|
Quick Link
Categorie
Archivio
Il mio blog attuale
Altri link
Miei studenti (in giapponese)
Info
Statistiche
Voci in questo blog: 399
Voci in questa categoria: 100 |
Ven - Maggio 28, 2004Atomi per la pace e ogm più salubre del biologico (e perché)
Da Green Watch
News n. 8-2004, un
interessante articolo sui benefici del ritorno all'energia nucleare.
Tra tutti, anche quello di evitare diverse guerre legate al possesso di petrolio
e altri combustibili.
Dallo stesso periodico (non on-oline), la presentazione del libro "Biotecnologie. I vantaggi per la salute e per l'ambiente". Il prof. Poli, nel rispondere con competenza, tra le altre, alla domanda se "si corrono rischi ad alimentarsi con prodotti geneticamente migliorati (Gm)" osserva che "tale domanda sorge spontanea visto che in alcune regioni italiane nelle mense delle scuole e degli asili infantili vengono serviti alimenti da agricoltura biologica". La risposta dell'autorevole studioso è: "Gli alimenti Gm attualmente autorizzati non solo non sono più rischiosi, ma potrebbero essere più salutari di quelli biologici. Su questi ultimi, al contrario, i controlli effettuati sono minori, quando non del tutto assenti, e sono potenzialmente meno salubri". Egli riporta un esempio tra tanti: il caso del mais tradizionale (e vieppiù quello biologico) che, infestato dalla piralide, si protegge sviluppando micotossine. Il prof. Umberto Tirelli, noto oncologo e curatore della presentazione al libro, in essa ricorda come le micotossine siano responsabili di tumori al fegato. Ma perché il cibo cosiddetto "naturale" è peggiore? Ce lo chiarisce Piero Morandini, fisiologo vegetale presso l'università di Milano, anch'egli coautore del libretto: "Tra le specie naturali vincono la lotta per la sopravvivenza quelle che posseggono caratteri vantaggiosi. Ad esempio, saranno favorite quelle meglio resistenti all'attacco di batteri, funghi, larve o roditori, e che pertanto accumulano sostanze tossiche per questi agenti (come fanno le mandorle amare, che si difendono dall'attacco di roditori rilasciando cianuro quando vengono frantumate). Senonché, tutti questi caratteri di grande importanza per la sopravvivenza di una specie naturale sono indesiderabili per l'uomo. Le specie adatte per l'alimentazione umana se non vogliamo compromettere la nostra salute - devono necessariamente avere un contenuto molto ridotto di tossine naturali. In altre parole, le piante coltivate sono anche le più deboli e bisognose di cure: la selezione naturale e quella operata dall'uomo vanno inesorabilmente in direzioni opposte". Ecco perché è necessario usare pesticidi: da un lato, si proteggono le piante da facili attacchi; dall'altro si inibisce in esse la produzione incontrollata di pesticidi "naturali" che potrebbero esserci dannosi. L'ingegneria genetica, viceversa, permette di ottenere, tra le altre, piante che resistono all'attacco di insetti. Un risultato che si ottiene ci spiega il libro mediante l'inserimento, nel patrimonio delle decine di migliaia di geni della pianta, di un solo gene (il gene Cry), presente in un batterio (il batterio Bt) e che esprime una proteina (la proteina Bt), che è una pro-tossina innocua per l'uomo e per altri animali, ma che se ingerita da insetti, ne provoca la morte: la proteina Bt viene trasformata, da un enzima esclusivo degli insetti, in una letale tossina. Attualmente, le spore del batterio Bt sono spruzzate (anche nella pratica biologica), come insetticida; ma, a differenza dell'insetticida, sempre presente nell'ambiente, l'ingegneria genetica consente di ottenere piante Bt che producono la pro-tossina solo se aggredite dall'insetto, minimizzando così gli eventuali danni all'equilibrio ambientale del suolo. [...] Chi è interessato a conoscere la voce della scienza - piuttosto che quella dei commercianti di prodotti biologici, interessati solo ai loro ricchi profitti e incuranti dei rischi cui sono esposti i consumatori dei loro prodotti, frutto di una pre-scientifica pratica può farlo con una modestissima spesa: il libro costa solo 9 euro. Maggio 28, 2004 15:9 Mondo
|