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Mar - Aprile 29, 2003

La Mela e la musica

Steve Jobs, il capo di Apple (e di Pixar) ha presentato ieri il suo nuovo sistema per acquistare canzoni via internet, l'ITunes Music Store: niente costi mensili, 99 centesimi a canzone (o 9.99 dollari ad album), possibilità di scelta tra 200.000 brani che aumenteranno ogni giorno e di ascoltarne subito 30 secondi. La codifica non è in mp3, ma nel migliore AAC (mpeg4 audio) che a soli 128 kbps è praticamente indistinguibile dalla versione su CD; considerato poi che molti file sono stati creati da Apple partendo dai master originali, potrebbero sentirsi addirittura meglio.
Il servizio è per ora disponibile solo per Mac attraverso il software iTunes 4 e solo negli USA, ma alla fine dell'anno sarà lanciato anche in versione Windows, e presto o tardi anche nel resto del mondo. Qui un articolo sui prezzi a confronto con le alternative.

Oggi l'ho provato, perché per quanto non possa acquistare, è possibile comunque consultare il catalogo. Devo dire che la rapidità di risposta e la quasi-simultaneità con cui parte la musica quando si vuol provare un brano sono eccezionali, come anche la qualità audio. Vediamo un po', come faceva quel pezzo? Aspetta che te lo trovo... eccolo qui. Si riascoltano pezzettini di vecchie canzoni, si scoprono un sacco di autori sconosciuti, e si trovano anche moltissime lacune (Madonna e Beatles, tanto per citarne due, ma anche tutte quelle band che incidono per label minori), che speriamo saranno presto colmate a suon di contratti.
Moltissimi gli album parziali, dove a volte mancano solo una o due canzoni, evidente artificio di autori o etichette che ancora non vogliono rischiare, e sperano che eliminando un paio di canzoni qualcuno vorrà comprare l'album su CD solo per quelle, illusi.

Il sistema di acquisto è fin troppo semplice, perché una volta abilitato permette di comprare canzoni con un click, e c'è il rischio di farsi prendere la mano finendo per comprare più di quanto si comprerebbe in un negozio. E forse è anche questo che si aspettano le case discografiche, in un tentativo di rivitalizzare un settore che proprio per colpa di internet sta da qualche anno boccheggiando.

Aprile 29, 2003 18:16  Permalink   Computer  


Lun - Aprile 28, 2003

M Dining

Senza preavviso un mese fa ha chiuso il McDonalds a Shibuya, che da buon cocacolista ogni tanto frequentavo, annunciando la riapertura il 25 aprile in veste rinnovata. Il 25 ci ho fatto un salto, visto che lavoro vicino, e mi è sembrato di entrare in un altro locale. Innanzitutto il nome, che non è McDonalds (o MàkkuDonàrudo, come si dice qui) ma M Dining, con il logo bianco e rosso. Il design è futuristico, con l'arredamento tendente al bianco, divanetti morbidi in similpelle, poltroncine pelose, i dipendenti tutti con un cravattino e il basco stile militare. Poi il menù, disponibile anche su carta, con hamburger diversi, ma soprattutto più buoni, serviti in un piatto di ceramica con le patatine a fianco, come la coca è servita in bicchiere di vetro con fettina di limone. È possibile poi ordinare anche bagel imbottiti, frutta fresca, tè Earl Grey, "caffè con panna" (in italiano), e diverse altre cose che non hanno nei McDonalds normali. Anche i prezzi sono un poco più alti. Insomma, questo mese - e forse per la prima volta - è nato un McDonalds diverso.
Se non l'avete già fatto sopra, potete cliccare qui per vedere due immagini tratte dal menù.

Aprile 28, 2003 3:57  Permalink   Giappone  


Dom - Aprile 27, 2003

DVD alla Sars?

La settimana scorsa ho ordinato dei DVD di film di Hong Kong dal sito HiViZone. Poi mi è sovvenuto che la gente che gestisce il sito sta a Hong Kong, che a Hong Kong c'è la SARS, e che se qualcuno dei dipendenti è malato e scaracchia mentre impacchetta i DVD rischia di mandarmi un pacco-bomba... Dovrò fornirmi di guanti e maschera? O forse vestirmi come questo medico?

Aprile 27, 2003 16:34  Permalink   Mondo  


SARS, blog dalla Cina (2)

Oggi ho letto questo post di Brendan dalla Cina (vedi mio post di giovedì) e c'è il rischio che anche lui abbia preso la SARS. O forse no, e ha solo una qualche forma di influenza, ma lo sapremo solo oggi dopo che avrà fatto la visita in ospedale.
Intanto tra i blog a sinistra ho aggiunto il suo, bokane.org.

Aprile 27, 2003 15:23  Permalink   Mondo  


Ven - Aprile 25, 2003

Videocamere termiche a caccia della SARS

Da ieri all'aeroporto di Narita (Tokyo) ci sono dei signori muniti di videocamere in grado di fornire la temperatura corporea dei passeggeri che arrivano dai paesi a rischio SARS: se la temperatura è superiore ai 38 gradi il volto appare rosso sullo schermo. Questo sistema, però, oltre a individuare tutti i passeggeri con la febbre, non solo quelli colpiti dalla SARS, è efficace solo quando i sintomi della malattia sono già apparsi, perché nel periodo dell'incubazione (che va da 2 a 10, e forse anche 15, giorni) la febbre non c'è.
Questo nuovo sistema è stato adottato anche a Singapore, e dalla prossima settimana verrà attivato anche a Hong Kong.

Aprile 25, 2003 12:43  Permalink   Giappone  


Gio - Aprile 24, 2003

Ecco dov'è finito!

Randall, un canadese che abita a Hong Kong, tiene un blog con molte cose interessanti sulla SARS, e tiene anche una tabella con i casi ufficialmente noti a Hong Kong e quelli ufficialmente noti in Cina... Ops! No, al posto dei dati cinesi c'è la foto del nostro ministro preferito. Randall ci svela quello che nessuno aveva ancora osato dire: il governo cinese è rimasto tanto colpito dalla performance di quell'uomo, da averlo portato a Pechino per sfruttarne l'immensa abilità di arrampicatore sugli specchi.

Senza farvi fuorviare da questo caso, leggetevi anche gli altri suoi post sull'argomento, che sono seri. Da segnalare quello sul Cesso Infernale (The toilet from Hell), che nonostante sembri un titolo da film horror della Troma, è una storia vera e qui c'è la versione ufficiale del governo di Hong Kong.

