrovare noi, di ricollegarvi all’essenziale, a
quello che noi siamo. Avrete delle spinte, delle certezze,
delle nuove comprensioni, avrete delle ventate
d’Amore che talvolta vi sublimeranno, avrete, in
alcuni momenti, una notevole lucidità nei confronti della
vita, di voi stessi, avrete delle gioie profonde, gioie che
vi sono ancora sconosciute, avrete tutti questi doni e
molti altri ancora.
Noi non parliamo solamente di voi, noi stiamo parlando
degli esseri umani che si aprono ad un’altra
coscienza, esseri umani che accettano di appartenere
all’Universo e che accettano sempre di alzare il
limite nella comprensione e nell’accettazione della
vita. Non limitatevi mai
in nulla, aprite sempre di più il vostro campo di
comprensione, di ricerca. Se vi limitate, vi frenate,
questo è importante. Siate sempre all’ascolto di voi
stessi e della vita, accogliete tutto ciò che è nuovo,
anche quello che vi disturba. E’
nell’accettazione costante della vostra propria
trasformazione, nell’accettazione costante del vostro
divenire, che cambiate voi stessi e cambierete la vita.
Coltivate sempre più in voi la dolcezza, questo vi eviterà
di manifestare la violenza. Dialogate sempre di più con le
vostre famiglie, con coloro che conoscete, ma fate che
questi dialoghi siano costruttivi. Noi parliamo
essenzialmente di dialoghi tra genitori e figli, tra gli
stessi genitori, tra amici, anche tra colleghi di lavoro
ma, lo ripetiamo, che questi dialoghi siano dei dialoghi
costruttivi, altrimenti è meglio rinunciarvi.
L’ego di ciascuno sarà sollecitato da energie
difficili e dunque, a questo livello, siate vigilanti.
Potrete talvolta sentirvi pronunciare parole che non sono
il riflesso del vostro pensiero, non dimenticate che le
immense turbolenze che si stanno manifestando attualmente
nel vostro mondo sono di grande turbamento anche per voi.
Continuate a camminare con coraggio sulla strada e sappiate
che spesso noi vi prendiamo per mano. Anche se voi non ci
sentite al vostro fianco, sappiate che siamo
presenti. Noi
siamo presenti durante i momenti più difficili della vostra
esistenza e siamo ugualmente presenti durante i suoi
momenti più felici, noi siamo presenti nei suoi momenti
creativi ed ogni volta che ne avete
bisogno.
Noi vi diciamo di vivere l’istante senza troppo
preoccuparvi di che cosa sarà domani. Bisogna che capiate
che il domani può cambiare secondo il vostro stato di
coscienza e secondo come avete programmato la realtà che
desiderate vivere.
Potreste dire : non è per niente così che noi
percepiamo la vita, perché noi viviamo la realtà di tutti i
giorni e non è assolutamente quella che noi avremmo voluto
vivere, in mezzo a tutte le nostre preoccupazioni e a tutte
le nostre difficoltà. Noi vorremmo rispondervi che tutte le
preoccupazioni, tutte le difficoltà non hanno realtà, ma vi
amiamo troppo per poterlo affermare. Per noi esse non hanno
realtà, ma per voi ce l’hanno.
Voi non sapete che cosa vivrete fra cinque minuti, che cosa
vi chiederemo di fare fra un quarto d’ora, quello che
farete durante il sonno. Non proiettate continuamente
angosce davanti a voi. Vi trascinate dietro le angosce di
quello che avete vissuto e spesso mal vissuto, e se
continuate a proiettarvele davanti, sarete completamente
soffocati da angosce che non hanno di fatto nessuna realtà.
LA
PREOCCCUPAZIONE CHE VOI VI FATE CONTINUAMENTE È LA
PROIEZIONE DI UNA REALTÀ ILLUSORIA, DAL MOMENTO CHE QUESTA
REALTÀ NON SI È ANCORA VERIFICATA.
Non dimenticate il potere
della vostra mente.Voi
potete dare alla vostra vita una direzione od
un’altra, in funzione dei vostri pensieri e dei
vostri desideri. E’ per questo che noi vi diciamo di
non creare una realtà negativa, di proiettare sempre
davanti a voi un futuro meraviglioso, per poterlo creare
giorno dopo giorno, che si realizzerà. Noi vorremmo dirvi che,
anche se doveste attraversare un tempesta terribile,
potreste passarci attraverso senza esserne colpiti affatto,
unicamente se avete scelto la vostra realtà. Scegliendo una
realtà positiva, voi vi creerete come un vestito
impermeabile a tutte le realtà che vi circondano e che,
automaticamente, interferiscono con la vostra.
