

PROCIDA
2-3-2006
Con un'interrogazione i consiglieri comunali dell'opposizione giudicano negativamente la mancata indicazione del farmacista titolare, denunciando un comportamento omissivo ed ostruzionistico

Dispensario farmaceutico, "Unione per Procida" contesta l'amministrazione

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Quando
all'inizio dell'anno , promossa dall'associazione
"Chiaiolella - Borgo Marinaro", è scattata una
interessante sottoscrizione popolare che chiedeva
l'istituzione in località Chiaiolella di un
"Dispensario Farmaceutico", l'iniziativa è stata
accolta da generali consensi, perché sottolineava
un'esigenza forte di una importante realtà dell'isola.
Bloccata la Pianta Organica delle Farmacie, il
Dispensario farmaceutico è sembrato lo strumento utile
migliorare la qualità della vita della zona
turisticamente più frequentata e che, d'estate,
moltiplica i suoi abitanti , con il grosso numero di
visitatori e turisti che, da giugno a settembre
inoltrato, affollano con i propri natanti i pontili
del porticciolo, popolano i lidi del lungomare o
domiciliano presso gli alberghi e le case della zona.
Ecco cosa evidenziava l'Associazione
"Chiaiolella-Borgo marinaro: "L'associazione no profit
CHIAIOLELLA - BORGO MARINARO, viste le necessità dei
cittadini dell'isola, in particolare di coloro che
abitano nei pressi di Marina Chiaiolella, e dei
turisti che durante la stagione estiva la visitano
stabilmente o in modo occasionale, con la
collaborazione del Comune di Procida, della Regione
Campania, ha inoltrato la richiesta di avviare un
DISPENSARIO FARMACEUTICO, attivo dal 1 giugno al 30
settembre, che possa sopperire all'aumento della
domanda dei farmaci, da banco e non, e di prodotti
sanitari. Tale possibilità viene sancita dalla Legge
Regionale n°8 del 21 giugno 2002 (BURC n°31 del 01
luglio 2002) "DISCIPLINA RELATIVA AI DISPENSARI
FARMACEUTICI" in cui all' 1 si legge "Per provvedere
ai bisogni dell'assistenza farmaceutica nelle stazioni
di soggiorno (...) esistenti sul territorio regionale,
la Giunta regionale autorizza l'apertura stagionale e
la gestione dei dispensari farmaceutici (Legge 8 marzo
1968, n°221)..."; e all'art. 2, comma 1, si legge
"l'apertura dei dispensari farmaceutici è consentita
nelle località con popolazioni non superiori a 12.500
- dodicimilacinquecento- abitanti". Questa raccolta di
firme vuole essere simbolo e prova di consenso e di
approvazione, da parte dei cittadini isolani e non,
nei confronti di questa iniziativa, senza tralasciare
l'importanza che tale gesto possa avere nei confronti
delle Istituzioni, in termini di celerità e aiuto
nella realizzazione di questo progetto". Da allora
cosa è cambiato? Il Sindaco Lubrano ha manifestato
grande disponibilità in merito all'istanza e la
pratica è andata avanti con l'acquisizione di tutti i
dati utili a dimostrare il possesso dei requisiti
previsti dalla normativa regionale. Intanto la Giunta
ha deliberato in merito chiedendo alla Regione
l'istituzione di un Dispensario Farmaceutico
stagionale per la Chiaiolella. La stessa Giunta ha, in
presenza della disponibilità dei titolari delle tre
farmacie ad assumere la gestione del Dispensario,
indicato che "il farmacista avente titolo
all'affidamento della gestione, per quanto espresso in
premessa, sarà indicato dalla competente struttura
della Regione Campania". E proprio questa indicazione
è entrata nel mirino dell'opposizione che ha
presentato un'interrogazione indirizzata al Sindaco ed
al presidente del Consiglio Comunale. Ecco cosa
scrivono i Consiglieri di "Unione per Procida :"
Oggetto: interrogazione a risposta orale in Consiglio
Comunale relativa alla apertura di un dispensario
farmaceutico in località Marina Chiaiolella.
I sottoscritti consiglieri comunali vista la deliberazione numero 50 del 9/2/2006 in cui viene decisa la presentazione di formale istanza alla Regione Campania per l'istituzione di un dispensario farmaceutico stagionale in località Chiaiolella;
considerato che l'art. 6 della vigente legge 362/91 indica chiaramente che la titolarietà della gestione di tale dispensario spetta alla Farmacia più vicina, nel nostro caso a quella di "S. Giacomo"; rilevato dalla richiamata normativa che spetta al Comune indicare la localizzazione ed il titolare della Farmacia avente diritto;
visto che questa Amministrazione ha inteso senza alcun motivo interpellare in merito la Regione Campania con l'unica conseguenza di ritardare il completamento dell'iter amministrativo e della istituzione del richiesto dispensario INTERROGANO la SS.VV. per conoscere le motivazioni di un tale comportamento omissivo e inutilmente ostruzionistico."
Fin qui l'opposizione che non a caso richiama le normative vigenti in merito. Normative che sia a livello nazionale che regionale dettano principi ed indirizzi precisi che fanno pensare, ad essere buoni, ad una decisione oltremodo prudente della Giunta , che non ha scelto. Cosa succederà ora? L'ipotesi più probabile è che la Regione in qualche modo restituisca il pallino al Comune di Procida, chiedendo di indicare il titolare e l'ubicazione del Dispensario, nel rispetto delle normative nazionali e regionali di riferimento. L'auspicio è che ci sia comunque un'accelerazione della vicenda e che il Dispensario farmaceutico diventi presto, prima di giugno, una realtà compiuta . Se ciò non avvenisse sarebbe una beffa insopportabile ed un errore imperdonabile.