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Treccani Cinema
Vent'anni di Pixar
di Justine Bellavita
Nel 1985, un piccolo gruppo di grafici, creativi e pionieri dell'animazione computerizzata si riunivano a Emeryville, una cittadina della California del nord, sotto la supervisione di John Lasseter per dare vita alla "Pixar", una casa destinata a rivoluzionare per sempre il mondo dell'animazione computerizzata. Dieci anni dopo usciva "Toy Story" (1995) il loro primo lungometraggio, un film che richiese nove anni di lavoro e che lascio' il mondo a bocca aperta, valendo a Lasseter un Oscar speciale per "la leadership ispirata del team Pixar nella creazione del film". Da allora sette lungometraggi e 11 corti hanno fatto sognare bambini, ma soprattutto adulti, fondendo due mondi lontani sul terreno di quelli che un tempo si chiamavano "cartoni animati".
Un mondo, un personaggio, una storia
"Ci vogliono tre cose per fare un film di animazione: un mondo, un personaggio e una storia". Seguendo questo semplice motto di Lasseter, la Pixar negli ultimi 20 anni ha prodotto capolavori come Toy Story (1995), A Bug's Life (1998), Toy Story 2 (1999), Monsters & Co. (2001, diretto da Peter Docter), Alla ricerca di Nemo (2003, diretto da Andrew Stanton e Lee Unkrich), The Incredibles (2004, diretto da Brad Bird) e ora Cars (2006), e ha gia' annunciato la sua prossima fatica: Ratatouille, un lungometraggio che vede protagonista un topolino di Parigi con un insana passione per la buona cucina francese.
Ognuno di questi film e' frutto di un lunghissimo processo creativo che parte da schizzi, disegni, modellini di creta, renderizzazione computerizzata e poi storyboard dettagliatissimi e animazione 3D. Un processo tanto affascinante da meritare, in occasione del ventennale della Pixar, una serie di esposizioni in tutto il mondo e di cui si puo' avere un'idea sfogliando le "diapositive" virtuali presenti nella sezione "How We Do It" del sito Pixar.
Sogni da botteghino
Divenuta una sussidiaria della Disney Pictures nel 2006, la Pixar ha saputo raggiungere il pubblico mondiale totalizzando oltre 3,2 miliardi di dollari al box office solo con i primi sei lungometraggi, tutti entrati nella lista dei film di animazione che hanno guadagnato di più al botteghino nella storia del cinema. Per farsi un'idea, basti pensare che nel 2003 le vicende del pesciolino Nemo - perso nei mari dell'Australia e inseguito dal suo apprensivo papa' - racimolarono ben 865 milioni di dollari in tutto il mondo e si meritarono anche un Oscar come miglior film di animazione.
Cars, l'ultima fatica di Lasseter, attualmente nelle sale americane, non e' da meno, al suo primo week-end nei cinema statunitensi, ha gia' guadagnato oltre 60 milioni di dollari, piazzandosi al primo posto nella top 10 del botteghino.
Cars
E se potrebbe sembrare strano che grandi e piccini si appassionino delle vicende di un'auto da corsa smarrita in un villaggio sperduto del Grand Canyon, aspettate di vedere con i vostri occhi il film, quando uscira' in Italia il 23 agosto. Gli appassionati della Pixar potranno anche allenarsi a cogliere le citazioni dai precedenti capolavori disseminate nella pellicola. Un piccolo auto-omaggio a vent'anni di lavoro appassionato e all'amore per i propri personaggi. Personaggi che sono sempre rintracciabili online, nel sito Pixar Animation Studios, in cui e' possibile seguire il processo creativo alla base della nascita di un film, vedere estratti dei cortometragggi, rivivere i propri film preferiti e, perche' no, imparare qualcosa sul software specifico brevettato dalla Pixar per l'animazione digitale, il RenderMan. Un invito quindi a fare un salto in un mondo che sara' anche virtuale, ma che ha il merito di farci sempre sognare.
25-giugno-2006
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