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Treccani Cinema
Cina: e' boom per la Settima Arte
di Justine Bellavita
1,43 miliardi di biglietti venduti, 2.601 film prodotti e circa 38.500 sale in tutto il Paese. Con queste cifre la Cina si sta imponendo all'attenzione mondiale anche nel campo della Settima Arte. Solo l'anno scorso - stando China Film Bureau - il box office cinese ha registrato un incremento di un terzo del suo fatturato, toccando la vetta di 2,62 miliardi di yuan (circa 336 milioni di dollari e 259 milioni di euro) rispetto ai circa 197 milioni di euro del 2005. Secondo il settimanale di settore Variety, una delle ragioni di questo salto di qualita' sarebbe da ricercarsi nel notevole miglioramento della distribuzione dei film in tutto il territorio nazionale - oltre ovviamente che nella prodigiosa crescita che il Paese sta registrando in tutti gli ambiti economici (con un PIL nel 2006 di +10,5).
Questi dati risultano ancor piu' interessanti se si considera che sebbene la Cina sia tra i maggiori produttori mondiali di dvd pirata, e apparecchiature homevideo a basso costo, gli amanti del Grande Schermo non cessano di aumentare. Infatti, solo nel 2006, sono state aperte ben 336 nuove sale. Un fatto che dovrebbe far riflettere e rilassare, speriamo, i distributori occidentali costantemente preoccupati dalla pirateria cinematografica.
Data l'alta qualita' artistica, mondialmente riconosciuta, della produzione cinematografica cinese – e una certa cautela verso alcuni ideali occidentali - non ci stupisce che il mercato locale sia dominato dalle opere nazionali, che nel 2006 hanno rappresentato il 68,5% dei film visti in sala. Tra le pellicole piu' viste dello scorso anno spicca, al primo posto, la saga epica del maestro Zhang Yimou, The Curse of the Golden Flower, che ha incassato 45 milioni di dollari, divenendo il film piu' visto nelle sale della storia del box office cinese.
Subito dietro troviamo l'opera in costume di Chen Kaige Wu Ji - I cavalieri del vento, e Ye yan - The Banquet del regista di Pechino Xiaogang Feng, con la star internazionale Zhang Ziyi (La tigre e il Dragone - 2000, Memorie di una Geisha - 2005). Nella top 5 troviamo pero' anche alcuni blockbuster americani, come Harry Potter e il calice di fuoco e Star Wars III, a riprova che il pubblico cinese e' piu' che mai aperto ad opere e storie provenienti dall'Occidente, e non e' sempre vero il contrario.
29-gennaio-2007
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