14 febbraio 2007
Nuove crociate?
Essendo convalescente da alcuni mesi,
stamattina ho acceso la radio, l’ho sintonizzata su
Radio Maria che seguo di tanto in tanto, per l’ora
spirituale, per recitare il Rosario insieme al gruppo di
preghiera.
Ho sempre difficoltà, retaggio dell’afasia, a
recitarlo da sola, impiego un tempo infinito e spesso mi
dimentico le parole delle preghiere mentre le dico e
ricomincio sempre daccapo.
Quando prego durante la notte, in preda all’insonnia,
mi risveglio puntualmente la mattina dopo con il rosario
tra le mani e non saprei dire in quale momento sono
scivolata nel sonno.
Ma stranamente non ho mai problemi se prego in compagnia
nel mio gruppo di preghiera itinerante nelle case, mi
immergo nell’onda mistica più potente quando a
pregare sono in tanti, seguendo le preghiere come un mantra
che risuona dall’interno.
L’atmosfera potente dei gruppi di preghiera nei
movimenti spirituali è identica a quella che si produce
nelle chiese e, forse, più forte. L’invocazione è
particolarmente sentita interiormente perchè nasce dalla
condivisione della sofferenza di tantissime famiglie
incontrate nel percorso.
E’ una preghiera che sale direttamente al Cielo che
manifesta i suoi segni sempre.
Stamattina avvertivo il bisogno di un momento corale di
preghiera, ma appena ho sentito con quale intenzione
avevano, ahimè, già recitato il Rosario, ho spento la
radio, in preda ad una nuova crisi interiore,
l’ennesima della mia vita spirituale….
Il sacerdote che stava celebrando la messa, aveva ricordato
ai fedeli l’intenzione del Rosario e li richiamava
all’ordine e all’obbedienza, insistendo
sull’importanza di stringersi intorno al Papa
Benedetto XVI in difesa della famiglia e dei suoi valori
contro le proposte di leggi, dall’iter
particolarmente tormentato, in favore delle unioni di fatto
……
Ho sentito l’odore di una nuova crociata, ancora una
volta in nome di Dio …. un regresso rispetto
all’esempio che il Compianto Papa Giovanni Paolo II
aveva dato al mondo di come costruire la Pace. Era andato a
chiedere perdono, a Gerusalemme, davanti al muro del pianto
per gli orrori delle crociate fatte dalla Chiesa cattolica
in nome di Dio che è tutt’altro che odio, violenza,
morte ….Dio è Amore infinito, Perdono,
Misericordia…..
La nuova crociata contenuta nell’invito a
“serrare i ranghi e sferrare l’attacco ai
diversi da noi, dai cattolici depositari dell’unica
Verità” non mi è piaciuto ed ho preferito spegnere la
radio.
Mi sono messa a riflettere, ho ripercorso la storia cruenta
del Cattolicesimo nel mondo, ho ricordato gli orrori della
Santa Inquisizione, gli eccidi di intere popolazioni
indigene, effetto dell’ evangelizzazione forzata in
nome di Dio e della salvezza dell’anima. Perché la
loro religiosità e la loro spiritualità non veniva
considerata, rispettata, accettata e compresa nella sua
forma di elementare e semplice contatto con la natura e con
Dio?
La storia della Chiesa cattolica, come quella di tutte le
religioni monoteiste nel mondo cristiano, è legata
fortemente al Potere e il Potere porta inevitabilmente alla
guerra, agli scontri e alle divisioni.
Mi sono chiesta : Quale Verità seguire? Quale Verità
difendere?
Quella Verità che, ancora una volta nella storia del mondo
cattolico, semina intolleranza e giudizio, divide,
discrimina, emargina, violenta e impone il suo credo
religioso anche ai laici, agnostici, atei e non credenti ?
O la Verità del Cuore e della Saggezza che Ama
Incondizionatamente, Unisce, Integra, Accoglie, Comprende,
Pacifica, Dialoga e Convive nel Rispetto reciproco delle
proprie diversità di colore, di etnia, di credo religioso,
di cultura, di istituzioni civili, sociali e politiche?