Aprile 24, 2003 1:39  Permalink   Mondo  


È nato un baby-blog

Stupefatto dalla notizia di stare aspettando un bambino, il signor Fielek, già bloggatore, ha deciso di aprire un altro weblog, chiamato Man Meets Baby, dedicato al suo nuovo bambino che al momento è solo un puntino bianco in un'ecografia (con la freccia che indica "BABY"): "That little dot there at the pointer is my first child. It's way too early to know the gender, way too early to know much else other than the sheer, overwhelming presence of a living amalgam of all that Jessica and I are". Qui ne dà la notizia e mostra orgoglioso due ecografie. Auguri!

Aprile 24, 2003 0:33  Permalink   Computer  


SARS, blog dalla Cina

Un bloggatore americano residente a Harbin, grande città nel Nord della Cina, in questo messaggio parla della sua esperienza diretta con la SARS. La quiete, i primi casi, le dichiarazioni del ministro della sanità, i messaggi sempre più frequenti dall'ambasciata che lo invita ad andarsene, la paura della gente.

Aprile 24, 2003 0:19  Permalink   Mondo  


Mer - Aprile 23, 2003

Diritti umani ONU. Diritti di chi?

Alla fine di questo mese è probabile che anche Corea del Nord, Iran e Nigeria entrino a far parte della Commissione per i Diritti Umani dell'ONU, quella presieduta dalla Libia, per intenderci; quella che due anni fa aveva escluso gli USA e l'Italia (che non ne fa parte nemmeno quest'anno) e comprende campioni dei diritti umani come Algeria, Burkina Faso, Cina, Cuba, Congo, Pakistan, Arabia Saudita, Sierra Leone, Sudan, Siria, Uganda, Vietnam, Zimbabwe.
All'Onu credono che inserire questi stati nella Commissione possa aiutare a cambiarli, ma l'esperienza finora insegna che al contrario i paesi membri finiscono per non guardarsi in casa a vicenda.
Ecco un articolo del Guardian.

Aprile 23, 2003 12:32  Permalink   Mondo  


"SE hai ricevuto questo messaggio, hai la SARS!"

Un bloggatore di Hong Kong chiamato Preston Whip, nome buffo ma plausibile a HK, tra gli interventi del 22 aprile parla del diffondersi di SMS relativi alla SARS, di cui si è persa l'origine: alcuni dicono che la polmonite è stata diffusa in Cina dagli Americani invidiosi della potenza economica cinese, altri che a fare sesso con uomini stranieri si viene infettati e consigliano il membro cinese, altri recitano così: "Se hai ricevuto questo messaggio hai la SARS! Per guarire devi rispedirlo ad almeno 10 amici."

Sullo stesso blog, poco più in alto (non funziona il link diretto) troviamo il link a 4 manifesti del governo cinese contro la SARS. Ve li riporto con la traduzione in italiano delle didascalie:
Mangia bene, dormi bene, e sarai in buona salute!
[Messaggio rivolto alla SARS] Non provocare il popolo cinese!
Lavorare insieme per superare le difficoltà! [L'uomo regge una ricetta medica relativa alla SARS]
Esercita il tuo corpo per prevenire la SARS!

Aprile 23, 2003 11:51  Permalink   Mondo  


Dom - Aprile 20, 2003

Buona Pasqua!

E un Caravaggio per l'occasione.

Aprile 20, 2003 20:1  Permalink   Mondo  


Sab - Aprile 19, 2003

I-no-ki! I-no-ki!

Una mia studentessa, colpita da poco più di un mese dalla mania del pro-wrestling, mi ha regalato una card di Antonio Inoki, immortalato in una foto che evidenzia al meglio il suo leggendario profilo. Per chi nei primi anni '80 seguiva su qualche TV locale gli incontri di "catch giapponese" commentati dal mitico Tony Fusaro, consiglio il sito italiano Tutto Puroresu, in cui si può trovare, appunto, tutto su Inoki, Tiger Mask, Andre the giant, e molti altri lottatori.

Aprile 19, 2003 22:46  Permalink   Giappone  


Kill bill è già in città

Oggi ad Aoyama (quartiere "in" di Tokyo) sono stato sorpreso da una gigantografia con la pubblicità del nuovo film di Quentin Tarantino, che uscirà tra almeno 6 mesi. Il nuovo film si annuncia divertente e interessante soprattutto per chi ama il cinema d'azione di Hong Kong e quello di samurai, visto che ne riprenderà temi e stilemi nei minimi dettagli, un po' parodia un po' omaggio affettuoso. Scaricatevi il trailer, per farvene un'idea, e soprattutto non prendetelo troppo sul serio!

Aprile 19, 2003 20:45  Permalink   Cinema  


12 morti in Giappone... ma era Hong Kong

Mi è venuto un colpo quando oggi ho letto su Yahoo.com il titolo "12 SARS Patients Die in Japan in One Day " (12 malati di SARS morti in Giappone in un giorno solo). Poi leggo l'articolo e scopro che si parla di Hong Kong. Del resto si sa: gli orientali sono tutti uguali.
[nota: non mi stupirei se il titolo venisse corretto prima che qualcuno legga questa pagina]

Aggiornamento: il titolo è stato effettivamente cambiato, ma in questa pagina della ABC si trova ancora.

Aprile 19, 2003 19:27  Permalink   Giappone  


Ven - Aprile 18, 2003

ONU, lo zombi dall'ombra lunga

Un mese fa, il mio omonimo Galli della Loggia:
"L'ONU non era un'organizzazione parlamentare democratica di paesi del mondo, era il direttorio dei paesi che avevano vinto la guerra. Roosvelt che la immaginò e la realizzò assecondando uno dei filoni della cultura politica americana che risale a Woodrow Wilson, aveva chiaro questo punto, e la concepì in modo intensamente politico proprio per evitare il fallimento toccato alla Società delle Nazioni anni prima. Se non avesse avuto la flessibilità che la sua natura politica le consentiva, l'Onu sarebbe forse scomparsa da tempo. Quel direttorio si è dissolto via via. Per quel che riguarda la Francia è finito già nel 1945, per l'Inghilterra finì nel 1956 a Suez, per l'Unione Sovietica è finito nel 1991, quel direttorio non esiste più. Gli americani sono spinti ad agire indipendentemente dall'Onu, perché quel direttorio, virtualmente dissolto da tempo, sopravvive di vita impropria." (Il Foglio, 29/3/2003, pag. I)

Se volete saperne di più su questo zombie che aspira al controllo del mondo consiglio la lettura di "Le Crepe del Palazzo di Vetro", la cui prima puntata (di Mauro Suttora) è apparsa su Il Foglio del 16 aprile (qui il PDF). Suttora ne ha scritto anche una sorta di riassunto sul Newsweek.
Sprechi, corruzione, sesso, violenza, morte sono gli ingredienti della riepilogazione della storia di un'organizzazione che "più che risolvere i problemi li ha perpetuati".

