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WRITINGS > Hot Dog

DEXTER
Il Giustiziere della notte della Pulp Generation

Con: Michael C. Hall, Julie Benz, Jennifer Carpenter, Erik King
Prima puntata in USA: 1 ottobre 2006 alle 22 su Showtime

Efferato si, ma a fin di bene
Uccidere e' sempre sbagliato o se si uccidono i "cattivi" si puo' dire che sia giusto? Chi non si e' identificato in gioventu' con Charles Bronson "Giustiziere della notte" che vendicava a colpi di cannone i crimini subiti dai suoi familiari? Ok, al terzo sequel ci siamo resi conto che forse stava esagerando un po', ma diciamocelo l'autogiustizia dei film americani c'e' sempre piaciuta. E chi non ha amato il sanguinario Patrick Bateman di American Psycho o il perverso Hannibal Lecter mentre gustava fegati umani accompagnati da un buon Chianti? Ebbene, per tutti coloro che subiscono il perverso fascino del serial killer e apprezzano (magari solo al cinema) la giustizia fai da te, condita da sangunosi dettagli, negli States e' arrivato "Dexter", una nuova serie tratta dal romanzo "Darkly Dreaming Dexter" di Jeff Lindsay lanciata a ottobre dal canale satellitare Showtime.

"Dexter" e' Dexter Morgan, interpretato da Michael C. Hall (Six Feet Under), un ragazzo timido dalla faccia pulita e i modi gentili, esperto della polizia scientifica di Miami specializzato nell'analizzare le macchie di sangue. Contrariamente ai suoi colleghi di CSI Miami, pero', Dexter nel tempo libero non si dedica allo shopping di vestiti italiani, no lui ha una "passione" un po' diversa: e' un serial killer.

Ebbene si, Dexter sfoggia una personalita' ben complessa. Adottato da un poliziotto di Miami, il nostro eroe sin da piccolo ha mostrato di possedere un lato oscuro. "Sei diverso dagli altri bambini, non e' cosi'?" gli chiede in un flashback il suo patrigno Harry Morgan (James Remar) dopo aver ritrovato i resti del cane del vicino. Uccidere per uccidere, tanto vale farlo bene, cosi' Harry rivolta la "predisposizione" del suo figliastro contro i "cattivi": omicidi, stupratori, pedofili. "Harry mi ha insegnato a pensare come un poliziotto, mi ha spiegato come coprire le mie tracce - spiega Dexter nella voce fuoricampo - sono un mostro molto pulito e preciso".

Pazzo e gentiluomo
Quale sistenazione migliore per un giovane sanguinario se non la sezione scientifica della polizia? "Un posto perfetto per uno con le mie abilita'" dice Dexter. "C'e' qualcosa di strano nell'analizzare le scene del crimine alla luce di Miami, fa sembrare anche l'omicidio piu' grottesco una messa in scena, sembra tutto come una nuova sezione di Disney World".

Ma Dexter e' soprattutto una persona deliziosa. "Le persone fingono in molte interazioni umane, io mi sento come se fingessi sempre - ci spiega - e lo faccio molto bene. Immagino che questo sia il mio fardello". Solo uno tra i suoi colleghi lo trova bizzarro, e' il sergente Doakes (Erik King), che per questo merita il piu' grande rispetto da parte di Dexter.

Dexter e' anche molto attaccato alla sua sorellastra Debra (Jennifer Carpenter), un'agente della sezione omicidi in cerca di promozione, a cui da una mano nella soluzione dei casi. Nella sua vita c'e' anche donna, Rita (Julie Benz). Appena uscita da un matrimonio estremamente violento, Rita ha evidenti problemi di intimita', il che si addice perfettamente all'inibito e asessuato Dexter.

Uccido quindi sono libero
Come tutti i suoi colleghi letterari e cinematografici, anche il nostro eroe non prova il minimo rimorso per le sue azioni. Anzi, pianifica maniacalmente ogni sua spedizione notturna, sempre con lo stesso modus operandi. La vittima e' scelta per i suoi crimini. Subisce una predica, viene immobilizzata con un'iniezione al collo, quindi si risveglia legata ad un tavolo, avvolta in un telo di plastica pronta ad essere dissezionata in ogni sua parte. Prima di affettare la sua vittima, pero', Dexter gli pratica una piccola incisione sulla guancia ed estrae un campione di sangue, che esamina al microscopio e che cataloga in una cassetta di legno, accuratamente nascosta dietro al condizionatore della sua bella casetta assolata.

"Credo che parte del fascino di questo show - ha dichiarato il protagonista Michael C Hall - stia nel fatto che nel mondo in cui viviamo molte persone si sentono sempre di piu' senza controllo. E Dexter e' uno che, in un certo senso, sta prendendo il controllo". Di cosa non e' chiaro, ma sappiamo che di certo Dexter ha preso il controllo della domenica sera di milioni di spettatori.

Eroe o antieroe?
Poiche' non c'e' eroe senza antagonista, anche Dexter ha un alter ego. Essendo lui un serial killer - poliziotto con chi potrebbe vedersela se non con un "mostro"?
Le sue vittime sono prostitute, a cui drena tutto il sangue. Poiche' Dexter si occupa dell'analisi delle macchie ematiche, la presenza di vittime totalmente esangui suscita in lui ammmirazione. "Come fa? Come si libera del sangue?" si chiede intrigato, "perche' non ci ho pensato? Niente sangue, che bella idea". E immediatamente scatta una competizione tra i due, che sfocia in una caccia bilaterale. Dexter insegue il suo nemico, aiutando sua sorella nelle indagini, e il suo nemico insegue Dexter, arrivando fino a lasciargli indizi e messaggi dentro casa. "Credo che stia cercando di impressionarmi. E ci sta riuscendo".

La sottile linea di sangue che porta al successo
E' chiaro che siamo di fronte ad una serie che gioca con i nostri sentimenti di giustizia e ingiustizia. "Dexter" ci fa empatizzare con un sadico, efferato serial killer, e noi, non possiamo che seguirlo, impotenti e affascinati, come nella realta' molte vittime di assassini seriali si lasciano sedurre dal loro carnefice. Per fortuna questa e' solo una serie tv e non corriamo alcun pericolo, al massimo sacrifichiamo una serata a settimana, ufff!

Bisogna dire che gran parte del merito del successo di "Dexter" e' merito di Michael C. Hall, per sei anni direttore funerario gay in "Six Feet Under", che ancora una volta da prova di un'abilita' unica a farci amare personaggi moralmente dubbi.
Dopo una partenza, lo scorso ottobre, un po' in sordina, "Dexter" ha visto la sua audience crescere costantemente, fino a toccare il picco di 1.1 milioni di spettatori nell'ultima puntata della stagione, il 79% in piu' rispetto al 1 ottobre (dati Nielsen). Diventato lo show piu' visto sul canale satellitare Showtime, e' stato subito confermato per una seconda stagione. Avremo cosi' il piacere di assistere a piu' omicidi, piu' efferati particolari, piu' soggettive delle vittime di Dexter, piu' zoomate grottesche e chissa', magari anche qualche nota di romanticismo in piu' tra il nostro imbarazzato eroe e la sua fiamma traumatizzata.

Justine Bellavita

19-gennaio-2007

 

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