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Hot Dog
Saw II
Regia: Darren Lynn Bousman
Cast: Donnie Wahlberg, Shawnee Smith, Tobin Bell
Di che si tratta?
Di che si tratta? Un detective e sette sventurati sono rapiti da un serial killer che li intrappola in una casa diroccata. Intossicati con del gas nervino gli otto devono scegliere se morire in due ore o stare al gioco - cercando di evitare le ingegnose trappole sanguinarie allestite dal killer - in cambio di un antidoto.
Enigmi a colpi di machete
"Oh si, ci sara' sangue". Mai slogan di un film e' stato piu' appropriato di questo, scelto per promuovere "Saw II", sequel del fortunato horror movie "Saw - L'enigmista" (2004). Pensato per Halloween, realizzato negli USA giusto in tempo per la notte delle streghe 2005 e visto da milioni di amanti del genere, il film e' una spremuta di sangue che non risparmia mai truculenti primissimi piani e trovate efferate.
Ambientato poco dopo la fine del primo episodio, "Saw II" vede il ritorno del killer-enigmista "Jigsaw" intento piu' che mai a torturare alcuni sfortunati avventori con lo scopo di far loro apprezzare la bellezza di una vita che non hanno dimostrato di amare a sufficienza. Come dargli torto? Non apprezzeremmo noi la vita se avessimo una trappola mortale attaccata alla testa, la chiave per disattivarla nascosta dietro il nostro bulbo oculare e un rasoio in mano?
Senza svelare troppo della trama, ricca di colpi di scena e trovate sanguinarie, possiamo dire che questo secondo film "scava" piu' a fondo nei personaggi (in ogni senso possibile), e svela qualcosa di piu' dell'enigmista Jigsaw, la cui identita', insieme alle sue perverse motivazioni, vengono pian piano rivelate senza pero' alterare la dinamica originale della storia. E a quanto pare il mix di sangue ed enigmi funziona, almeno negli Stati Uniti. "Saw II" e' stato infatti accolto con entusiasmo dal pubblico che lo ha premiato facendolo diventare un campione di incassi in grado di far impallidire nientemeno che il ritorno di Zorro-Banderas, uscito lo stesso giorno.
Cercasi disperatamente sceneggiatura
Dopo l'immenso successo di pubblico registrato da "Saw", tutti si aspettavano un sequel. Soprattutto gli irriducibili fan del primo film, che intasando chat line e forum chiedevano a gran voce un secondo episodio. Il timore degli appassionati era pero' uno: "Ok per il sequel, ma che sia all'altezza del primo!" e per questo i produttori erano alla ricerca di qualcosa che fosse speciale. Nato come un film indipendente a basso budget, e presentato nientemeno che al Sundance Film Festival, "Saw" era stato diretto dal giovane regista di origine malese James Wan, che aveva curato la sceneggiatura insieme allo scrittore-attore Leigh Whannell (L'Adam di "Saw"). Ci si sarebbe quindi aspettati un ritorno della crew originale per mettere mano all'attesissimo sequel. Ma la storia di "Saw II" non e' cos“ semplice.
Mentre "Saw" faceva il suo debutto nelle sale nel 2004, un giovare regista americano, Darren Lynn Bousman, stava proponendo la sceneggiatura del suo primo film, "The Desperate", ai produttori di mezzo mondo nella speranza di farlo diventare un lungometraggio. La risposta che Bousman riceveva, pero', era sempre la stessa: "Il tuo copione somiglia troppo a un film che si chiama "Saw" e che e' stato presentato al Sundance, non siamo interessati".
Quasi preso dalla disperazione, dopo mesi di rifiuti, il regista aveva quindi accettato di realizzare "The Desperate" in Germania (non a caso patria del claustrofobico thiller enigmanitico "The Cube") con un budget minimo. Al momento del primo incontro con la crew del film, e in particolare col direttore della fotografia David Armstrong - che gia' aveva lavorato a "Saw" - Bousman ha pero' avuto una bella sorpresa. Sotto consiglio di Armstrong ha sottoposto il suo progetto ai produttori di "Saw" che se ne sono subito innamorati riportando immediatamente il regista negli Stati Uniti. In un batter d'occhio Bousman ha visto la sua sceneggiatura trasformarsi da "The Disperate" in "Saw II", e si e' visto offrire anche la regia del progetto. "Ero terrorizzato ed eccitato allo stesso tempo" ha dichiarato recentemente il regista, che ha ammesso che il suo piu' grande timore era quello di deludere i fan. "Saw" e' stato infatti un piccolo cult e per la notte di Halloween di quest'anno, negli Stati Uniti era anche possibile comprare le maschere dei suoi personaggi. Sapendo di dover debuttare proprio in quel fine settimana, Bousman era comprensibilmente ansioso riguardo all'implacabile giudizio degli appassionati. A posteriori, con quasi 32 milioni di dollari d'incasso complessivo nel primo fine settimana (e oltre 60 milioni alla seconda settimana nelle sale), possiamo dire che il botteghino sembra aver decisamente premiato il progetto.
Il ritorno di Adam
Affinche' il film fosse coerente col primo era pero' imperativo che almeno uno degli sceneggiatori originali partecipasse al progetto. E cos“ e' stato. Dopo una fase iniziale di adattamento di "The Desperate" in "Saw II", Leigh Whannell si e' affiancato a Bousman e i due hanno iniziato ad elaborare trappole infernali e colpi di scena mozzafiato, cercando anche di conferire spessore a vecchi e nuovi personaggi. Del progetto originale di Bousman sono quindi rimasti i nomi dei protagonisti e qualche trovata, ma la spina dorsale della storia e' stata rimodellata sul primo "Saw".
