Environmental Working Group: I professionisti della paura
di RITA BETTAGLIO da GREEN WATCH NEWS 6-2004
(con links aggiunti da ERNESTO)
Il 30 luglio 2003 il quotidiano statunitense Washington Post dava una notizia drammatica: 7 salmoni d’allevamento su 10 contengono livelli di PoliCloroBifenili (PCB) superiori di 16 volte rispetto quelli dei salmoni selvatici e di 4 rispetto alle carni bovine ed agli altri pesci. Il dato risultava da uno studio dell’Environmental Working Group (EWG). La notizia ebbe ampio spazio sui media americani, dal New York Times al Wall Street Journal, dall’Associated Press alla Reuters.
Ma chi è questo EWG e quale tipo di studio è stato condotto? Dell’argomento si è occupato in un rapporto del gennaio 2004 il noto Capital Research Center (CRC), che ha una spiccata predilezione per indagare su associazioni e gruppi della galassia no-profit.
L’EWG, nel suo sito web, si definisce “un’organizzazione ambientalista di ricerca, no-profit, che si serve del potere dei mezzi d’informazione per migliorare la salute pubblica e proteggere l’ambiente, riducendo l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del cibo”. Suo fondatore e presidente è Kenneth Cook che l’ha fondata nel 1993. Cook è stato direttore delle relazioni coi media del WWF e, nel 1988, sostenitore della campagna elettorale di Michael Dukakis. Pare, però, che EWG abbia ricevuto contributi da altre fondazioni già nel 1989, anno in cui Cook era vicepresidente della casa editrice ambientalista Center for Resource Economics/Island Press, che operava sotto gli auspici della Tides Foundation di San Francisco. Cook si muoveva in una variegata galassia di fondazioni, ben delineata nel rapporto del Capital Research Center, cui rimandiamo [pdf] per chi volesse approfondire.
Altri membri di rilievo di EWG sono: David Fenton, fondatore della Fenton Communications di Washington, responsabile nel 1989 della drammatica campagna contro il pesticida Alar; Michael Casey, segretario dell’ufficio stampa della campagna Clinton-Gore del 1992 e membro di rilievo del National Environmental Trust; Kelsey Wirth, tesoriere dell’EWG, consulente del World Resources Institute e figlia del senatore del Colorado, Tim Wirth.
Ma torniamo ai salmoni. Dopo le notizie della stampa, l’American Council on Science and Health (ACSH) contattò il National Cancer Institute e gli pose la seguente domanda: “C’è qualche prova che l’esposizione umana a tracce di PCB, contenute nei pesci, contribuisca al cancro?” Non solo la risposta fu un perentorio ‘no’, ma la dottoressa Whelan, intervenuta sul Washington Post del 15 agosto 2003 [l'articolo è qui, ma si tratta del Washington Times, non del Post. NdE], precisò che lo studio dell’EWG non aveva alcuna credenziale scientifica e non erano neppure indicati i nomi degli estensori dello studio sui salmoni. “Questa omissione”, ha detto la Whelan, “è in linea con quanto ha dichiarato una volta al Weekly Standard il presidente di EWG: l’EWG non ha nel suo staff né un dottore né uno scienziato.” [Qui trovate un recente articolo della Whelan, quasi identico a quello precedente, ma aggiornato. NdE]
Altre campagne dell’EWG hanno riguardato per il passato i pesticidi ed il loro rinvenimento nell’acqua e nei cibi per infanti. Il punto è, secondo Tom e Gretchen Randall del Foundation Watch, che gli studi di EWG sono “di tipo associativo e non causale”, diversamente dagli studi scientifici che compaiono in riviste prestigiose come Nature o Science. Gli studi di tipo causale indicano la soglia oltre la quale una sostanza è nociva per le persone, mentre quelli associativi indicano semplicemente una correlazione.
“Se gli attivisti utilizzassero studi associativi ed il principio di precauzione, potrebbero arrivare a proibire l’uso dei letti, poiché molte persone, quando muoiono, si trovano a letto”, concludono i Randall [pag. 5 in questo pdf. NdE]
A questo punto, il rapporto del CRC pone la domanda principale: perché tutto questo? perché seminare panico? Nel 1996 EWG pubblicò la “Guida per l’acquirente ai pesticidi contenuti nei prodotti”, in cui si dichiarava che una dozzina di prodotti di largo consumo, verdura e frutta, contenevano prodotti tossici. Richard Wiles di EWG ha dichiarato al Chicago Tribune: “La
nostra raccomandazione di base è di comprare prodotti organici, ogni volta che questo sia possibile.” [se ne parla anche qui. NdE] Secondo Bonner Cohen, autore del rapporto del CRC è questa l’agenda di EWG: far vendere prodotti organici.