
Un piano per il lungomare Cristoforo Colombo
PROCIDA
18-1-2006
Un protocollo d'intesa fra Comune e Provincia per attaccare il degrado della zona
Le problematiche ambientali sono sempre all'ordine del giorno sulla nostra isola, anche perché si è consapevoli tutti del patrimonio paesaggistico che l'isola ha e troppo spesso non sappiamo apprezzare appieno né tanto meno valorizzarlo. Partendo da queste premesse, è da registrare una recente iniziativa dell'Amministrazione Comunale, promossa soprattutto dall'Assessore all'Assetto del territorio, Rachele Aiello, che va nel senso di contrastare il degrado presente in una delle zone più sviluppate turisticamente. Dopo una ricognizione sul territorio è emersa la necessità di salvare dal forte stato di degrado l'arteria provinciale, denominata Ciraccio "arteria ad alta valenza paesaggistica in un contesto urbano con notevole presenza turistica", che coincide con il Lungomare Cristoforo Colombo, alla Chiaiolella. Nella delibera di Giunta che delinea un Piano di intervento in sintonia con la Provincia, si legge:
- che il degrado è riconducibile nel disordinato e scomposto sistema di recinzione delle proprietà private che si affacciano sulla strada;
- che da vari incontri è emersa la necessità di raccordare le esigenze dei cittadini, con quelle pubbliche tese alla tutela dei valori ambientali;
- Considerato che tutti i cittadini interessati si sono dichiarati disponibili a collaborare con l'Amministrazione nell'ottica prefissata di migliorare l'ambiente urbano, ma alcuni di essi hanno avanzato istanza di poter utilizzare la struttura muraria di contenimento di proprietà dell'Amministrazione Provinciale per l'appoggio o la fissazione degli elementi costitutivi delle recinzioni per conseguire un miglior risultato estetico della configurazione muraria della zona. Per dare risposta a queste esigenze innanzitutto è necessario stipulare un apposito protocollo di convenzione che regoli i rapporti tra il Comune e l'Ente Provincia, proprietario dei muri laterali alla sede stradale. E' stato così deciso di approvare ai sensi e per gli effetti dell'art. 15 della L.241/90 e ss.mm.ii. un protocollo di intesa tra il Comune Procida e l'Amministrazione Provinciale di Napoli, da realizzare 60 giorni. Ecco cosa prevede: "L'Amministrazione Provinciale di Napoli, sensibile alla problematica sollevata dal Comune di Procida, si impegna a valutare la possibilità di concedere l'autorizzazione richiesta per l'utilizzo dei muri di sua proprietà ai confini di Via C. Colombo, attraverso un'istruttoria tecnica delle istanze dei privati, alle seguenti condizioni:
1) che il Comune di Procida, attraverso il suo Ufficio Tecnico, rediga in accordo con l'A.P. un piano generale che fissi gli elementi architettonici degli interventi a farsi, nel rispetto delle vigenti normative in tema urbanistico e paesaggistico;
2) che, approvato detto piano, ed assentito dalle Soprintendenze ai sensi del D.Lgs. n.42/04 i cittadini proprietari dei fondi interessati si conformino alle disposizioni dello stesso piano comunicandolo sia al Comune sia che all' Amministrazione Provinciale;
3) che il Comune di Procida, nel corso delle esecuzioni delle opere, si faccia carico di un coordinamento per i singoli interventi progettuali al fine di garantire l'efficace esito della successiva convenzione;
4) che il Comune di Procida si impegni a porre in essere misure sanzionatorie e provvedimenti esecutivi di tipo sostitutivo, in caso di inerzia ed inadempimenti da parte dei privati;
5) che restino salve le strutture già realizzate che possano essere ritenute compatibili con il Piano redatto".
Un piano che va dunque nella direzione di risolvere, o comunque affrontare i problemi di vivibilità sul nostro territorio, pensando soprattutto al periodo estivo quando non diminuiscono e, anzi, si accentuano le esigenze in termini di qualità della vita, legate anche a problematiche ambientali. Ricordiamo che qualche mese fa, proprio in riferimento alla Chiaiolella, la zona interessata dal Piano, ci fu un intervento del capogruppo di "Unione per Procida", Michele Romano, che inviò una lettera aperta al Sindaco Gerardo Lubrano per chiedere interventi e soluzioni adeguate alle aspettative della Chiaiolella e dei suoi abitanti.

IL GOLFO Quotidiano di Ischia e Procida
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