Alla ricerca del
passato
Mi piace rovistare nella soffitta polverosa di casa tra gli oggetti
dei miei genitori, oggetti che in qualche modo hanno accompagnato
la mia infanzia.
Cosi oggi, a settant'otto anni, non potendolo fare fisicamente, per
la lontananza del lougo stesso e per la fatica a cui mi dovrei
sottoporre, con la mente faccio un viaggio a ritroso.
Spingo la porta cigolante della soffitta, l'ampia stanza e'
rischiarata dalla luce che trapela tra le tavole sconnesse che
sostengono i vecchi coppi.
In questo luogo, abbandonato da anni alla polvere del tempo e dei
ricordi, vedo mobili zoppicanti e casse sconnesse in cui i tarli
hanno banchettato.
Scoperchio la prima cassa; pacchi di fatture commerciali legate
sommariamente con un logoro spago che si dissolve tra le
mani.
Leggo la data e l'intestazione: ottobre 1933, Ditta B.F.; Villa
Santa Maria - Chieti, il tempo ha assottigliato i fogli e sbiadito
l'inchiostro; riesco a stento a leggere la fatturazione delle
seguenti merci:
Quintali 10 farina zero a Lit. 110 cadauno = Lit 1.100
Quintali 3 crusca a Lit 30 cadauno = Lit 90
Quintali 2 carrube a Lit 60 cadauno = Lit 120
Tot. 1.310
Segue tratta a 90 giorini.
Un'ampio spazio sotto il dettagliato scritto, e poi: Distinti
saluti. Un timbro sbiadito dal tempo, ove a stento riesco a
leggere:
Ditta Mario Alfieri, ORTONA A MARE - CHIETI.
Ricordo la paga giornaliera di un bracciante agricolo: Lit 10 a lu
staglie, senza fornitura di cibo, Lit con colazione ed un bicchiere
di vino a meta' giornata e cena. I braccianti provenivano da Altino
e Piazzano. I pagliai del paese erano la loro dimora.
Villa Santa Maria, 1932
Dante Fantini