Non è difficile trovare altro materiale sull'argomento, ma per cominciare consiglio un pezzo sul "rischio totalitario di un 'governo mondiale dei valori': "Uno(ONU), nessuno, centomila" di Alessandra Nucci, un articolo di Mary Jo Anderson (Final Court of Appeal?) sulle insensate ingerenze dell'Onu in questioni di difesa americana e politica interna italiana (sì, anche l'Onu contro il Berlusca, noto rischio per la sicurezza internazionale), e un pezzo di Dimitri Buffa intitolato "Israele accusa: l'Onu aiuta Hamas attraverso l'Unrwa".

Aprile 18, 2003 0:15  Permalink   Mondo  


Gio - Aprile 17, 2003

Classe e polmonite atipiche

Una lezione di ieri: 4 studentesse intorno a un tavolo, una incinta di 8 mesi, a un certo punto arriva in ritardo una ragazza che frequenta saltuariamente perché... vive a Hong Kong! È evidente un po' di imbarazzo in quelle che la riconoscono, e anche in quella che non la conosce quando una chiede come va la vita nell'isola cinese, e la risposta è "Abbiamo paura". Così racconta di Hong Kong città semideserta, dove tutti rincasano presto e chi può non esce neppure; di un amico che le ha chiesto di comprargli delle mascherine in Giappone perché a Hong Kong non se ne trovano più; del medico di sua madre che è già morto per il SARS; del suo viaggio in aereo in cui non ha osato mangiare niente e non si è mossa dal suo posto. Una volta arrivata a Tokyo le hanno solo fatto compilare un modulo in cui doveva dichiarare se presenta i sintomi della malattia. Dicono che qui i casi siano ancora pochi, ma se i controlli sono questi ho i miei dubbi. Con l'interscambio che ancora c'è tra il Giappone e il vicino sud-est asiatico, non mi stupirei se anche qui si tendesse a minimizzare la cosa. Intanto lunedì ho una lezione privata con uno studente che lavora a Shanghai e Singapore...
Per un resoconto particolareggiato della situazione a HK, leggete questo .

Aprile 17, 2003 14:51  Permalink   Giappone  


MI FA SOL LA SID

Klamm segnala i Press Play On Tape, un gruppo che suona "musichette del Commodore 64", e a me viene da dire che chiamare "musichette" capolavori come Monty On The Run del genio Rob Hubbard significa minimizzare un fenomeno di portata storica. Nel 1982 venne creato un processore chiamato SID (Sound Interface Device) che la rivista Byte Magazine dopo 15 anni inserirà tra i 20 chip più importanti della storia: "an analog synthesizer chip that redefined the concept of sound in personal computers". È il rivoluzionario chip sonoro del Commodore 64, e permette di creare musica a 3 canali, che i musicisti-programmatori trovano il modo di far sembrare molti di più. Quello che maghi come il già citato Hubbard, Martin Galway, Ben Daglish, Jeroen Tel e tanti altri riescono a creare con 16 Kb a disposizione è incredibile, e resta nella memoria di chi, ragazzino, sperimentava per la prima volta delle vere colonne sonore al posto dei bip-bip degli altri videogiochi da casa. Alcuni videogames verranno spesso ricordati più per la musica che li accompagnava, che per il gioco in sè.
È per questo che ora ci sono diversi gruppi che creano cover di quelle musiche, escono riedizioni in CD con la collaborazione degli autori di allora, esistono emulatori del SID per tutte le piattaforme, raccolte di tutte le vecchie musiche in formato originale, e c'è perfino una radio via internet che trasmette remix e cover.
Per maggiori informazioni sul SID e i suoi musicisti potete cominciare da qui.
Per ascoltare dei medley di cover in mp3 suonate in stile heavy metal dai Machinae Supremacy, un gruppo tecnicamente superiore ai citati Press Play On Tape, scaricatevi Sidology EP1 e EP3, ve li consiglio (e se avete tempo, anche The Great Gianna Sisters).

Aprile 17, 2003 2:6  Permalink   Computer  


Mer - Aprile 16, 2003

Rolli mi linka e io la ringrazio

Noto che la Rolli ha messo il mio blog tra quelli da tenere sott'occhio. Non so che dire, sono commosso! Anche perché è la prima volta, e non so come comportarmi in questi casi... Fossi a meno di diecimila chilometri di distanza la inviterei a cena!

Aprile 16, 2003 0:32  Permalink   Cultura  


Mar - Aprile 15, 2003

Insetticidi coreani contro mosche americane

Oggi il canale NHK 1 della TV giapponese ha fatto l'ennesimo servizio sulla Corea del Nord, che essendo geograficamente molto vicina è guardata con curiosità mista a timore. Immagini dei TG coreani, con una donna a mezzo busto dall'aria arrabbiata su sfondo tutto blu che parla con l'enfasi di un boscaiolo con la paresi, fanno ormai parte della mia cultura.
Stavolta si parlava della guerra in Iraq raccontata nelle scuole attraverso il filtro della propaganda di regime: gli americani sono cattivi, vogliono distruggere tutto, le prossime vittime innocenti saremo noi, e via così, come in un articolo di Repubblica. Poi hanno mostrato uno spezzone da un programma TV per bambini, con dei cartoni animati in bianco e nero in cui uno sciame di insetti esce da un cannone targato USA per distruggere la Corea, ma degli eroici barattoli di insetticida li fanno fuori in un lampo salvando il paese dall'invasione. Lo stile, oltre all'assenza di colore, ricorda un po' quello dei cartoons americani degli anni 30, stile fratelli Fleischer, e sarei curioso di sapere se si tratta davvero di cartoni d'epoca (perché immagino che roba del genere giri da decenni, laggiù) o se i nord coreani siano ancora indietro in questo campo. Nel qual caso, la prossima volta che rapiranno dei giapponesi faranno bene a scegliere anche un paio di animatori.