ALLORA
DIVENTATE IMPERMEABILI ALLE REALTÀ CHE NON SONO LE VOSTRE,
A QUELLE CHE NON AVETE SCELTO ; IN QUESTO MODO,
PASSERETE SEMPRE LIBERAMENTE ATTRAVERSO LA
VITA.
Noi vogliamo anche dirvi che dovete essere previdenti e non
incuranti e ve lo diciamo perché il vostro mondo si trova
in un’ immensa turbolenza e bisogna che voi possiate
prevedere i fastidi che queste turbolenze possono causare
nella vostra vita, senza per questo dare loro
un’importanza fondamentale. Bisogna che sappiate
certe cose e che vi comportiate di conseguenza.
E’ ugualmente sbagliato mettere la testa sotto alla
sabbia dicendo : « Il futuro non mi causerà
alcuna preoccupazione, perché sono io a crearlo seguendo la
mia propria realtà.». In un senso avete assolutamente
ragione, ma non dimenticate che, se non siete abbastanza
forti, il futuro di tutti coloro che vi stanno attorno, dei
vostri fratelli, dell’intero pianeta, avrà
automaticamente delle ripercussioni sul vostro. E’ in
quel senso che noi vi diciamo di essere vigilanti e di
prendere certe precauzioni. Non vi diciamo questo per
spaventarvi, perché sarebbe del tutto contrario allo scopo
del nostro insegnamento. Ve lo diciamo solamente per farvi
conoscere le altre realtà che vi circondano.
In tutto ciò che farete, dovrete togliere ogni emozione,
ogni stato emozionale negativo che genera paure. Speriamo
di esserci fatti capire bene sulla differenza che c’è
tra il proiettare continuamente davanti a voi un avvenire
difficile, con tutte le conseguenze che questo può portare
nella vostra vita, e mettere la testa sotto la sabbia
dicendo: « Importa poco quello che deve arrivare, non
voglio saperlo. » Nella vita bisogna essere sempre al
corrente dei rischi per poterli meglio affrontare,
all’occorrenza, e se questi rischi non si presentano,
ringraziate semplicemente il Padre della grazia che vi ha
fatto, tenendo lontane dal vostro cammino certe esperienze
difficili.
…
Il vostro comportamento attuale ci fa pensare a quello di
esseri che vogliono conoscere la fine di un libro ancora
prima di averlo incominciato.Voi vorreste talmente andare
avanti e talmente capire ! Ma qualche volta
dimenticate il piccolo punto, la piccola virgola, il
piccolo dettaglio che vi faranno credere di avere capito,
mentre non avete che un abbozzo di comprensione. Qualche
volta, credete anche di aver capito certi esercizi che vi
abbiamo richiesto, e che riguardano il comportamento nei
confronti di voi stessi e degli altri, credete di aver
fatto due passi in avanti, mentre spesso siete tornati
indietro di uno se non di due.
Noi non possiamo darvi dunque che in funzione di quello che
potete assimilare, di quello che potete capire, secondo il
vostro avanzamento attuale. Certo noi vorremmo realmente
che andaste molto più veloci, vorremmo potervi dare ancora
ed ancora perché possiate progredire, ma a momenti vi
trovate alla saturazione. E’ come se faceste
un’ indigestione spirituale di tutto ciò che
assorbite e che è mal digerito, male integrato e talvolta
mal capito.
Qualche volta noi vorremmo riprendere il nostro
insegnamento quasi dall’inizio per farvi ripetere,
per farvi capire esattamente il punto, la virgola, la
parola che manca. Ma voi volete sempre di più, volete
andare sempre più veloci. E’ per questo che a volte
facciamo comunque una sosta, che lanciamo un messaggio ma,
in un modo o in un altro, non vi spingiamo a
« lavorare ». Se facciamo questo è perché
sappiamo che, per quanto riguarda la vostra coscienza e le
vostre energie, non siete in grado di continuare, di andare
più veloce e più lontano.
Non stiamo facendo una constatazione
negativa, cerchiamo semplicemente di rimettere le cose al
loro giusto posto, di dare loro il giusto valore.
