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Progetto video interattivo.

Note sul video Dall’afasia si guarisce se non si è lasciati soli.

Il video si apre con la famosa Danza di Matisse, l’invito alla sperimentazione nella vita del gruppo di auto-aiuto.
Dal paesaggio senza forma, come appare alla persona afasica nell’imminenza dell’ictus c’è una trasformazione del paesaggio con tre forme distinte, con vari colori e suoni, in cui si svolge l’interazione creativa. E’ stato chiamato “le tre terre” corrispondenti alle fasi attraversate dalla persona afasica.
La prima interazione si svolge in una iniziale ” terra arida”, “desertica”, dalle zolle spaccate, senza vita, a rendere l’idea dell’evento che tronca qualcosa nella comunicazione con l’esterno . E’ il deserto della vita di relazione.
La seconda interazione si svolge in una “terra feconda”: c’è l’erba e un unico fiore rosso da cui parte il processo di produzione e riproduzione della vita. Simboleggia l’attivazione di sempre nuove consapevolezze nel percorso di autoguarigione che porta alla “terra vitale” rappresentata simbolicamente dall’acqua in cui è immerso un sasso dal quale parte l’interazione.
L’acqua e il sasso sono simbologie importanti nel processo di guarigione delle persone. Testimoniano l’importanza del passaggio dall’immobilità fisica, energetica, psichica e spirituale racchiusa nel sasso, immerso nell’acqua, al rinascere della vita. L’acqua simboleggia l’origine della vita.
Il video si configura come lo spartiacque tra azione e non-azione dell’interazione. Il soggetto sceglie consapevolmente e liberamente se attivare o meno il percorso interattivo, decidendone il momento, la durata e la modalità.
Perfino daI sasso che rappresenta l’ immobilità apparente, si produce l’azione se viene attivato. Tra i due poli opposti si giocano i processi di azione e non-azione, vita e morte, coraggio e paura, ecc. Ma una volta attivato il processo interattivo, anche se il soggetto decidesse di non continuare nel percorso propostogli, non sarebbe più sasso inerte come prima dell’interazione ma sasso in attesa del suo tempo di trasformazione, e comunque già avviato nel viaggio della consapevolezza.
Il video “Dall’afasia si guarisce se non è lasciati soli” nasce come semplice esperimento di narrazione di un percorso in chiave interattiva, rivolto a tutti ed è l’anteprima di un lavoro più complesso che potrà essere realizzato solo nell’ambito di un progetto più complesso sulla comunicazione multimediale interattiva per persone afasiche.
Nel progetto a cui lavoriamo come associazione ci proponiamo l’attivazione di un campo di ricerca e di sperimentazione multimediale di nuove forme di comunicazione analogica, con l’utilizzo di immagini, musiche, disegni, ecc., modalità principali di espressione di vissuti, emozioni e sensazioni delle persone afasiche.
Le piccole esperienze di vita e di terapia olistica proposte e vissute in forma interattiva proposte nei due video, consentono di attivare e sviluppare nuovi percorsi di creatività nel mondo delle diverse abilità espresse non soltanto dagli afasici e possono costituire un modo attivo e creativo di comunicare, finalizzato anche al superamento dei meccanismi di dipendenza dagli specialismi dell’ambiente medico.
Nei due video c’è un chiaro invito a sperimentare da soli o in gruppo il “fai da te”, a cercare dentro di sé la forza interiore necessaria in ogni processo di autoguarigione.
L’informatica con i suoi ausili consente di superare anche i problemi causati da handicap fisici: un mouse lo si può muovere anche con una mano sola, con un piede, con la testa o con la bocca; una macchina fotografica la si può usare anche inventando nuove strategie compensative di un handicap.
E’ in definitiva, la proposta di un modo nuovo per arrivare al cuore delle persone, condividerne i problemi, aiutarle e sostenerle nella strada coraggiosa e difficile del “fai da te”.
Buona visione e buon viaggio a tutti!


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