Aprile 15, 2003 23:46  Permalink   Educazione  


Lun - Aprile 14, 2003

Fletto i muscoli, e sono nel vuoto

Sto leggendo l'esalogia sul passato di Ratman pubblicata l'anno scorso (sono sempre in ritardo di un anno con le letture, perché torno in Italia raramente), e se negli ultimi tempi mi era sembrato che l'opera di Ortolani avesse un po' perso quel tocco sofisticato che l'ha reso celebre, concedendosi spesso a un umorismo volgare o un po' banale, in questa nuova saga ho ritrovato il grande autore che conoscevo. Per chi non lo conoscesse, consiglio di andare in edicola e procurarsi un albo, non senza essere passato dal sito ufficiale.
Per l'occasione ripubblico una mia recensione apparsa sulla rivista Fumo di China nel 1998 (aprile?). Potete anche vedere qui una pagina tratta dal numero 30.

Aprile 14, 2003 0:54  Permalink   Cultura  


Dom - Aprile 13, 2003

Non ci sono americani a Baghdad!

Un gruppo di simpaticoni ha creato un sito, dall'immediato successo, dedicato a Mohammed Saeed al-Sahaf, (ex)ministro dell'informazione irakeno. Si chiama "We love the iraqi information minister" e riporta citazioni dalle dichiarazioni del ministro, ipotesi su quale attore di Hollywood potrebbe impersonarlo in un film (il più quotato è Sidney Pollack) e anche ipotetiche dichiarazioni che avrebbe potuto fare se avesse "informato" su altre storiche battaglie, da Waterloo alla presa della Morte Nera di Guerre Stellari.

Aprile 13, 2003 17:6  Permalink   Mondo  


La statua di Saddam e chi crede solo alle sue idee

Dopo quelli che "l'Olocausto è un'invenzione sionista" e "le Torri Gemelle le hanno abbattute gli Americani (con gli ebrei, ovvio)", ora ci sono anche quelli del "la statua di Saddam divelta che è diventata il simbolo della fine del regime è stata una montatura degli USA". Un articolo di Indymedia (indipendente da tutto tranne che dall'ideologia), "svela" l'inganno dei media al soldo di Bush mostrando come prova una fotografia in campo lungo della piazza in cui è avvenuto il fattaccio, facendo notare che c'è pochissima gente. Hanno trovato sul sito della BBC due foto giustapposte, una con la statua in primo piano e una in campo lungo, e hanno pensato che fossero state scattate nello stesso momento, mentre la seconda è evidentemene stata presa in un tempo diverso, probabilmente a statua caduta da un bel pezzo. Qui (Distortions? On Indymedia? Noooooo!) potete leggere un commento approfondito con la demistificazione della demistificazione.
Ma, dico io, se anche fosse vero che la gente presente al momento era poca, che diamine cambia rispetto al valore simbolico di quella foto?
Da antologia della follia collettiva, i commenti che seguono lo scoop, sulla stessa pagina. Ci sono link anche al software che gli americani avrebbero usato per simulare il Boeing che si schianta sulle Twin Towers! Domani qualcuno dirà che la guerra in Irak si è svolta tutta in un computer del Pentagono, forniranno "le prove" che hanno usato i software Maya e Shake, e che Steve Jobs di Apple è in realtà un agente della CIA.

Aprile 13, 2003 14:59  Permalink   Mondo  


Sab - Aprile 12, 2003

L'unica bandiera della pace a Tokyo...

...l'ho vista ieri sul treno, nella pubblicità della rivista "Brutus - CASA" che dedica un servizio speciale al design italiano. Ecco due foto.

Aprile 12, 2003 2:8  Permalink   Giappone  


Premi nobel

Leggo su Klamm che secondo il Times (riportato da Internazionale) a Bush e Blair dovrebbero dare il Nobel per la pace. Klamm ritiene tale ipotesi "il trionfo dell'omeopatia", ma in un mondo in cui lo stesso Nobel l'hanno ricevuto Yasser Arafat e Kofi Annan, e la Libia presiede la commissione per i diritti umani dell'ONU non ci troverei proprio niente di strano.

Aprile 12, 2003 1:38  Permalink   Mondo  


Ven - Aprile 11, 2003

RIdere della guerra

Ora che forse è finita, ed è il momento di occuparsi di altri problemi non meno impegnativi, propongo qualche vignetta umoristica della rivista Time.

Si comincia Saddam in TV dopo l'attacco Cortei pacifisti La fuga di Saddam Il ministro dell'informazione

E ancora vignette tratte da altri giornali (tratte da questo sito).

Messaggi alla nazione, Difficile trovarlo, Lo stile Saddam, Arrivano gli Alleati, Cambia canale!, Liberazioni, Piani per il dopoguerra, E dopo-Saddam?, Ex-ministro dell'informazione.

Aprile 11, 2003 23:18  Permalink   Mondo  


Mer - Aprile 9, 2003

Dare una mano alla vicina

Leggo e sottoscrivo un pensiero di Fred Perri, che tra un commeno calcistico e l'altro ogni tanto infila certe bordate:
...riflettevo su come al giorno d'oggi ci sia tanta beneficienza e poca solidarietà. Tutto è maledettamente politically correct, compreso il calcio. Anche lì si fanno grandi iniziative, la Juventus va a Sanremo per il Gaslini, il Milan aiuta questo e quello, l'Inter sostiene Emergency. Poi, però, tutti costoro fanno fatica a salutare. Non so, magari quarant'anni fa si pensava meno ai grandi temi dell'umanità e più a dare una mano alla vicina acciaccata. C'erano meno Gino Strada e più sciur Brambilla. Stavamo tutti meglio, pure l'Inter.

Aprile 9, 2003 1:56  Permalink   Cultura  


Mar - Aprile 8, 2003

Pio XII sapeva! (Altrimenti come li salvava tutti quegli ebrei?)