…
NOI
VORREMMO CHE PARLASTE MOLTO DI PIÙ DELL’INSEGNAMENTO
CHE VI DIAMO, CHE PRENDESTE UNA FRASE O UN TEMA PER POTER
AVERE UNO SCAMBIO SU DI ESSI. SE LO FATE, SIAMO CERTI CHE
POTRETE ANDARE MOLTO PIÙ VELOCI NEL VOSTRO
CAMMINO.
NON
BASTA CHE VI ACCONTENTIATE SOLAMENTE DI LEGGERE TUTTO
QUELLO CHE VI TRASMETTIAMO. NON BASTA CHE QUESTO
INSEGNAMENTO SIA SOLO DIGERITO, BISOGNA CHE SIA ASSIMILATO.
NON È DICENDO A VOI STESSI: “ QUELLO CHE LEGGO È
MOLTO BELLO E MOLTO PIACEVOLE “ CHE ARRIVERETE
REALMENTE AD AVANZARE, A CAPIRE, A CAPIRVI
MEGLIO.
…
L’umanità, sotto
molti punti di vita, si darà parecchio da fare, ma ci sarà
una parte che resterà statica, che si smuoverà con troppa
difficoltà, perché non vuole capire, ancorata troppo
profondamente nella materia.
Per tutti coloro che vorranno elevarsi, che vorranno capire
e trasformarsi, questo andrà sempre più veloce, talvolta
andrà anche così veloce che vorranno dire : stop, non
così veloce, non possiamo capire, non possiamo integrare
tutto anche se lo desideriamo tanto !
E’ da molto tempo che noi vi siamo vicini e vi
insegniamo sempre la stessa cosa. Certo, se voi guardate a
dieci, quindici anni fa, vi rendete conto di esservi molto
aperti, di avere integrato, assimilato molte cose, ma noi
vorremmo che questo andasse ancora più veloce, che non
rimaneste invischiati in voi stessi, nei vostri piccoli
problemi.
Fino a
che una lezione non è capita, fino a che una lezione non è
completamente integrata, non possiamo passare ad
un’altra, non servirebbe a niente.
Riflettete su questo. In
tutto quello che vi diciamo c è materia di riflessione, di
grande riflessione.
Da quando siamo vicino a voi, da tutti questi anni, vi
abbiamo dato tutti gli elementi per arrivare alla Saggezza
di questa terza dimensione, la Saggezza di un primo
livello. La Saggezza di questo primo livello di terza
dimensione è un livello meraviglioso e non tutti i milioni
e milioni di esseri umani ci arrivano.
Bisogna anche sapere che cosa rappresenta realmente la
Saggezza per ciascuno di voi, perché ognuno ha la sua
nozione del tutto personale di Saggezza ; anche su
questo bisogna lavorare e capire. La Saggezza per uno non
sarà la stessa per un altro, anche se la Saggezza è una
sola! La vera Saggezza ha lo stesso volto per tutti, non si
rivolge in modo diverso a questo o a quello, la vera
Saggezza è una sola, per lo meno la vera Saggezza di questo
mondo di terza dimensione.
…
Da quando lavoriamo insieme, senza rendervene conto, voi
state lavorando su numerosi livelli di coscienza. In una
stessa sera potete trovarvi su livelli di coscienza per voi
insospettati, e non per questo meno reali.
Vi daremo un piccolo esempio : certe persone seguono
con molta attenzione tutto quello che diciamo, tutto quello
che emaniamo, mentre altre si ritirano nel più profondo di
sè stesse in una specie di sonno. In realtà, le persone che
pensano di addormentarsi lavorano ad un altro livello di
coscienza ed a quest’altro livello possono anche
lavorare con noi. Parallelamente voi potete dunque, nella
stessa serata, accedere a numerosi livelli di coscienza e
di comprensione che vi permettono, che vi permetteranno, di
trasformarvi, di comprendere meglio ciò che siete e la
vita.
