At the end of 1800 Edoardo Scarfoglio, a well known Italian journalist, husband of the famous writer Matilde Serao and friend of the poet & writer Gabriele d'Annunzio, described the local custom of the Panarda (the traditional Banqueting in Abruzzo).

The name Panarda originated maybe from the name of the bread container “Panaro”. The Panaro was utilized to transport not only bread, but also cheese, salami... and food in general. The word was synonymous for abundance & richness.
The Panarda consisted in preparing Gourmand Events with 30~60 (!) different dishes.
A Panarda menu would include both food specialties from mountain & the sea. In addition, the famous local pasta with lamb sauce.
“Sagne a pezzi” as you
can see in this picture or “Maccheroni alla Chitarra”,
would be served, all this accompanied by wooden-oven cooked bread
and fine local wines and herb
digestive.
Just imagine how sumptuous was the Panarda served in the Castle of Ferrante Caracciolo in Villa Santa Maria!
Origini della Tradizione
della Panarda
Alla fine del 1800
Edoardo Scarfoglio, un conosciuto giornalista dell'epoca, marito
della famosa scrittrice Matilde Serao ed amico del poeta e
scrittore Gabriele d'Annunzio, descrisse una antica tradizione
Abruzzese chiamata Panarda.
Il nome Panarda origino' forse dal nome del contenitore del
pane “Panaro”. Il panaro veniva utilizzato non solo per
il trasporto del pane, ma anche di formaggi, salumi... ed altri
prodotti alimentari. La parola era sinonimo di abbondanza e
ricchezza.
La Panarda consisteva nel preparare dei grandi pranzi consistenti
moltissimi patti, dai 30 ai 60!
Il menu della Panarda includeva specialitą montane e marine. Le
paste locali come quella mostrata nella foto (Sagne a pezzi) erano
sempre parte del menu, il tutto accompagnato da pane cotto a legna
e da buoni vini locali Naturalmente non mancava digestivi di erbe
locali.
Immaginiamoci quanto suntuosi dovessero essere i pranzi offerti da
Ferrante Caracciolo nel suo castello di
Villa Santa Maria.