Con l'apertura degli Archivi Segreti Vaticani tanti giornalisti si sono tuffati nella mole di documenti alla ricerca non della verità, ma di uno scoop che confermasse la tesi secondo cui Papa Pacelli era connivente coi nazisti. E in mancanza dello scoop l'hanno creato. È il caso di una lettera del gesuita Friedrich Muckermann, citata di seconda (terza? ventesima?) mano da Repubblica (con il solito titolo scandalistico "Pacelli sapeva"), in una versione monca e rimaneggiata. Qui c'è l'articolo di Tempi sull'argomento, ma per chi volesse una documentazione seria e approfondita su una leggenda tornata alla ribalta con il film "Amen" di Costa Gravas ma già da tempo sfatata da tanti studiosi e dagli stessi ebrei, consiglio la raccolta di articoli consultabile qui (alle sezioni "Nazismo" e "Pio XII, la «leggenda nera»") , tra cui segnalo come antipasto un pezzo di Paolo Mieli, reperibile anche qui.

Aprile 8, 2003 1:13  Permalink   Cultura  


Lun - Aprile 7, 2003

Il Signore Degli Anelli: Le Due Torri

Finalmente sono andato a vederlo (qui in Giappone è uscito tardi) e non sono rimasto deluso. È bellissimo, e... invece di scrivere una mia recensione (ora non ho tempo) lascio la parola al mio amico Christian, fisico, divulgatore scientifico sul sito de Le Scienze, nonché sommo conoscitore della saga di Tolkien: QUI il suo piccolo pezzo. Per un altro punto di vista, ecco quello di Mamma Oca.

Aprile 7, 2003 11:28  Permalink   Cinema  


Esce DVD Studio Pro 2, e mi sembra bello

Oggi Apple ha presentato le nuove versioni dei suoi software per il video digitale Final Cut Pro 4 e DVD Studio Pro 2. Mentre il primo - grandioso finché si vuole - è l'ennesimo upgrade, il nuovo DVD Studio Pro è stato rivoluzionato, e finalmente si mette alla portata anche di utenti non professionali, coniugando la facilità d'uso di iDVD (bello, ma limitato) con la professionalità di DVDSP, e soprattutto riducendo il prezzo del 50 per cento! Comincio a mettere da parte i soldi...

Aprile 7, 2003 11:3  Permalink   Computer  


Dom - Aprile 6, 2003

Il reparto maternità bombardato. Un'altra bugia?

Lungi dal voler negare che la guerra stia provocando dolore e morte anche tra chi ha solo la colpa di vivere sotto il regime di Saddam, voglio sottolineare ancora come le notizie che ci arrivano siano spesso il frutto della propaganda irakena, e soprattutto come ce le beviamo tranquillamente.
La storia del reparto maternità di un ospedale di Baghad colpito da un missile alleato sembra proprio fatta apposta per ispirare indignazione nelle anime belle: gli anglo-americani che sparano sui malati, o peggio sui bambini, o peggio sulle mamme che stanno per partorire è certa di provocare la rivolta pacifista. I giornali riportano tutti le stesse frasi, pronunciate da mamme in attesa di partorire e dottori dell'ospedale, e tutti citano come fonte le agenzie, e in particolare la Reuters. Questo significa che tutti prendono per oro colato ciò che arriva dalle agenzie, anche se è noto che spesso il loro lavoro consiste nel fornire notizie il più rapidamente possibile e DOPO verificarle, vedi questo esempio.

Comunque, si dà il fatto che la storia non fosse del tutto vera, che l'ospedale fosse stato evacuato da tempo, che dentro non sia morto nessuno, e che la bomba abbia in realtà colpito un palazzo vicino facendo saltare i vetri dell'ospedale (vedi anche qui e qui).

Chi si fa scudo con i bambini, nasconde le armi in ospedali e scuole, mantiene centri militari nei centri abitati e sacrifica donne incinte, mi sembra siano proprio i poveri irakeni.

Aprile 6, 2003 15:53  Permalink   Mondo  


Ven - Aprile 4, 2003

25 anni fa arrivò Atlas Ufo Robot

Il 4 aprile del 1978 Rai Due trasmise per la prima volta il cartone animato che diede il via all'invasione di robot giganti difensori della Terra: Goldrake. Sconvolse una generazione di bambini abituati a ben altri cartoni animati, sopperendo a una certa staticità dell'animazione con tecniche di montaggio cinematografico, inquadrature inusuali, personaggi eroici e gran belle musiche. Tra i motivi del successo ci fu anche la bellissima voce del doppiatore italiano di Actarus, Romano Malaspina, che gridava a squarciagola "Alabarda spazialeeeee!" presto imitato da orde di bambini, per la disperazione di chi già allora cominciava a parlare male dei cartoni giapponesi (mitica la bufala creata da Sorrisi e Canzoni che scrisse che erano fatti con il computer).
Io ero in prima elementare e conservo ancora un disegno che feci allora, con la didascalia che dice: "Questo è Goldrake che combatte contro gli uomini sigaro". La maestra, ignara di questioni di necessità della guerra pena l'estinzione dell'umanità ad opera di alieni malvagi, sotto ci scrisse: "Gli uomini sigaro non sentono male?". Nella riga successiva la mia risposta: "No, perché loro sono di acciaio". Sapevo benissimo che in quei corpi d'acciaio c'era sempre un pilota vivente, ma non pretenderete che a 5 anni spiegassi a una maestra i motivi che rendono ragionevole impugnare le armi per difendere la patria!

Se volete saperne di più su Goldrake potete andare qui.
Se, spinti dagli ultimi eventi internazionali, desiderate comprare il set di DVD in lingua araba potete farlo sul sito di un libanese, ma occhio che è un'edizione censurata ad uso di un pubblico musulmano!

Aprile 4, 2003 23:0  Permalink   Cultura  


È morto e non lo sapevo...

Il mio amico Christian mi ha informato oggi del suicidio di Leslie Cheung, un grande attore di Hong Kong che la maggior parte degli italiani ricorderanno per il film Addio mia concubina di Chen Kaige. Io preferisco ricordarlo in A Better Tomorrow 1 e 2 di John Woo, in cui interpretava la parte del giovane poliziotto fratello di un ex-gangster della mafia cinese, o in quel capolavoro del cinema cinese "di cappa e spada" che è Storia di fantami cinesi di Ching Siu Tung.
Era uno dei pochi attori hongkonghesi ad essere riuscito a coniugare successo di pubblico e di critica anche fuori dai confini dell'ex-colonia britannica. Ora ci mancherà.
Potete leggere la sua biografia su questa pagina, e la notizia della morte su quest'altra.

