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WRITINGS > Hot Dog

Justice
Quando la legge serve i ricchi e famosi. E agli altri, nisba!

Creato da: David McNally, Tyler Bensinger
Cast: Victor Garber, Kerr Smith, Rebecca Mader, Eamonn Walker
Prima puntata in USA: 30 agosto 2006 su Fox

Aprendo una pagina a caso della cronaca locale del Los Angeles Times saltano subito all'occhio i nomi delle star in quasi tutti gli articoli. Cameron Diaz si e' beccata una multa per eccesso di velocita', Courtney Love ha fatto un ennesimo striptease in pubblico, i Red Hot Chili Peppers hanno esagerato all'ultima festa e Jennifer Lopez ha guai col fisco. Ebbene si, a L.A. una parte della citta' e' abitata da celebrita', e dato che anche loro commettono reati, qualcuno deve pure difenderli...

1, 10, 100 OJ Simpson
Cosi', come spesso accade negli States, dalla realta' si e' passati alla finzione, in un batter d'occhio. "Justice", che ha debuttato in USA lo scorso agosto, segue infatti un gruppo di avvocati di altissimo profilo, soci dello studio "TNT&G", alle prese con casi celebri. Perche' questa predilezione? Perche' da OJ Simpson in poi, passando per Michael Jackson, s'e' capito che la Stampa e' parte attiva nei processi, tanto vale tenersela buona. Il capo dello studio, l'amorale e flamboyant Ron Trott (Victor Garber, "Alias") flirta infatti continuamente con la tv e non manca mai un'apparizione in trasmissioni (fittizie) come "American Crime". Poiche' pero' la sua faccia non e' delle piu' amabili - a quanto pare le giurie lo detestano - al suo posto in aula manda il belloccio Tom Nicholson (Kerr Smith, "Streghe"), da lui definito come "il viso tutto americano dell'innocenza". A completare il dream team, per onore del politically correct e necessita' di audience troviamo anche la bella biondona Alden Tuller (Rebecca Mader), che si occupa di trovare gli esperti a sostegno della tesi della difesa, e l'afro-americano Luther Graves (Eamonn Walker) specializzato nel predire le mosse dell'accusa e guadagnare il supporto della comunita' nera di Los Angeles.

Anche Jerry puo' sbagliare
Cosa rende questo telefilm degno di attenzione? Lo zampino del produttore Jerry Bruckheimer, gia' papa' di hit come "CSI", "Cold Case", "Without a Trace" e "Close to Home". Con un pedigree come questo ci siamo gettati avidamente anche su "Justice" aspettandoci qualcosa di veramente innovativo. Eppure, questa nuova serie non ci convince al 100%. Perche' sebbene regia, costumi e recitazione siano impeccabili, a ben guardare, a parte il veterano Victor Garber, gli altri membri del cast hanno troppo poco carisma per acchiapparci. Da un difensore capace di raggirare l'opinione pubblica, il minimo che ci aspettiamo e' che abbia una personalita' scintillante, quasi da star (un po' come James Woods nella serie avversaria "Shark"), qui invece i giovani attori dimostrano tutta la loro inesperienza. "Justice" oltretutto cerca di farci simpatizzare con un gruppo di individui strapagati che fanno assolvere personaggi ricchi e famosi e, ammettiamolo, il tutto ci suscita al massimo invidia, altroche' simpatia! Le trovate visive alla CSI, poi, ci piacciono molto in CSI, ma in una serie come questa non sarebbe piu' interessante andare a scavare nella dubbia moralita' della legge? Non sarebbe piu' divertente denunciare i magheggi dei ricchi e potenti?

La giustizia, che noia. Meglio l'ingiustizia!
Perddippiu', quando alla fine di ogni puntata - e qui sta l'unica originalita' di "Justice" - un flashback ci mostra cosa e' "realmente" accaduto sul luogo del crimine, invece di scoprire che questi principi della difesa hanno fatto assolvere un orrido criminale (in barba ai succitati CSI, alla giuria e al sistema legale) solo perche' poteva permettersi la migliore difesa, la maggior parte delle volte scopriamo che i vip assolti erano veramente innocenti. E allora dove sta il divertimento? Sono tutti buoni e finisce tutto bene? Non ci piace, vogliamo fango, sporcizia e immoralita'! Parliamo di avvocati dopotutto.

A quanto pare questo telefilm non e' piaciuto neanche agli americani (che notoriamente odiano i loro legali) e, dopo aver registrato un audience promettente con la sua prima puntata, "Justice" ha progressivamente perso telespettatori rischiando la cancellazione dal palinsesto di Fox. Per ora e' stato salvato in extremis dalla scomparsa di un'altra serie, "Vanishing", che come da titolo e' svanita lasciando un buco nello scheduling del venerdi' sera. Difficile quindi prevedere se "Justice" giungera' in Italia, ma in fondo, vogliamo davvero vederla questa serie?

Justine Bellavita

12-novembre-2006

Gli altri avvocati del piccolo schermo
Shark (2006) - James Woods squalo del foro redento passa dall'accusa alla difesa, ma resta un immorale avvocato pronto a tutto

Boston Legal (2004) - Sigari, whisky e feste il venerdi' sera, gli avvocati civilisti al servizio di William Shatner e James Spader hanno qualche problemuccio morale, ma difendono tutti

The Practice (1997-2004) - "Padre" di Boston Legal, "The practice" affronto' le implicazioni morali, a volte difficili, dei casi civili. Fu un trionfo.

Ally Mcbeal (1997-2002) - I drammi sentimentali dell'avvocatessa Calista Flockhart, una delle regine del foro piu' amate del piccolo schermo. Ci chiediamo perche'

Close to Home (2005) - L'ufficio del procuratore distrettuale di Philadelphia alle prese con i reati de "i vicini della porta accanto"

Law & Order (1990) - Dal crimine al foro tutte le tappe dell'indagine e del processo, per chi ama seguire i casi dalla A alla Z

Just Legal (2005) - Mega flop con Don Johnson, che dopo anni di alcolismo ci riprova nei panni dell'avvocato. Non ci ha creduto nessuno, come mai?

 

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