Manifesto della Medicina Antroposofica in
Italia
Preambolo
La medicina antroposofica riconosce le acquisizioni
scientifiche dell’attuale medicina occidentale e
ne condivide l’anelito a soddisfare le necessità
dell’individuo e della società. Essa propone un
ampliamento dell’arte medica fondato sulla conoscenza
e sulla comprensione della realtà fisica, psichica e
spirituale dell’uomo e del mondo.
L’antroposofia, scienza dello spirito,
inaugurata da Rudolf Steiner offre un
metodo conoscitivo epistemologicamente fondato ed
applicabile a tutto il campo delle scienze
naturali che rende possibile tale ampliamento. Ciò
permise alla dottoressa Ita Wegman e ad altri medici di
sviluppare a partire dal 1920 la medicina
antroposofica.
Attualmente è diffusa in sessantasette paesi del
mondo ed è praticata in ambulatori, centri
terapeutici, cliniche ed ospedali, anche a carattere
universitario, in cui sono presenti le varie
specialità mediche e chirurgiche. In alcuni Stati essa è
integrata nei sistemi sanitari pubblici; in altri Stati le
prestazioni di medicina antroposofica sono rimborsate dalle
assicurazioni private. In Italia esistono diversi
ambulatori e centri terapeutici in cui esercitano medici
antroposofi aderenti alla “Società Italiana di
Medicina Antroposofica” (SIMA), società
medico-scientifica ufficialmente riconosciuta. La medicina
antroposofica è in grado di garantire un approccio
terapeutico integrato
nell’ambito della medicina di base e specialistica.
Inoltre, essa offre originali e consolidati impulsi
medico-pedagogici, sia preventivi sia terapeutici, e viene
praticata in ambito socio-ambientale e nel sostegno ai
malati terminali.
Principi
La diagnostica propria della metodologia
convenzionale viene integrata con l’antropologia
medica antroposofica; ne risulta un significativo
ampliamento della strategia
terapeutica. Peculiare è lo sforzo di collocare malattia e
guarigione in un contesto biografico individuale e
sociale. La medicina antroposofica si adopera
per favorire e mantenere lo stato di salute attivando e
valorizzando il senso di responsabilità e di coerenza
individuale. La medicina antroposofica dà vita a un
sistema medico-terapeutico in cui i medici collaborano con
operatori sanitari non medici: psicologi, psicoterapeuti,
infermieri, fisioterapisti, massaggiatori ritmici,
euritmisti terapeutici1 ed arteterapeuti2 antroposofi.
L’euritmia terapeutica è una terapia di
movimento praticata da euritmisti terapeuti diplomati. La
formazione prevede un percorso curriculare teorico e
pratico con periodi di tirocinio in ospedali
e cliniche antroposofiche. L’euritmia
terapeutica si fonda sulla ricerca e
sull’applicazione pratica di movimenti specifici in
grado di influenzare le attività organiche. Pertanto,
secondo diagnosi e prescrizioni mediche, vi é un uso
mirato ed individuale di vari esercizi adeguati agli stati
di malattia psichica o fi-
sica.
L’arteterapia antroposofica si fonda sul
coinvolgimento delle potenzialità creative del paziente e
ne attiva e sostiene le forze rigenerative e di guarigione.
Gli strumenti utilizzati sono: pittura, disegno, arti
plastiche, musica, canto e recitazione, ciascuno di essi
con la propria specificità. Ad esempio, la pittura
terapeutica permette di attivare processi di
autoconoscenza e di sciogliere blocchi o inibizioni.
Il processo terapeutico si avvale delle diverse qualità dei
colori e delle differenti tecniche pittoriche e
grafiche.
La scelta e la preparazione dei medicinali
antroposofici si fondano sull’uso di
materie prime tratte dai regni della natura secondo un
principio di affinità evolutiva, sulle regole
della farmacopea ufficiali, sull’esperienza dei
medici antroposofi e sul rispetto delle norme di buona
fabbricazione e della deontologia professionale dei
farmacisti.
La qualità delle materie prime d’origine
vegetale è garantita dall’utilizzo di piante
coltivate con metodi biodinamici o biologici o cresciute in
aree incontaminate. I criteri biodinamici sono rispettati
anche per l’allevamento degli animali. Tali metodi
sono coerenti con criteri di compatibilità e sostenibilità
ambientale. La medicina antroposofica considera elementi
essenziali di una vera cura : la libertà di scelta del
paziente, la libertà di prescrizione del medico e lo
sviluppo di un’alleanza terapeutica fondate sulla
fiducia e lealtà
reciproche.