Aprile 4, 2003 21:59  Permalink   Cinema  


Gio - Aprile 3, 2003

Dormire è un lusso. No, forse uno spreco...

Ultimamente in Giappone va molto forte la pubblicità di una scuola di lingue, Nova, che nonostante sia da tempo il gigante del settore, adesso è riuscita a rendersi ancora più popolare con due trovate geniali. La prima è il suo testimonial animato, Nova usagi (il coniglio Nova), un coniglio con il becco che in breve tempo è diventato una piccola star: il jingle che canticchia lo si sente anche come suoneria dei cellulari.
La seconda trovata è diabolica: la scuola è da qualche mese aperta 24 ore su 24. E lo slogan che ha accompagnato questo gesto epocale suona come: "Ora non potrete più dire di essere troppo occupati per studiare una lingua". Considerato che quando uno è "troppo occupato" a Tokyo significa che torna a casa dal lavoro ogni giorno a un orario che va da mezzanotte alle due, l'idea di Nova è in grado di attrarre veramente numerosi potenziali clienti. Costoro ridurranno ulteriormente le ore di sonno pur di imparare l'inglese (o addirittura l'italiano) e alcuni di loro finiranno per ingrossare le file dei deceduti per karoshi, la morte da superlavoro.

Aprile 3, 2003 23:57  Permalink   Giappone  


Mer - Aprile 2, 2003

Ideological Hate Mode: Activated (2)

Ecco un bel pezzo di Christian Rocca che tocca la questione delle idee politiche anteposte alla vita delle persone, proprio da parte di chi quelle persone dice di volerle difendere.

Aprile 2, 2003 2:59  Permalink   Mondo  


Mar - Aprile 1, 2003

l'accoltellatore motorizzato

Stasera, guardando il TG, ho scoperto che nella prefettura in cui vivo c'è un tizio che va in giro ad accoltellare le persone seduto in auto. Ha già ucciso una persona e feritone due, e la polizia locale consiglia di restare a casa dopo un certo orario. Il Giappone sarà anche un paese sicuro, ma i pazzi abbondano! Ecco un giornale che ne parla.

Aprile 1, 2003 4:21  Permalink   Giappone  


Palla prigioniera

Mentre andavo al lavoro, l'altro giorno, ho visto delle bambine giapponesi giocare a quello che conosco come "palla prigioniera" e qualcun altro come "palla avvelenata". Mia moglie mi ha spiegato che qui si chiama dojji booru (dodge ball) e una breve ricerca su internet mi ha confermato che è il nome con cui questo o giochi analoghi è conosciuto in America.
Non è tutto. Ho anche scoperto che uno dei giochi che più ho amato nella mia infanzia, in certe scuole americane è stato bandito perché accusato di istigare alla violenza. Follie dei "nuovi" sistemi educativi, come dice bene questo ironico articolo. Come al solito, invece di valutare casi diversi e agire di conseguenza - usando una palla più leggera, ad esempio, se il problema è che i bambini si possono far male - come suggerisce questa pagina che analizza le due diverse posizioni, si opta per la soluzione più drastica e insensata. E intanto anche questo gioco diventa videogame.

Aprile 1, 2003 2:43  Permalink   Educazione  


Lun - Marzo 31, 2003

Non si esporta ma si copia

Tra le tante accuse rivolte agli USA c'è anche quella di voler esportare ed imporre in Medio Oriente qualcosa di estraneo come la democrazia. Emma Bonino, in un'intervista al Foglio, fa al riguardo un commento interessante.
"...non c'è nulla da esportare. C'è da aiutare chi già combatte per la democrazia. Che (come dice giustamente Saad Ibrahim, l'intellettuale egiziano da poco uscito dal carcere), non si esporta ma si copia. I democratici esistono anche nei peggiori paesi del mondo. Fanno avanti e indietro dalle galere, ma ci sono. Siamo noi a non vederli, come negli anni '80 non vedevamo i dissidenti nei paesi comunisti."

Marzo 31, 2003 0:50  Permalink   Mondo  


Dom - Marzo 30, 2003

Ideological Hate Mode: Activated

Il direttore del Manifesto (ma non solo lui) non sa se sperare che la guerra finisca presto, o piuttosto che duri tanto e che muoia un sacco di gente. Perché mai? Appoggiano il regime di Saddam? No, semplicemente detestano l'America e vogliono poter dire avevamo ragione, gli Americani sono cattivi. Per un'idea, dunque.
Puro odio ideologico.

Altri commenti:
Quelli che sperano che vada male (1972)
Criminologia (I love America)
Comunisti (Camillo)

Marzo 30, 2003 15:4  Permalink   Mondo  


Sab - Marzo 29, 2003

Dentisti

Oggi sono andato per la prima volta dal dentista, da quando sono in Giappone, e sebbene l'aspetto dello studio e l'attrezzatura fosse praticamente identica a quella italiana a cui sono abituato ci sono state un paio di cose interessanti:
- la prima è che il dottore mi ha messo in bocca una specie di penna ottica senza fili che trasmetteva le immagini dei miei denti su un piccolo schermo. Poteva anche scattare delle foto delle scene più interessanti, per poi rivederle con calma.
- la seconda è che quando ero lì sdraiato con la bocca aperta avevo sempre un piccolo asciugamano sugli occhi. Quando ho chiesto spiegazioni mi hanno detto che è per non far schizzare acqua o altre robe in faccia al paziente, ma io sospetto che sia anche per una questione psicologica: forse è meglio non vedere quale strano attrezzo acuminato sta per avvicinarsi alle tue gengive!

Marzo 29, 2003 1:7  Permalink   Giappone  


Ven - Marzo 28, 2003

Medici nazisti

In una pausa dal mio lavoro oggi ho fatto un giro su internet per vedere come andava la situazione guerra, e sulla homepage di Libero tra le notizie trovo il titolo: "Fuoco amico, errori: ecco le stragi di oggi". E sotto: "350 morti". Clicco sul link e leggo un dispaccio Ansa che dice che secondo il ministero della Sanità irakeno i morti civili dall'inizio della guerra sarebbero 350 e i feriti 4000.
Tornato a casa sento dalla TV giapponese che lo stesso ministro irakeno ha detto che le vittime sono prevalentemente donne e bambini, che gli americani mirano espressamente ai civili e in particolare sparano sulle ambulanze e sugli ospedali. Segue l'invito alla popolazione a insorgere contro l'invasore tanto crudele.

