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Gio - Maggio 27, 2004Sinistra senza salame sugli occhi
Ho cominciato a leggere
"Terrore e
liberalismo" di
Paul Berman,
che da sinistra spiega in modo lucido perché il fondamentalismo
islamico e il terrorismo che ne deriva facciano parte di quella grande famiglia
di totalitarismi che in occidente è nata, e ha già preso le forme
di nazismo e comunismo.
Berman sostiene che il fondamentalismo islamico e il socialismo di Saddam Hussein siano la continuazione morale, ideologica e storica dei movimenti totalitari del ventesimo secolo. Anche il fascismo e il comunismo, tra l'altro, sono stati alimentati dalla difficoltà della sinistra liberal di comprendere la natura irrazionale di quei movimenti. La medesima cecità che imperversa oggi e che, inspiegabilmente, vede alleate la sinistra e i realisti di destra kissingeriana. (dalla recensione del libro, di Christian Rocca) Cito dalla prefazione (pag.XII): Le guerre in Afghanistan e in Iraq, oltre alla violenza in alcuni altri luoghi, possono essere a loro volta infinitamente complesse; eppure, a mio avviso, queste guerre hanno una certa semplicità. Sono una guerra sola: la guerra del totalitarismo musulmano moderno, nelle sue numerose varianti, che lotta ferocemente contro i campioni dell'idea liberale, sia musulmani sia non musulmani. E nello stile del ventesimo secolo, questa guerra sta procedendo in circostanze di confusione assurda: il governo americano è incapace di definire la posta in palio, quindi incapace di una programmazione intelligente o azioni appropriate; e i critici del governo americano non hanno intenzione di compensare i fallimenti e le carenze dell'America, né di svolgere alcun ruolo importante e utile, se non come critici del governo americano. Siamo in una situazione in cui le persone di mentalità liberale in Afghanistan e Iraq, e forse anche in svariati altri Paesi, gli eroici liberali musulmani, stanno lottando per sopravvivere contro i loro e i nostri nemici, e hanno un bisogno disperato di solidarietà e sostegno da chi, in tutto il mondo, ha le stesse idee. E siamo in una situazione in cui, in tutto il mondo, i movimenti di massa della Sinistra politica, gli alleati naturali dei liberali musulmani, non si sognerebbero mai di stare fianco a fianco con i liberali musulmani, per paura di sostenere l'imperialismo americano. Siamo in una situazione in cui, nell'ultimo quarto di secolo, le varie correnti del totalitarismo musulmano hanno assassinato milioni di persone. Il governo di Saddam Hussein già da solo ha compiuto molte centinaia di migliaia di omicidi. E siamo in una situazione in cui, in tutti questi anni, nessuno ha mai organizzato un raduno o una mobilitazione davvero su scala mondiale per protestare e denunciare l'enormità della strage. Anzi: le più grandi manifestazioni internazionali nella storia del mondo, quelle avvenute all'inizio del 2003, si sono svolte per protestare contro il piano di George W. Bush per rovesciare Saddam Hussein. Una situazione assurda, una circostanza di confusione, un segno di oscurità morale. Sono i tipi di confusione oscura che in passato hanno permesso a regimi e movimenti totalitari di svilupparsi. L'èra totalitaria è stata anche l'èra della cecità liberale. Era il passato in cui stiamo vivendo ancora oggi, e non solo quando i disastri ci capitano davanti agli occhi. Maggio 27, 2004 12:58 Mondo
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