Obiettivi
1. Contribuire al processo di integrazione delle conoscenze
per favorire il benessere individuale e sociale;
2. Sviluppare modelli di intervento per promuovere la
salute e curare la malattia nella consapevolezza delle
relazioni spirituali fra uomo e natura;
3. Individuare e valorizzare modelli di vita sociale e
comunitaria corrispondenti ai criteri della
salutogenesi;
4. Perseguire il riconoscimento e la tutela della medicina
antroposofica e delle sue specifiche figure professionali
in ogni ambito istituzionale ed accademico;
5. Perseguire il riconoscimento di una specifica farmacopea
antroposofica, la tutela, la regolamentazione della
produzione, registrazione e commercializzazione dei
medicinali antroposofici;
6. Sostenere la promozione, la formazione e la ricerca in
tutti gli ambiti della medicina, psicoterapia,
farmacologia, arteterapia ed attività sanitarie non mediche
ampliate in senso antroposofico con le metodiche
scientifiche adeguate a tale scopo;
7. Offrire prestazioni di elevata qualità professionale
proponendo linee guida, principi etici e deontologici per
le singole professioni proprie del sistema medico
antroposofico.
La medicina antroposofica in Italia è in
pericolo
L’attuale normativa sul farmaco è stata aggravata dal
recente recepimento della Direttiva europea 2001/83/CE e
non è adeguata a garantire il mantenimento in commercio di
tutte quelle preparazioni medicinali che da quasi un
secolo, senza effetti collaterali di sorta, rappresentano
un importante strumento terapeutico della medicina
antroposofica. Le norme poste in essere sono state rese
talmente restrittive che il rischio di vedere ridotto di
oltre il 50% il prontuario terapeutico dei medici
antroposofi è imminente, con grave danno ai pazienti. I
medicinali più a rischio sono quelli in cui la
concentrazione di sostanza attiva è al di sopra di un
arbitrario limite posto dal legislatore nonché tutti quelli
per uso parenterale.
Hanno sottoscritto il Manifesto della Medicina
Antroposofica:
AIPMA Associazione Italiana di Pazienti della
Medicina Antroposofica
APAI “Perseo” Associazione
Psicoterapeuti Antroposofi in Italia
ARESMA Associazione Ricerca e Studi per la Medicina
Antroposofica
ARTE.A. Associazione Professionale
“Arteterapeuti Antroposofi”
Associazione Italiana di Euritmia Terapeutica
Associazione Italiana per la Pedagogia Curativa e la
Socioterapia Antroposofica
Associazione Italiana Terapisti per il Massaggio
Ritmico
Casa di Salute Raphael
Centro Artemedica
CINABRO Scuola di Arteterapia Antroposofica
FON.E.M.A. Fondazione Europea Medicina Antroposofica
Forum Internazionale delle Infermiere Antroposofiche
GSRMP Gruppo di Studio e Ricerca Medico Pedagogica
SIMA Società Italiana di Medicina Antroposofica
SOFAI Società Farmacisti Antroposofi Italiani
Sensibile al progetto, la “Federazione delle scuole
Rudolf Steiner in Italia”
aderisce all’iniziativa promuovendo la
sottoscrizione del Manifesto. È in fase di compimento la
raccolta delle firme presso le singole Associazioni
affiliate. Il movimento Waldorf in Italia conta a
tutt’oggi 70 associazioni, che promuovono e
sostengono 66 giardini d’infanzia, 30 scuole
che prevedono il ciclo fino alla quinta classe, 15
delle quali proseguono fino all’ottava classe,
completando così il primo ciclo d’istruzione, mentre
sono tre le superiori, per un totale di circa 3500 allievi
e 400 insegnanti.
Aderiscono:
Paolo Rossi Senatore
(Margherita)
Francesco Ferrante Senatore (Margherita)
Direttore Generale di Legambiente
Grazia Francescato Deputata (Verdi)
Mario Magnani Vicepresidente del Consiglio Regionale
Trentino Alto Adige
Giovanni Paris Presidente del Municipio Roma XV
Giulia Maria Mozzoni Crespi Presidente Fondo Ambiente
Italiano
Gianluigi Paragone Direttore de La Padania
Franco Cordelli Scrittore e critico teatrale del
Corriere della Sera
Maurizio Zamparini Presidente del Palermo
Calcio
Costanza Giannelli Primario di Neuropsichiatria
infantile dell’Ospedale S. Chiara di Trento
Giovanni Prouse Socio Nazionale dell’Accademia
Nazionale dei Lincei
Arturo Colombo Professore Emerito Storia delle
Dottrine Politiche dell’Università di Pavia
Maria Francesca Dettori Ricercatore di Sociologia
dell’Università di Sassari
Maria Grazia Melis Docente di Paletnologia e di Preistoria
del Mediterraneo Sassari
Giuliana Chiaretti Docente di Sociologia
dell’Università Ca’ Foscari Venezia
Ida Gianelli Direttrice del Museo di Arte
Contemporanea del Castello di Rivoli
Gabriele Basilico Fotografo documentarista
Giovanna Calvenzi Foto Editor
Fernanda Lanfranco Fotografa
Claudio Bisio Attore
Franco Mussida Musicista PMF
Vittorio Tripeni Psicoterapeuta
Luisa Sormani Andreani Verri Paziente
Antonella Castelbarco Albani Psicologa
Anna Cuppini Giornalista
Adalberto Cortesi Ingegnere
Guglielmo Castelbarco Albani Pubblicitario
Simona Marchini Attrice
Carla Marchini Direttore artistico teatro LE MASCHERE
Roma
Cristina Aubry Attrice
Emanuele Fabiano Psicoterapeuta Consigliere di
Amministrazione ECASS Roma
