DEPRESSIONE
I brani proposti
come tema di riflessione sono tratti dal calendario
evangelico 2007 Parole di vita (www.paroledivita.org).
Domenica 11 marzo
2007
“Sono
curvo e abbattuto, triste vado in giro tutto il giorno. I
miei fianchi sono infiammati, e non v’è nulla
d’intatto nel mio corpo. Sono sfinito e depresso;
ruggisco per il fremito del mio cuore.” (Salmo 38:
6-8)
DEPRESSIONE (I)
Una parola oggi molto conosciuta, uno dei
“mali oscuri” della nostra società, sicuramente
conosciuta in ogni epoca ma forse mai diffusa come nel
nostro “mondo progredito del 21° secolo”. La
depressione potremmo definirla la malattia
dell’anima, che per motivi diversi porta la persona,
molto spesso ad incolparsi di sbagli che non riesce a
perdonarsi, spesso rivolti verso le persone più care. E il
senso di colpa prende sempre più spazio nei cuori che in
vario modo sono ingannati da questi sentimenti e desiderano
isolarsi, non amano più nulla della vita, odiano se stessi,
fino al limite massimo di desiderare la morte per se e a
volte anche per gli altri per liberare la propria anima
dall’angoscia devastante che li domina. Quello che
esprime il salmista Davide in un momento oscuro della sua
esistenza, dove sbandato senza stimoli vitali si rivolge a
Dio con l’espressione che leggiamo nel testo. In un
verso precedente dice” ….le mie iniquità
sorpassano il mio capo; sono come un grave carico, troppo
pesante per me”….(verso 4), ed è forse questo
il sentimento di molte persone che hanno attraversato
questa situazione, o che la stanno attraversando; sembra
che non ci sia scampo o rimedio, l’angoscia ci
impedisce quasi il respiro, l’ansia ci soffoca, come
una camicia “di forza”…Sembra che tutto
finisca, la vita non è più quella che conoscevamo, è
diventata una “gabbia” da cui si cerca di
uscire, si pensa alla morte con desiderio insano di chi non
ha scampo…Ma il salmista Davide qualche verso dopo
trova “una luce” nel suo cuore, egli sa che Dio
lo ama, anche se in quel momento non lo sente vicino e
pronuncia delle parole verso Dio: “ In te spero, o
Signore; tu risponderai, o Signore, Dio mio….(verso
15)
Lunedì 12 marzo
2007
“Perché io
sto per cadere, il mio dolore è sempre davanti a me. Io
confesserò il mio peccato, sono angosciato per la mia
colpa…O Signore non abbandonarmi; Dio mio non
allontanarti da me; affrettati in mio aiuto, o Signore, mia
salvezza!” (Salmo 38: 17-18, 21-22)
DEPRESSIONE (II)
Il Signore è l’unico che può
veramente rispondere al grido del cuore in queste
condizioni di depressione. Chi è caduto o sta per cadere a
causa della depressione e del senso di colpa, rivolga
l’anima sua a Dio dichiarandogli la sua situazione
perché Egli può ogni cosa, è l’unico che, se ti
affidi a Lui, può liberarti e donarti non solo la voglia di
vivere ma anche la Sua Grazia, ovvero non solo una salvezza
da questa angoscia, ma la salvezza della tua
anima….Dio è molto più vicino di quanto tu non
pensi, invocalo con tutto il tuo cuore. Egli non è sordo
alle “grida” del tuo cuore stanco e senza
speranza, perché desidera che tu metta la tua fiducia (per
poca che sia) nelle sue promesse, come il salmista,
invocalo, ma con fede, e vedrai che la depressione e
l’angoscia inizieranno a lasciarti e altri sentimenti
si sostituiranno a quelli che ti avevano legato. Dio è
Vivente, non ignorarLo, perché il Signore dice nel salmo
145:14: “ Il Signore sostiene tutti quelli che cadono
e rialza tutti quelli che sono curvi.” Gesù conosce
personalmente la “depressione” come un uomo
perché lo è stato e se tu crederai alla Sua Grazia e al Suo
Amore otterrai vittoria. “Infatti non abbiamo un
sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle
nostre debolezze, perché egli è stato tentato come noi in
ogni cosa, senza commettere peccato. Accostiamoci dunque
con piena fiducia al trono della grazia, per ottener
misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento
opportuno.” (Ebrei 4: 15-16). Questo è il momento
giusto. Dio ti benedica!
Martedì 13 marzo
2007
“Andò a
mettersi seduto sotto una ginestra, ed espresse il
desiderio di morire, dicendo: “Basta! Prendi la mia
vita, o Signore, poiché io non valgo più dei miei
padri!”. (1 Re 19: 4)
DEPRESSIONE
Quali sono i farmaci oggi più venduti?
Sono gli ansiolitici, gli psicofarmaci, gli antidepressivi.
La malattia del secolo è sicuramente la depressione. Tutti
noi conosciamo una o più persone affette da questa
patologia. Le cause che scatenano l’insorgenza di
questa malattia, sono diverse ed alcune non ancora
diagnosticate. I sintomi sono l’inquietudine, il
turbamento, la mancanza di serenità interiore. Nonostante i
progressi della scienza medica, uscire da questo tunnel è
davvero difficile e le cronache quotidiane riportano sempre
più frequentemente i gesti sconsiderati compiuti da persone
depresse. L’invito di Gesù è valido più che mai:
“ Venite a me, voi tutti che siete affaticati e
oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio
giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di
cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; poiché il
mio giogo è dolce e il mio carico leggero.” Il
profeta Elia si trovò a vivere un momento di grande
depressione, tanto da desiderare la morte. Tuttavia il
Signore fu pronto a prendersi cura di lui. Gesù è la
risposta ad ogni problema dell’uomo, anche alla
depressione. “Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io
non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato
e non si sgomenti. “ (Giovanni 14: 27).