In realtà, con l’insegnamento che vi diamo, facciamo
una specie di lavoro di pulizia dalla sterpaglia.. E’
necessario per fare più luce su di voi e sulla vostra
strada. Sfortunatamente, questo lavoro di pulizia è spesso
rimpiazzato da nuove forti piante che mettete davanti a voi
con tutte le vostre preoccupazioni, i vostri dubbi, i
vostri grattacapi. Noi puliamo e quelle ricrescono, fino al
giorno in cui non farete ricrescere più nulla, perché
finalmente avrete capito. A poco a poco le erbe ed i
cespugli si faranno meno fitti, la chiarezza si farà largo
sempre di più in voi e, quando noi faremo (come li chiamate
sulla terra) dei brevi momenti di « forcing » per
spingervi ancora in avanti, per portarvi di più verso una
certa comprensione, ci saranno molte meno sterpaglie sulla
vostra strada.
E’ per questo che noi vi diciamo di cercare di
mollare al massimo la presa, perché ogni volta che entrate
in conflitto con voi o con altri, ogni volta che vi trovate
a non accettare ciò che vi circonda o voi stessi, mettete
davanti dei cespugli che vi nascondono la Luce. Essi
ostacolano momentaneamente il cammino sul quale siamo, il
cammino dell’Amore.
…
Noi capiamo le
vostre grandi difficoltà esistenziali, ma anche queste sono
meravigliose perché vi permettono di comprendere meglio, di
imparare meglio per poter meglio restituire. Per essere una
buona guida ed un buon maestro, bisogna avere fatto
esperienza, bisogna avere capito, sofferto, amato, bisogna
avere provato la vita sotto tutti i suoi aspetti e questo è
ciò che voi fate.
La sola
cosa sulla quale dovete assolutamente lavorare, per essere
ciò che la vostra anima desidera essere, e che noi sappiamo
diventerete, la sola chiave è l’umiltà.
Se non riuscite a lavorare su
questo ostacolo, a riconoscerlo ed a trascenderlo, dovrete
continuare ad avere delle esperienze difficili fino a
capire, al fine di trasformarvi.
Lavorate al contatto con la vostra o le vostre guide
personali. Anche questo ora è importante. Parlatele,
parlate a loro, ma cercate soprattutto in questo dialogo di
calmare la mente. Domandate
per prima cosa, prima di ogni scambio, un aiuto per calmare
la vostra mente.
Poi, visualizzate la vostra
guida davanti (come se facesse parte, ma fosse anche fuori
di voi), collegata a voi da una bella Luce bianca. Fatele
innanzi tutto delle domande semplici ed aspettate le
risposte. Chiedetele di manifestarsi a voi attraverso
vibrazioni. La sola cosa che potrà fare con molta facilità
è di farvi sentire tutto l’Amore che ha per
voi.. E’
importante prendere sempre più contatto con le vostre
guide, voi le dimenticate troppo spesso. Loro non vi
dimenticano ma non possono aiutarvi se non c’è
sollecitazione, se non c’è richiesta, se non
c’è connessione, se non c’è scambio..
…
Voi avete tutti degli importanti legami nelle altre
dimensioni ed in esse siete tutti così importanti quanto lo
siete sulla Terra, anche se su questa avete
l’impressione di non esistere.
Voi tutti avete lasciato in ogni parte dell’Universo
degli esseri cari, ma gli esseri cari che avete lasciato si
trovano spesso molto vicini a voi sopra a dei vascelli.
Talvolta siete venuti in coppia per facilitarvi il compito
o perché la missione è molto più difficile – o molto
più importante – talvolta siete venuti da soli,
talvolta avete una nostalgia ed un vuoto profondi e siete
attratti non soltanto dalle stelle ma anche da noi.
Bisogna continuare la missione, bisogna continuare a
diffondere tutto ciò che voi fate, a mostrare
l’esempio ed anche ad amare. Bisogna che arriviate a
comprendere la potenza dell’Amore. Noi vi amiamo e
siamo legati da questo Amore che niente e nessuno potrà mai
guastare. Voi siete preziosi per noi come lo siamo noi per
voi. Vi abbiamo detto un giorno che eravate i nostri
piccoli soldati della pace e dell’Amore. In realtà è
così! Si tratta del ‘personale di terra’, come
potreste dire voi, ma ha tanta importanza.
………
Ci sono molti mondi di terza dimensione. In tutti si
riproducono gli stessi schemi e tra questi anche uno schema
in cui, per evolvere, è stata data agli esseri una parte di
libero arbitrio.Questi esseri hanno accettato di passare
attraverso questo lavoro evolutivo e di dualità. In realtà
, tutti gli esseri che saranno dei maestri e che
insegneranno su altri mondi, sono obbligati a transitare
per questi mondi di terza dimensione, perché questo
permette loro di lavorare su moltissime cose a livello
dell’Amore ed a livello di tutte le capacità umane
che essi devono, in ogni caso, saper trascendere ed
elevare.
