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Hollywood e la politica
La corsa presidenziale americana entra nel vivo e i candidati cercano rifugio a Hollywood
Con un fatturato annuo tra i primi cinque del pianeta, la California e' lo stato piu' facoltoso degli Stati Uniti e la collina di Hollywood uno dei centri dove e' concentrata un'ingente quota di questa ricchezza. Non ci stupisce quindi che i candidati alle elezioni presidenziali americane del 2008 facciano a gara per accaparrarsi il sostegno dei guru del cinema, con la deadline per presentare budget e lista di sostenitori fissata al 15 aprile, non c'e' tempo da perdere.
Il primo a muoversi verso il Golden State e' stato il giovane senatore democratico dell'Illinois Barack Obama, che ha spiazzato tutti i con una festa raccogli-fondi organizzata nientemeno che da Spielberg, Katzenberg e Geffen, i "padri" della multimilionaria Dreamworks. La sua presenza in loco gli e' valsa ben 1,3 milioni di dollari e il segnale ai suoi compagni di partito e' stato molto chiaro.
La senatrice Hillary Clinton, concorrente diretta di Obama alle primarie, non si e' pero' fatta intimidire e due settimane fa si e' recata ad Hollywood per una festa organizzata da un potente industriale dei media, Haim Saban. Il 24 marzo partecipera' inoltre ad una raccolta fondi da 25.000 dollari ad invitato, organizzata dal magnate dei supermercati di Beverly Hills Ron Burkle. Forse nulla di molto glamour per l'ex first lady, ma certamente sta raccogliendo consensi tra i partiti piu' solidi della zona.
L'ex senatore democratico John Edwards e' stato invece ricevuto ad un evento a Beverly Hills organizzato in suo onore dai coniugi Venit, fondatori dell'agenzia per nuovi talenti Endeavor. Un party da 1300 dollari a testa per i supporter del bel candidato.
Si potrebbe pensare che Hollywood sia un'enclave esclusivamente democratica, ma non e' cosi'. Anche l'ex sindaco conservatore di New York, Rudolph Giuliani, partecipera' ad un evento in zona per raccogliere fondi per il suo "presidential exploratory committee", ossia il comitato che riflette alla sua possibile candidatura. Saranno l'ex ambasciatore Schnabel e sua moglie ad ospitare i fan di Giuliani, tra i quali spicca il nome di Jon Liebman, AD della potente agenzia per talenti Brillstein-Grey Entertainment.
Anche il repubblicano John McCain, senatore dell'Arizona, batte la strada hollywoodiana e il 13 marzo partecipera' ad un gala' a Beverly Hills organizzato dal presidente della Univision Jerry Perenchio, a cui parteciperanno grandi nomi come Harry SLoan, AD della MGM, e il manager della Lionsgate Michael Burns. C'e' di che preoccupare i democratici.
Non c'e' che dire, i candidati puntano diretti a fondi e supporto, ma la carta vincente a Hollywood potrebbe averla in mano qualcun altro: il neo premio Oscar Al Gore. L'ex avversario di Bush ha gia' conquistato i favori di Hollywood, se non altro dal punto di vista artistico, e chissa' che non decida di far fruttare la sua fama con una candidatura a sorpresa all'ultimo minuto.
di Justine Bellavita
10-marzo-2007
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