Ritratti
d’autore vuole offrire un contributo
alla conoscenza di autori noti e meno noti, famosi ed oscuri. Per questo
settore del sito si era originariamente pensato ad un’altra intestazione, che
doveva essere Periferie oppure La letteratura dimenticata, indicazioni che
ritornano tuttavia nella pagina di presentazione. Ritratti d’autore ha prevalso
per quel pizzico d’ironia che essa contiene, ed anche per sottolineare la
valenza soggettiva dei vari contributi, pur se le denominazioni alternative
sono molto significative. Infatti i territori della periferia letteraria sono
sconfinati e interessantissimi e gli archivi della letteratura dimenticata
estesissimi e affascinanti. E d’altronde anche gli autori che pensiamo di
conoscere meglio hanno sempre un lato in ombra, che spesso è il più
significativo. Così in Ritratti d’autore, accanto a nomi poco conosciuti oppure
dimenticati, si ritroveranno studî
dedicati ad autori famosi, di cui però si cercherà di evidenziare ed analizzare
aspetti poco conosciuti, dimensioni e proiezioni sorprendenti. Rispetto a
questa realtà, il nostro non sarà, perché non può esserlo (anche per difficoltà
e limiti oggettivi) un lavoro di scavo, ma piuttosto di ricognizione ed
avvistamento, sperando che ciò di cui si ha e si dà notizia possa essere in un
certo senso sottratto all’oblio, e sarà anche il tentativo di instaurare una
diversa socialità letteraria, più aperta e cordiale, e finalmente sottratta a certi pesanti e gravosi vincoli. Il
gruppo dei collaboratori per ora è piccolissimo ma molto valido. Sarà sempre
molto curata la qualità dei testi e si cercherà anche di fornire precise e
valide informazioni bibliografiche. Insomma si tenterà di valorizzare al
massimo la valenza partecipativa, libertaria del web, il grande sogno che esso
alimenta, ma si tenterà anche di evitare i rischi della confusione e di una
certa approssimatività.. A questo punto, non vi resta che leggerci.