Non credo, non sento possibile nel mio cuore che questa
nuova crociata cattolica, sia voluta da Dio, tantomeno da
Gesù, e mi chiedo come sia possibile restare cattolici
allineati ed obbedienti al Papa senza entrare in crisi di
coscienza personale…..mi chiedo come si possa
restare indifferenti e non provare compassione per le
persone emarginate e senza diritti che soffrono per
situazioni complesse di unioni che non si uniformano alle
regole del modello di famiglia cattolico, che non per
questo non hanno diritto ad essere riconosciute, accettate,
comprese e perché no? tutelate nei loro diritti minimi
civili, se sono queste situazioni anomale il prodotto della
nostra società e sono tra l’altro sempre esistite da
quando esiste il mondo? Al mondo cattolico queste persone
che male fanno? Che cosa tolgono? Perché gridare allo
scandalo solo ora? Perché abbandonare al loro destino anche
i bambini frutto dell’amore di queste unioni
giudicate "malsane" o "non in regola"?
E gli annullamenti della Sacra Rota dei matrimoni
considerati in regola, anche di quelli con presenza di
figli, non producono gli stessi guasti? non incidono sui
valori della famiglia cattolica? non ci sono già troppi
bambini che soffrono nel mondo? perché non tutelarli nel
loro diritto ad avere una famiglia, qualunque essa sia? non
c’è già troppa sofferenza da ingiustizia? perchè
aggiungerne altra in nome di Dio?
C’è molta ipocrisia….
L’amore non ha confini, né barriere di sorta
….è solo amore ....e tutti abbiamo diritto a darle e
a riceverlo…senza intolleranza, senza pregiudizi di
sorta…il vero problema è la nostra difficoltà di
‘Aprirci all’amore’, riconoscerlo nelle
sue molteplici forme, accettarlo e comprenderlo….
Troppe persone, me compresa, sono state e sono ancora
superficialmente etichettate e messe ai margini della
cosidetta società civile, finanche dalla Chiesa, non sono
state assistite e lasciate sole…ben vengano leggi
giuste, guidate dalla saggezza, dal giusto discernimento e
dall’amore per il prossimo….
Solo se ci sarà giustizia sociale sarà possibile educare ai
valori etici portanti e coltivare e fortificare sentimenti
religiosi….
Penso che Nessuno in questo mondo, sempre più globalizzato
e multietnico, possa arrogarsi il diritto di decidere ciò
che è meglio per un'altra persona, non vivendo la sua vita,
le sue problematiche e la sua sofferenza.
Un detto degli Indiani d’America recita : ”
Prima di giudicare un uomo devi camminare nei suoi
mocassini tre giorni e tre notti”, la saggezza
spirituale non è appannaggio dei soli cattolici.
I miei occhi sono caduti sulla lettura del giorno 14
febbraio del calendario “Parole di vita”
regalatomi a Natale da amici evangelici…..non a caso
è il giorno di San Valentino, dedicato all’amore e a
chi ama con tutto il cuore….
E vedutolo, n’ebbe pietà” ( Luca 10:33)
Compassione Samaritana
“Alcuni studenti di una scuola biblica furono
incaricati di predicare sul racconto del Buon Samaritano.
Quando arrivò il momento del loro sermone, ognuno fu
deliberatamente mandato con una scusa in classe. Mentre gli
studenti vi si recavano, incontrarono una persona che finse
di essere in difficoltà. Ironicamente, nessuno si fermò ad
aiutarla. Dopo tutto, dovevano predicare un sermone
importante!
I seguaci di Cristo possono predicare dei sermoni potenti
al mondo riflettendo l’amore di Dio, dimostrando una
compassione “samaritana” agli altri, e non
semplicemente parlando di essa.
E cosa facciamo noi? Ogni volta che incontriamo qualcuno in
difficoltà, viviamo la parabola del buon samaritano? Ci
prendiamo il tempo e il disturbo di farci coinvolgere?
Forse possiamo aiutare un vicino che è in difficoltà
materiale, oppure prestare ascolto ad una persona nel
bisogno. Forse possiamo parlare del Vangelo a qualcuno che
Dio metterà sulla nostra via oggi. Oppure saremo come i
capi religiosi che passarono velocemente dall’altro
lato della strada senza offrire alcun aiuto?
Onoriamo il nostro Signore rispondendo ai bisogni altrui
come farebbe Lui.
Il mondo attorno a noi preme con molti doveri richiedendo
il nostro tempo, energie, cure ma ci sono doveri più
grandi: Non passare oltre un cuore affranto che puoi
aiutare a portare il peso.
La compassione non è mai fuori moda. “
Queste parole mi hanno confortato ed indicato la
strada….
Ho recitato da sola il mio Rosario con altra intenzione. Ho
pregato perché la Verità dello Spirito Santo possa
manifestarsi e scendere su di noi, sul Papa, sui sacerdoti,
sui nostri governanti, sul mondo cattolico in gran parte in
crisi e possa illuminarci, dandoci saggezza e compassione.
Olimpia Casarino