A questo punto penso: ok, hanno esagerato. Va bene dichiarare cifre gonfiate, ma al fatto che gli americani sparano sulla croce rossa non ci crederà nessuno nel mondo civile. E invece no, guardo in rete e trovo molti articoli come questo che citano solo fonti e numeri del regime irakeno, come fossero attendibili, senza distinzione tra propaganda e informazione.
Nessun accenno al fatto che il missile che ha colpito il mercato potrebbe anche non essere americano, o soprattutto che se gli americani mirassero espressamente ai civili, di civili non ce ne sarebbero più.

E intanto, l'Ansa comunica una piccola notizia che getta una'ombra di dubbio sulla purezza di cuore dei poveri ministri: il governo sta fornendo armi ai cittadini perché si suicidino in caso di presa della città da parte degli Alleati. Visto che non hanno fatto in tempo a farli fuori loro, che almeno la gente dimostri un po' di senso civico portando a termine il lavoro.
E intanto i bambini irakeni ricevono i loro fucili perché si difendano personalmente, magari facendosi scudo con una donna.

Marzo 28, 2003 2:16  Permalink   Mondo  


Gio - Marzo 27, 2003

Moore e' falso (se lo sapete gia', ve lo ripeto)

Dopo essermi sorbito un collega americano che oggi a poca distanza da me ha commentato per un'ora con ammirazione la performance di Michael Moore agli Oscar, ho deciso di postare una serie di link che chiariscono bene quanto il suo finto documentario sia molto finto e poco documentario.

Comincio citando il commento che a suo tempo fece Luca Sofri, da cui ho tratto la maggior parte dei link seguenti. Non avete che l'imbarazzo della scelta:

Garance Franke-Ruta, Moore's the Pity
Ben Fritz, A Devotion to Distortion, Viewer Beware, Forbes finds more falsehoods in Moore's "Bowling"
John Fund, Unmoored From Reality
Michael W. Phillips Jr., Bowling for Lockheed Martin: Factual errors in Michael Moore's Bowling for Columbine

Ed ecco infine l'articolo più completo:
David T. Hardy, Bowling for Columbine. Documentary or Fiction?

Riguardo al famigerato libro di Moore, Stupid White Men, ecco un altro articolo di Fritz: One Moore Stupid White Man.

Se ancora non vi basta, potete consultare anche questo sito tutto dedicato a confutare le panzane di Moore: www.moorewatch.com

Marzo 27, 2003 2:37  Permalink   Cinema  


Mer - Marzo 26, 2003

Intellettuali disobbedienti

Ho letto oggi una bella intervista a Giovanni Testori, di 25 anni fa ma tuttora attualissima:

Domanda: "Parise e con lui tutto il razionalismo credono in un intellettuale che insegni la disobbedienza. Stanno assolvendo questa funzione gli intellettuali?"
Testori: "Prima di tutto non credo nell'intellettuale suscitatore di disobbedienza. Mi sembra poi che la fine dell'intellettuale così inteso sia testimoniata dal fatto che egli non genera più disobbedienza come si vorrebbe, ma obbedienza: obbedienza a nuovi miti e a nuovi tabù. Ogni volta che dice "no" l'intellettuale "razionalista" dice, in effetti, un sì."

Marzo 26, 2003 22:9  Permalink   Cultura  


Lun - Marzo 24, 2003

Colpisci e terrorizza?! (2)

Il Riformista mi copia :-) e pubblica un articolo sulle strane traduzioni di "Shock and awe". In particolare fa notare che "i nomenclatori americani a volte sono veramente scemi (vedi l'abortito «Giustizia infinita» dei tempi dell'Afghanistan), ma non così tanto da utilizzare il termine terrore per battezzare una guerra che sostengono essere contro il terrorismo. "

Marzo 24, 2003 12:16  Permalink   Mondo  


Dom - Marzo 23, 2003

Colpisci e terrorizza?!

Tutta la stampa italiana riporta il nome dell'operazione "Shock and awe" come "Colpisci e terrorizza". Ma chi ha fatto questa traduzione? Immagino qualcuno presso un'agenzia di stampa, ma aver tradotto "awe" (incutere timore, intimorire) con "terrorizza", per quanto possa avvicinarsi al significato originale, mi sembra un altro modo per assimilare gli Americani a dei terroristi, per di più facendo credere che se lo dicano da soli.

Marzo 23, 2003 2:51  Permalink   Mondo  


Sab - Marzo 22, 2003

Chinese Liquid Ninjas

Inauguro la categoria cinema con un link che rivela la mia passione per i film di Hong Kong. Ecco a voi quindi un fantastico generatore automatico di titoli di film di HK (chi non conosce il genere non sa cosa si perde...)

Marzo 22, 2003 2:35  Permalink   Cinema  


Ven - Marzo 21, 2003

Documentazione sul regime (e non chiedetemi quale!)

Vi segnalo il sito dell'Assyrian Patriotic Party, dove potete trovare una sterminata documentazione sugli orrori del regime di Saddam, tratta dalla stampa internazionale e da documenti ufficiali, compilata dall'Alleanza Internazionale per la Giustizia.
In particolare, segnalo il recente rapporto chiamato "Irak: una continua e silenziosa pulizia etnica", che si può scaricare in inglese e francese da questa pagina, e il precedente rapporto "Irak: una repressione intollerabile, dimenticata e impunita, scaricabile qui in inglese)."

Marzo 21, 2003 19:25  Permalink   Mondo  


Blog da Baghdad

Forse un po' in ritardo, solo oggi ho scoperto il blog di un irakeno che usa lo pseudonimo di Salam Pax e scrive da Baghdad.
Come si può apprendere da diverse fonti (tra cui questa), è autentico, e descrive la situazione irakena vista dal di dentro, da parte di un giovane desideroso di democrazia e libertà, ma critico verso il sistema scelto dall'America per offrirgliele.