Evidentemente, tutti i mondi di quarta, quinta e sesta
dimensione non hanno per niente lo stesso genere di vita
del vostro, essi hanno forse meno libertà, perché non
possiedono il libero arbitrio come voi. Questi mondi sono
molto più eterei e la materia che contiene la loro forma
fisica vibra in un modo completamente diverso dal vostro.
Le anime che si incarnano nei mondi di terza dimensione
sono anime coraggiose, sono anime che hanno accettato
questa sfida per essere ancora più forti, per diventare
insegnanti, maestri, esseri che potranno insegnare e che
potranno dare.
Il vostro pianeta Terra è un gioiello nell’Universo,
ve lo abbiamo detto tante e tante volte, è un pianeta dove
c’è una grande diversità, varietà nella fauna, nella
flora, in tutti i minerali, ma anche un’immensa
diversità tra gli umani, perché su questi mondi di terza
dimensione arrivano degli esseri, degli umanoidi
provenienti da sfere totalmente diverse le une dalle altre,
da tutti gli angoli dell’Universo. Anche esseri di un
certo grado di evoluzione vogliono fare esperienza della
materia, della vita in terza dimensione, ma vogliono più di
tutto fare esperienza dell’Amore su questi mondi di
terza dimensione, perché è qui che lo si può conoscere.
Voi fate ancora fatica a capire chi siete ed a conoscere la
vostra « missione », a capire come funzionano,
non soltanto i mondi, ma anche L’Universo. Niente è
lasciato al caso. Voi non siete venuti a questo mondo per
caso e, quando ve ne andrete, non sarà per andare non
importa dove. Tutto è ben strutturato, tutto è ben previsto
perché non siete soli.
Quando la vostra anima ha chiesto di venire in questo
mondo, vi hanno messo sempre in guardia dicendovi :
“I mondi di terza dimensione sono mondi molto
difficili. Siete abbastanza forti da passare attraverso
quest’evoluzione, attraverso questa trasformazione?
Ci sono altri cammini evolutivi oltre a quello di terza
dimensione, ma se vi incamminate per quelli, non avrete una
gamma così importante di esperienze come quelle che potete
avere sulla Terra e dunque, non potrete acquisire tutte
quelle capacità che si ottengono dalle esperienze avute
sulla Terra.
Vi viene data sempre la possibilità di scegliere, ed è per
questo che a questo mondo ci sono esseri così fragili, che
stanno così male dove si trovano. Hanno voluto fare
esperienza della Terra, ma questa è troppo dura per loro,
non si sentono a casa ed hanno fretta di andarsene. Se
hanno scelto questa esperienza, è perché avevano le loro
buone ragioni, è perché questa li avrebbe fatti crescere
insieme a tutti i loro fratelli della Terra. Cercate
soltanto di pensare per qualche secondo: appartengo
veramente alla Terra ? Mi sento veramente a mio agio
su questo mondo? Certamente è bello e lo ammiro, ma mi
manca qualche cosa. Da dove vengo? Qual è il mio desiderio
più profondo?
Quando la vostra missione sulla Terra sarà finita e
ritornerete verso i vostri mondi di origine, voltandovi
indietro direte : va bene, era duro ma l’ho
fatto, sono cresciuto ed ho fatto crescere, ho potuto amare
e sono stato amato.
E’ spesso difficile amare nella dualità, perché gli
esseri non sempre si capiscono o si capiscono male. Voi
sarete felici e l’unico vostro rimpianto sarà di non
aver fatto abbastanza, di essere stati talvolta troppo
timidi, troppo tiepidi, di non avere avuto sufficiente
fiducia in ciò che eravate. Avrete il rimpianto di non
avere abbastanza amato, ma sarete solo voi a farvi questo
rimprovero, perché nessuno, nessun Essere di Luce
rimprovera nessuno. Al contrario, non soltanto gli Esseri
di Luce vi danno tutto il loro Amore, ma vi danno anche il
loro aiuto.
…
Noi vi abbiamo preparato da molto tempo a diventare forti,
solidi nei vostri comportamenti emozionali. Noi sappiamo
che questo è difficile per voi perché il pianeta Terra
riceve molte energie necessarie alla vostra stabilità e,
dal punto di vista emozionale, questo può darvi disturbo.
