Elvio Il Palleggiatore

Quella sera gli occhi cerulei di Onofrio ed i caratteri della sua fantesca avevano come il sapore della vecchia naftalina....

I pochi clienti del suo Caffe' bisbigliavano appena i fatti e gli accadimenti di quella giornata.

Il ritmo era propio come quello d`un Incantesimo.

Ed anche il fiume la` sotto conservava l`eco sordo del passato nella luce oramai calante di quella calda e magica sera.

Eppure quel giovane monello che palleggiava da ore al di la` del ponte era vero e come...!

Si chiamava Elvio e quelle sue occhiate di selvaggio compiacimento dopo un colpo di tacco, un tiro ad effetto od una bordata sulla saracinesca del Ramaio ci hanno soggiogato per una estate intera.....

Villa 1966, Agosto
Paolo Fantini