Marzo 21, 2003 1:58  Permalink   Mondo  


Gio - Marzo 20, 2003

Polizia linguistica

Mentre l'amministrazione Bush si da' da fare per portare la libertà in Irak, in USA le scuole pubbliche sono costrette a subire testi e programmi che in nome del Politicamente Corretto imbavagliano letteratura, favole e soprattutto il buonsenso.
Diane Ravitch, rinomata storica dell'educazione alla New York University sta per dare alle stampe un libro intitolato "The language Police", dedicato a parole ed espressioni bandite dalle più grandi case editrici di libri scolastici ed agenzie di stato. Il numero di marzo dell'Atlantic Monthly ne ha pubblicato un estratto, purtroppo non disponibile online. Potete trovare qui una mia traduzione di alcuni termini e dei suggerimenti forniti dagli "educatori".
I commenti alla prossima puntata.
(continua)

Marzo 20, 2003 2:16  Permalink   Educazione  


Mer - Marzo 19, 2003

Pace, papa', Papa

Leggo oggi dal blog di Luca Sofri un suo commento (Guerra) molto interessante e ragionevole. Luca dice che se è pur vero che c'è una risoluzione ONU chiara e approvata, che ci sono dunque delle regole, "il rispetto delle regole non dovrebbe eliminare la capacità di discernimento, di riconoscere la sproporzione tra il rispetto della regola e le sue conseguenze". E fa un bell'esempio: "Se io dico a mio figlio 'smetti di metterti le dita nel naso o ti taglio la mano', lui probabilmente smette. Ma se lo fa di nuovo, che faccio? Gli taglio la mano, per osservanza delle regole?".

È la stessa cosa che con altre parole ha detto il Papa nell'angelus di domenica:
"Certo, i Responsabili politici di Baghdad hanno l'urgente dovere di collaborare pienamente con la comunità internazionale, per eliminare ogni motivo d'intervento armato".
Ma " [...] di fronte alle tremende conseguenze che un'operazione militare internazionale avrebbe per le popolazioni dell'Iraq e per l'equilibrio dell'intera regione del Medio Oriente, già tanto provata, nonché per gli estremismi che potrebbero derivarne - dico a tutti: c'è ancora tempo per negoziare; c'è ancora spazio per la pace; non è mai troppo tardi per comprendersi e per continuare a trattare.
Riflettere sui propri doveri, impegnarsi in fattivi negoziati non significa umiliarsi, ma lavorare con responsabilità per la pace."

Per chi a questo punto stia pensando a un discorso pacifista, aggiungo anche le ultime parole: "Sappiamo bene che non è possibile la pace ad ogni costo. Ma sappiamo tutti quanto è grande questa responsabilità. E quindi preghiera e penitenza! "

Marzo 19, 2003 1:35  Permalink   Mondo  


Dom - Marzo 16, 2003

L'America non va in Irak per il petrolio (2)

Apprendo oggi dal sito di Paolo Attivissimo che il famigerato file Powerpoint che parlava di presunti guadagni degli USA in seguito alla prima Guerra del Golfo citando uno "studio del Politecnico di Milano" non solo è definitivamente una bufala (e questo lo si sapeva già: cfr. l'articolo di Tempi "Delirio Emergency" già citato), ma a quanto pare non è di origine Emergency.
Si tratta semplicemente del lavoro personale di uno studente del Politecnico che ha tranciato dei giudizi basandosi su qualche informazione fornita da un suo insegnante che citava a memoria dei dati letti in un libro.
Sarebbe comica, se non fosse che il file si è ormai diffuso a livello internazionale (ne esiste già anche una versione spagnola).
Tutta l'inchiesta con smentita di Emergency, intervento dello studente in questione e del suo professore, in questa pagina.

Marzo 16, 2003 4:41  Permalink   Mondo  


Sab - Marzo 15, 2003

Non si trattano cosi' neanche gli ebrei

Una volta si parlava di persone trattate "come bestie", e il paragone diceva già da sè della coscienza comune di una certa differenza tra esseri umani e animali.
Ora invece si parla di polli trattati come persone. Anzi, come ebrei.
Vi invito a dare un'occhiata a un sito dell'organizzazione animalista PETA (People for the ethical treatment of animals) che osa paragonare i morti nell'Olocausto nazista alle mucche, in una campagna indecente chiamata "Holocaust on you plate".

In reazione a questa campagna, il sito Yourish.com ha proposto l'International Eat an Animal for Peta Day, un giorno (Sabato 15 marzo) in cui tutti sono invitati a cucinarsi una bella bistecca. Penso che seguirò il consiglio.

Marzo 15, 2003 2:11  Permalink   Mondo  


Ven - Marzo 14, 2003

Suore ambientaliste, pacifiste, -iste... Ancora cristiane?

Sono capitato per caso sul sito della parrocchia di Mestre-Carpenedo, dove un tempo abitavo, e nel bollettino della parrocchia ho trovato il profilo di Suor Rosemary Lynch, anziana suora nota agli ambienti ambientalisti americani. L'articolo comincia così:
"Il cristiano è uno che coltiva nella sua vita un'utopia; non importa molto se la saprà realizzare, l'importante è inseguirla in maniera seria e costante."
Insomma, il cristiano è un povero idiota perditempo.
Incuriosito dal livello teologico di tale pensiero ho fatto una breve ricerca e ho trovato in rete un documento del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, una sorta di prontuario del bravo disobbediente, in cui è riportata un'intervista all'ottuagenaria religiosa. Tra continui riferimenti alla "madre Terra" violata l'intervista ha tra i suoi momenti di punta riflessioni come questa: "conoscere il rispetto con il quale gli indiani si avvicinano alla Terra ci ha dato un motivo in piu' per perseverare. Abbiamo scoperto inoltre la grande sintonia che lega il messaggio francescano di amore per tutte le creature e la cosmologia delle popolazioni indigene. E' stato sorprendente."
Ecco un'altra cristiana che sembra poter fare a meno di Cristo.

Marzo 14, 2003 2:26  Permalink   Cultura  


Gio - Marzo 13, 2003

L'America non va in Irak per il petrolio

È più semplice ed economico comprare il petrolio che impossessarsene con una guerra.
Una piccola rassegna di articoli da leggere e far leggere a quelli che hanno capito tutto della guerra.

È un abbaglio, non è petrolio (Tempi)
Delirio Emergency (Tempi)
No, non è il petrolio (dal blog Splinder, con altri link)
It's not a war for oil (Washington Post)

Per chi volesse anche un punto di vista antiamericano (ma concorde nel non considerare il petrolio il problema):
YelloTimes.org


Marzo 13, 2003 14:46  Permalink   Mondo  


Saddam apre campi di addestramento suicidi

Una notizia che non lascia molto sorpresi...
Washington Post

Marzo 13, 2003 1:19  Permalink   Mondo  


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