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Numero 12, Dicembre 2005
SEX LIBRIS

Penne d'amore: Jenna Jameson

"Ci sono momenti nella vita in cui bisogna scegliere tra giusto e sbagliato, tra il bene e il male, tra la luce e l'ombra... I miei problemi sono iniziati quando ho scelto l'ombra". Cos“ Jenna Jameson, una delle pornodive piu' celebri degli ultimi dieci anni, inizia la sua autobiografia "How to Make Love Like a Porn Star: A Cautionary Tale". Viso d'angelo, corpo da pin-up e una spregiudicatezza innata, questa bionda statuaria di Las Vegas, Nevada, figlia di una showgirl e di un poliziotto, per la maggior parte dei maschi adulti e dei navigatori di Internet e' sinonimo di sogno erotico.

Nata nella "citta' del peccato", a tre anni Jenna rimane orfana della madre, morta per un doloroso tumore alla pelle, e si trova in balia di un padre assente, incapace di riprendersi dalla perdita della moglie. Quando il suo corpo sboccia, trasformandola da brutto anatroccolo a sensuale cigno, Jenna capisce subito di avere un potere sugli uomini. "Se avessi avuto delle amiche intelligenti mi avrebbero detto che mi stavo vestendo come una sgualdrina", scrive nella sua biografia, ma Jenna non ha nessuno a dirle che certe ostentazioni possono far impazzire le persone sbagliate. Cos“ si inebria quando, a sedici anni, gli uomini si girano a guardarla per strada a Las Vegas, e presto la sua diventa una storia fin troppo comune alle sue colleghe. Un amore sbagliato porta a uno stupro, seguito da una violenza di gruppo alle superiori. Jenna sente che nessuno puo' aiutarla e ha solo il suo corpo perfetto a sostenerla. Al liceo ha preso lezioni di danza e cos“, sotto consiglio del suo amore di allora, il tatuatore Jack, inizia ad esibirsi in un famoso locale per lo spogliarello, il Crazy Horse di Las Vegas. "Gli uomini sono guidati dal potere, le donne dalle relazioni - spiega Jenna - almeno finche' non imparano la lezione. Jack e' stato la mia prima lezione".

Nata Jennifer Marie Massoli, Jenna cambia il suo cognome in Jameson, prendendolo da una marca di whiskey che le piace, e inizia a farsi un nome nell'ambiente. Non ci vuole molto perche' il mondo la noti. Ancora prima di compiere vent'anni e' gia' apparsa nelle pagine di decine di riviste per adulti, comprese le importanti testate Penthouse e Hustler. Quando inevitabilmente finisce per visitare un set porno, scopre che l'industria a luci rosse la attrae e in men che non si dica scatena una lotta tra le case di produzione per metterla sotto contratto. La spunta la Wicked Pictures, che la scrittura in esclusiva. "E poi una cosa tira l'altra" spiega l'attrice. Bastano pochi film e Jenna Jameson si conferma l'astro nascente del cinema hard. In breve, questa ragazza che somiglia piu' a una cheerleader che a una donna di vita, e' catapultata nell'empireo dell'industria. Nel 1996, la consacrazione. E' la prima attrice nella storia del porno ad aggiudicarsi tre premi agli "oscar" dell'hard, gli Adult Video News Awards di Las Vegas, e nel 2002 sara' la prima diva a luci rosse a cui sia mai stata dedicata un'action figure.

L'abilita' di Jenna, inoltre, non finisce con le riprese. Capace imprenditrice di se stessa, non si fa mai sottomettere dal business. Nel suo contratto fa scrivere che non girera' mai scene di sesso anale, e cos“ e'. "Vedo queste nuove ragazze farlo con sei uomini alla volta - ha dichiarato - e penso Ôma cosa state facendo?' Non sanno che devi concederti poco alla volta e farti pagare per ogni extra". Jenna a suo modo e' una femminista e difende il potere assoluto delle donne nel suo settore. In piu' di dieci anni di attivita' gira "solo" cinquanta film e ora che ha 31 anni non ne fa piu' di due all'anno. Se una tipica pellicola a luci rosse viene distribuita in 3000 copie nel primo mese, i film di Jenna Jameson vendono immediatamente 50.000 copie, a 50 dollari l'una. E Ô una star che trascende i limiti del porno.

La sua storia non e' pero' fatta solo di fama e successo, di amicizie importanti e feste esclusive. Il rovescio della medaglia e' il caos che per anni domina la sua vita - come lei stessa spiega nel suo libro, non senza ironia. Alla ricerca continua di un amore "pulito", di approvazione da parte di un padre che la disprezza e alle prese con la tossicodipendenza: metanfetamine prima e l'antidolorifico Vicodin dopo. Ma Jenna sa usare le sue delusioni. "La rabbia e' potere", sostiene.

Da qualche anno, poi, nella vita dell'attrice sembra essere arrivata anche la persona giusta. Se le scelte di Jenna, come lei stessa sostiene, sono da sempre dominate dalle sue relazioni con gli uomini, quella col regista di film hard Jay G. Grdina - suo partner esclusivo in video da sette anni - potrebbe rappresentare la svolta che l'attrice ha sempre cercato. Il loro non e' un matrimonio esclusivo - Jenna ammette senza pudori di essere completamente bisessuale e di avere avuto rapporti con oltre 100 donne fuori dal set - ma Grdina e' l'uomo con cui sogna di avere una famiglia. "So che una volta che sei una pornostar sei per sempre una pornostar - ammette - ma se resto incinta la smetto". Alla fine del suo libro l'attrice nomina anche la sua erede, Krystal Steal, una bionda tutta curve scritturata dalla sua societa' ClubJenna.