Whannell e Bousman, dopo un iniziale momento di studio reciproco, sono andati cos“ d'accordo da aver prodotto trovate addirittura troppo estreme, che poi sono state eliminate dai produttori. Guardando "Saw II" viene da chiedersi cosa potesse essere, visto che non mancano di certo litri di sangue e amputazioni truculente. Ma non poniamo limiti alla fantasia degli scrittori e chissa' che qualcuna di quelle scene tagliate non faccia capolino in un prossimo "Saw III".
Vivere e morire di sensi di colpa
Al momento di scegliere il cast, la scelta e' caduta su un attore che ha fama di essere molto serio e scrupoloso: Donnie Wahlberg, il fratello Đ un po' sfigato Đ del belloccio Mark. Sebbene Donnie temesse che un film Horror cos“ estremo potesse rovinare per sempre la sua carriera, ha accettato la parte del detective Eric Matthews, tornando a vestire i panni di un agente, come nella serie Tv "Boomtown" che lo ha reso famoso. Tralasciando i motivi per cui ha accettato, possiamo di certo notare, senza svelare troppo del film, che i principali sforzi recitativi nella storia li fanno proprio Wahlberg e Tobin Bell, che interpreta il malefico Jigsaw. Il resto del cast per lo piu' si rotola nel sangue senza braccia, gambe, organi interni o pezzi di testa...
Tobin Bell ha quindi accettato con entusiasmo il ritorno nella parte dell'enigmista. Abituato a vestire spesso i panni del cattivo, si e' calato profondamente in un ruolo decisamente perverso. Se gia' nel primo "Saw" qualche dubbio sull'integrita' mentale di Jigsaw ci era venuto, in questo secondo film viene da chiedersi ancora di piu' cosa abbia portato questa mente contorta a realizzare decine di modi dolorosissimi per punire chi non apprezza abbastanza la propria vita. E poi, perche' mai? Ebbene, questo sequel concede ampio spazio alle motivazioni dell'enigmista, con qualche colpo di scena piu' o meno inatteso, e promette di far felici i sostenitori di questo diabolico personaggio, che, ammettiamo, alla fine risulta quasi simpatico (a patto di non finire nelle sue mani!).
Horror e botteghino
Lanciare un film horror negli Stati Uniti e' diventata quasi una scommessa vincente al 100%. Sebbene infatti il cinema Made in USA stia registrando da un anno un pesante calo nelle presenze in sala, i film horror portano quasi sempre a casa il risultato. E' stato cos“ per "House of Wax" con l'ereditiera Paris Hilton, presentato addirittura al TriBeCa Film Festival di De Niro. Ce l'ha fatta "The Fog", il remake del classico anni '80 di John Carpenter con la "Sharon" di Lost (Maggie Grace). E sono finiti primi in classifica nel 2005 anche "Doom", "The Exorcism of Emily Rose" e il remake "The Amityville Horror", solo per citare gli ultimi. Non importa se il film e' tratto da un fumetto, un videogioco, un classico del genere o se e' partorito dalla mente diabolica di uno sceneggiatore. La gente vuole avere paura e dopo un decennio di film scadenti pare che finalmente i fan abbiano ripreso a sorridere (o urlare) felicemente al cinema.
La strada di questa nuova generazione di film "di paura" l'ha certamente aperta l'oriente con i suoi spaventosissimi "Ringu" e "Ju-on", poi diventati reciprocamente campioni d'incassi statunitensi come "The Ring" e "The Grudge" - i primi due film nella classifica d'incassi horror statunitensi, e i primi ad aver nuovamente terrorizzato le platee dopo almeno 10 anni di horror soporiferi e quasi demenziali, come gli ultimi "Nightmare". E' stata poi la volta di remake di "mostri sacri" del genere, come "Non aprite quella porta" e "L'alba dei morti viventi", e di sequel di serie cult, come "L'esorcista". In questo pot pourri di sangue, mostri, perversi killer e possessioni diaboliche sembra esserci spazio per tutti e i fan del genere sono tornati in massa nelle sale cinematografiche. Una misura di questa "rinascita" si ha facilmente cercando on line la parola "Horror". I primi tre risultati di Google sono siti ultra specializzati che avvertono i fan dei progressi dei progetti in corso: EverythingScary.com, Horrormovies.com e Upcominghorrormovies.com in cui tenere sotto controllo lo status di tutti, ma proprio tutti, i progetti horror in corso.
Tra una trappola e l'altra...
Tornando a "Saw II", non gli facciamo torto sottolineando che la storia e' certamente meno originale che nel primo film. La pellicola si giova pero' di alcuni stratagemmi, come il ritorno della sopravvissuta Amanda (Shawnee Smith) e l'introduzione del detective Eric Matthews (Donnie Wahlberg), che contribuiscono a dare un tono umano alla storia. Le nuove contorte trovate di Jigsaw, poi, non possono che far divertire (se non dare di stomaco) gli spettatori assetati di sangue. Per chi poi non ce la facesse proprio a sostenere occhi perforati, cervelli spappolati, persone bruciate vive e fatte a fettine, il film prevede anche un bel flashback riassuntivo verso la fine. Cos“ se avete passato meta' del tempo con gli occhi coperti potete godervi comunque il gran finale e aspettare serenamente "Saw III", magari il prossimo autunno.
Voto: * 1/2
Justine Bellavita, New York, 4-12-2005
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