Ven - Settembre 19, 2003

Cancella il debito? Ma restituiscano i soldi rubati!

Sullo stesso numero di Tempi citato nel post precedente, troviamo tre argomenti su cui i No Global dovrebbero riflettere.

Uno riguarda i brevetti farmaceutici, gran nemico dei poveri del mondo e dei loro difensori: apprendiamo che quelli ritenuti essenziali dall'Organizzazione Mondiale della Sanità non sono che il 5% del totale.

Il secondo riguarda la privatizzazione dell'acqua, o meglio della sua erogazione, altro cavallo di battaglia no global: l'esempio di città boliviane e filippine in cui è stata sperimentata, dimostra che può rivelarsi un sistema per impedire che solo i ricchi abbiano accesso all'acquedotto pubblico, mentre i poveri la devono comprare a caro prezzo da privati.

Il terzo vale la pena di incollarlo qui sotto per intero, e magari di appenderlo al balcone:

I No-New global hanno marciato tante volte per la cancellazione del debito estero dei paesi poveri, ma mai nemmeno una volta per la restituzione dei prestiti illegalmente esportati all’estero dai governanti del Terzo mondo. Eppure non si tratta di cifre di poco conto. Un rapporto della Commissione delle Nazioni Unite per l’Africa ha stabilito che fra il 1970 ed il 1996 sono stati esportati illegalmente dall’Africa nera 297,7 miliardi di dollari. Cioè una cifra prossima a tutto il Pil dell’Africa nera nel 2001 (307 miliardi di dollari). Se da questa cifra sottraessimo quella del debito estero attuale dei paesi africani, avanzerebbero 85 miliardi di dollari, cioè i paesi sarebbero in attivo anziché debitori! Se non credete a questi dati incredibili, che i No-New global tacciono sempre, andate a leggerveli al seguente indirizzo: www.uneca.org/era2003 alle pagine 44-46 [è un file pdf] dell’Economic Report on Africa 2003.

Settembre 19, 2003 0:24   Mondo


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