In ogni caso, bisogna sempre che andiate al di là delle
vostre possibilità.
Non dimenticate quello che vi abbiamo detto non molto tempo
fa (e che voi non fate, lo sappiamo): Dovete
farvi domande in continuazione: perché? Perché penso
questo? Perchè mi comporto così ? Perchè mi limito
nell’Amore che potrei dare a me stesso ed ai miei
fratelli? Perché ho un cattivo giudizio o un cattivo
apprezzamento su me stesso? Perché ho un cattivo
apprezzamento su mio fratello? Il perché vi farà passare ad
un altro livello di coscienza. Questo è molto importante.
Ve l’abbiamo detto tante volte, ma voi non ascoltate!
Ascoltate con l’intelletto ma quello che ascoltate si
ferma a quel livello.
La Luce ben presto sarà su questo mondo,
una luce abbagliante, insopportabile per quelli che non
saranno pronti, che non saranno preparati, che vivono la
vita senza rispetto, che vivono la vita senza conoscerla,
che vivono la vita credendo che questa sia l’unica
esistenza, che vivono la vita volendo approfittare
completamente di tutti i piaceri fittizi che offrono le
forze della luce oscura.
Il cammino che noi vi abbiamo mostrato, il cammino che
continuiamo a mostrarvi è certamente difficile ma anche
tanto bello ! E’ tanto bello nella realizzazione
di voi stessi, nella comprensione che avrete per ciò che
sarete! Anche se talvolta il vostro cuore sanguina perché
non siete del tutto in armonia, in accordo con ciò che vi
circonda, anche se talvolta non vedete l’ora di
andare in un mondo di pace, di serenità, sappiate che
questo momento tanto atteso presto sarà vostro. Non
vogliamo darvi una scala di tempo, per noi, è veramente
molto presto.
Vorremmo così tanto portarvi ancora più lontano !
Sappiamo che voi avete la capacità di integrare, di
comprendere, di avanzare, ma vi scontrate sempre con
piccoli dettagli, dettagli della vostra piccola vita, e
dimenticate l’essenziale. Noi però abbiamo
un’immensa pazienza ed un immenso Amore. Quando
sappiamo che i cuori sono puri, continuiamo ancora ed
ancora a venire in aiuto.
Talvolta vorremmo spingervi, tirarvi e dirvi : »
Non perdere tempo, tutto questo è inutile, guarda come sei
Luce, come sei Bellezza, come sei Amore. Che importanza ha
tutto il resto, tutto ciò che non è Luce, Amore e
bellezza ? Ma noi rispettiamo quello che siete, come
rispettiamo il tempo che vi serve per capire. Talvolta
capite velocemente ed andate avanti, fate un grande salto,
poi vi addormentate un po’e vi riposate.
Non è
più il tempo di riposarvi, ora è tempo di andare avanti, di
avanzare verso la luce, verso di noi, verso il Padre.
Quando capirete quello che siete, quando capirete quello
che noi siamo, vi direte: se avessimo capito prima, avremmo
guadagnato tanto tempo a vantaggio di tutti coloro che non
hanno ancora capito.
Vi mettiamo in guardia ; ci saranno
ancora momenti molto difficili, momenti in cui rischierete
di essere turbati, travolti; rimanete centrati, qualunque
cosa avvenga intorno a voi.
SAPPIATE
CHE, QUALSIASI COSA AVVENGA INTORNO A VOI, NON
DOVETE TEMERE NULLA, VOI SIETE PROTETTI. TUTTI COLORO CHE
SONO DEI LAVORATORI DI LUCE, TUTTI COLORO CHE HANNO APERTO
IL LORO CUORE ALL’AMORE, ALLA FRATELLANZA, TUTTI
COLORO CHE HANNO UN POTENTE DESIDERIO DI VIVERE
DIVERSAMENTE, SONO PROTETTI.
pubblicato
in francese nel sito http://perso.wanadoo.fr/ciel-a-la-terre/
- traduzione a cura di Arianna
29 ottobre 2007 2:03:59
GMT+01:00
mi
piace.''Essere per fare'' ma non ''fare per essere''.Anche
io ho dovuto imparare e ho dovuto adattarmi e spero di
continuare nel mio tragitto per arrivare ad un vero
traguardo:la serenità.MP