Mercoledì 14
marzo 2007
“
….voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei
vostri peccati…Infatti è per grazia che siete
salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il
dono di Dio. Non è in virtù d’opere affinché nessuno
se ne vanti…” (Efesini 2: 1a- 8-9)
DIAGNOSI E CURA
Gesù diceva giustamente, che: ” Non sono i sani che
hanno bisogno del medico, ma i malati.” (Matteo 9:12)
Una storiella che viene spesso raccontata nel contesto
dell’ambiente ospedaliero, in cui ho lavorato per
anni, è quella di un anziano medico di campagna che, dopo
aver visitato a fondo il suo paziente, rimane perplesso e
chiede: “ Hai già avuto questi problemi?”
“Sì “, rispose il paziente. “Beh adesso
li hai un’altra volta”, disse il medico. Non
c’è niente di più frustrante per un medico di un
problema che sfugge alla diagnosi. Si trova grande sollievo
invece, quando un medico esperto afferma con certezza:
“ questo è il tuo problema e questa è la cura”.
Dio identifica sempre correttamente le condizioni di coloro
che vanno a Lui per ricevere aiuto. Dal cieco di Gerico
bisognoso di vederci (Marco 10: 46-52), al fariseo Nicodemo
che cercava la luce dell’anima (Giovanni 3: 1-21),
Gesù mette sempre il dito sul bisogno effettivo delle
persone, offrendo una giusta diagnosi, ma offrendo anche la
possibilità gratuita della cura per una soluzione duratura
e totale. Gesù è il Grande Medico. L’Uomo è
l’ammalato. Qualunque sia il tuo bisogno o la tua
difficoltà, Egli ti invita a cercarlo, a credere nella
diagnosi che egli fa del tuo problema e della tua
difficoltà, risolvendo contemporaneamente il problema, che
hanno tutti gli uomini, il peccato, la separazione da Dio,
causa del male più grande, la morte eterna. Accettare la
Sua prescrizione e la Sua cura significa la salvezza eterna
dalla giusta condanna, e il rimedio sicuro per mantenerla.
Accetta la Sua amorevole cura, perché Egli è anche il
grande medico che guarisce l’anima e il corpo, Egli è
il vero Specialista.
Venerdì 16 marzo
2007
“Egli dà
forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è
spossato”. (Isaia 40: 29)
DIO LA NOSTRA FORZA
Tante volte ci sentiamo stanchi anche
senza aver fatto nessun lavoro. Troppo spesso la stanchezza
non è soltanto fisica, i nostri muscoli non sono affaticati
da qualcosa di materiale. E’ il nostro intimo ad
essere stanco, a non avere il vigore giusto per affrontare
le situazioni della vita. Siamo stanchi perché non sappiamo
cosa fare e dove andare, perché non riusciamo a capire bene
quale è la nostra posizione nel mondo. Vediamo tutto nero,
tutto ci sembra troppo grande per noi, sentiamo che ci
mancano le forze, che non siamo in grado di andare avanti,
che ci manca la spinta giusta. Ci sentiamo vecchi, vecchi
dentro, stanchi di lottare, stanchi delle delusioni che la
vita ci procura ogni giorno. Rivolgiamoci a Dio,
chiediamogli l’aiuto necessario per andare avanti per
affrontare le difficoltà, che bene o male ogni giorno
tappezzano la nostra esistenza. Credere in Dio, averlo
scelto come nostra guida, non ci immunizza contro le mille
vicissitudini che ci possono capitare. Avere creduto in Dio
ci dà la soluzione migliore nel momento giusto ai nostri
problemi. Dio ha sempre una parola giusta per ogni
situazione. Che il nostro orecchio sia sempre attento a
quello che dice il Signore.
Giovedì 22 marzo
2007
“Ma
l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori
adoreranno il Padre in spirito e verità ; poiché il Padre
cerca tali adoratori.” (Giovanni 4:23)
Dio è
Spirito; (Giovanni 4:
24)
DOVE PUOI PREGARE IL SIGNORE?
Caro amico, cara amica, Gesù diede una
risposta chiave a quella donna che gli domandò dove
bisognava pregare.
Evidentemente quella donna era in crisi e cercava una
libertà spirituale, quell’attitudine e voglia di
ricercare la vera comunione con Dio è stata trovata.
Dove dobbiamo pregare?
La risposta di Gesù è stata molto chiara e precisa! Dio è
Spirito e quindi Lo si può adorare dovunque. Magari questa
per te oggi è la risposta! Ti senti triste perché non puoi
recarti a pregare in qualche tempio? Magari sei costretto a
letto malato? Gesù sta guardando la tua condizione e questa
buona notizia capita a proposito! Tu puoi pregare Gesù in
qualsiasi posto ti trovi, anche nel letto, in macchina o al
lavoro, tu puoi invocarlo e dirgli che lo ami! Fallo ora!
Dio è Spirito , è onnipresente, ed ora è accanto a te.