Quella di Jenna e Jay e' un'impresa da 30 milioni di dollari all'anno, in ascesa, con un sito web - ClubJenna.com - che conta centinaia di iscritti paganti e vende merchandising hard modellato sull'anatomia della star. La biografia di Jenna nelle librerie campeggia tra quella del pistolero Jesse James e quella del presidente degli Stati Uniti Thomas Jefferson, ed e' stata un successo di pubblico senza precedenti, per sei settimane in cima alla prestigiosa classifica dei best seller stillata dal New York Times. Il quotidiano della Grande Mela l'ha definita "un'icona culturale", noi ci limitiamo a notare che Jenna Jameson non e' solo una bomba sexy ma una donna capace con la vocazione del successo.


Christy Canyon

La californiana Christy Canyon e' una delle regine incontrastate del cinema hard made in USA. Paragonata a Sophia Loren per la sua bellezza mediterranea non convenzionale (Christy ha origini italiane e armene), la brunetta di Pasadena e' una delle poche star a non aver mai rinnegato la sua carriera a luci rosse.

Nata nel 1966, lascia la sua famiglia in giovane eta' e inizia a posare nuda. Nel 1984, a 22 anni, il suo fotografo la invita a girare una breve scena di sesso, "non e' nulla che tu non abbia gia' fatto in privato" le dice. Christy ci prova. Inizialmente impacciata, scopre pero' che non le dispiace essere pagata per fare sesso davanti alle cineprese. Inizia cos“ la sua carriera. Quasi coetanea di Traci Lords, si contende con la minorenne la palma di regina dell'hard, ma quando Traci viene arrestata, resta sola nel pantheon e si conferma una delle pornodive piu' seguite di tutti i tempi.

Christy Canyon non e' mai stata famosa per le sue abilita' recitative, ma il suo fascino speciale l'ha resa comunque una diva. Dopo aver abbandonato i set a luci rosse diverse volte per quindici anni, nel 1996 gira il suo ultimo film, "Where The Boys Aren't 9", e si dedica alla danza. Nell'aprile del 2003, poi, e' la prima tra le sue colleghe a far uscire un'autobiografia, "Lights, Camera, Sex!", in cui racconta, senza falsi pudori o rimorsi, la sua vita in ogni minimo dettaglio. Il suo e' il racconto duro di una regina dell'hard, con tutti gli alti e i bassi, le amarezze e i successi, le delusioni e le gioie. Scritto tutto di suo pugno - il libro presenta alcuni errori di ortografia e qualche ingenuita' - e' un racconto vero e il pubblico lo apprezza. Sull'onda del successo, Christy si e' gia' messa al lavoro sul secondo volume della sua storia, "Danger, Curves Ahead", e stavolta ha promesso di raccontare del suo amore per la danza e di come ha detto addio al cinema porno.


Traci Lords

Traci Elizabeth Lords, nata Nora Kuzma a Steubenville, in Ohio, nel 1968, e' una delle piu' celebri e famigerate star del porno americano. La sua brevissima, ma intensa, carriera nel mondo a luci rosse l'ha portata al centro del piu' grande scandalo che abbia mai investito il cinema per adulti e l'ha resa per sempre un simbolo.

Scappata di casa a 15 anni, Traci falsifica la sua carta d'identita' per posare nuda e dopo solo un anno gira il suo primo film porno. Tra il 1984 e il 1986, prima cioe' che Traci compiesse 18 anni, gira tra gli 80 e i 100 film hard (il numero varia se si contano i film rimontati con gli avanzi delle bobine) e appare nel paginone centrale di Penthouse, in un numero del 1984 ormai introvabile e censurato. Nel maggio del 1986, quando la diciassettenne brilla gia' nel pantheon delle dive hard, pero', succede qualcosa e la vita di Traci Lords cambia radicalmente. La reginetta del porno viene arrestata dall'Fbi, che ne ha scoperto la minore eta', e tutti i suoi film - tranne l'ultimo "Traci, I Love You" (1987) girato a Parigi il giorno del suo diciottesimo compleanno - vengono dichiarati illegali. Traci diventa un simbolo nelle campagne governative contro lo sfruttamento minorile e la pornografia infantile.

La diva rinnega immediatamente il suo passato e accusa l'industria del porno di averla sfruttata e raggirata. La piu' giovare regina dell'hard viene cos“ bandita per sempre dal cinema per adulti. Nessuno la nominera' piu' e la sua presenza sara' cancellata da decine di pellicole. Traci pero' non e' pronta a mettersi da parte. Nel 1987 si iscrive alla scuola di recitazione di Lee Strasberg, prende lezioni di dizione e inizia una carriera in tv. La giovanissima ex pornodiva diventa una star del piccolo schermo comparendo in decine di telefilm. Nel 2003, poi, decide di raccontare la sua storia in un libro: "Traci Lords: Underneath It All", in cui liquida definitivamente il suo passato hard e per questo viene accusata di ipocrisia.

Justine Bellavita

 

 

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