Mar - Giugno 24, 2003

"Powell è un servo dei sionisti"

Queste parole in replica a quelle del segretario di Stato americano che aveva affermato: "Hamas è un nemico della pace", vanno a braccetto con quanto visto oggi su Capperi (che invece di cambiare grafica ogni giorno sarebbe bello se si fornisse di permalink).

Le vignette satiriche antisemite di stampo ottocentesco che mostrano l'ebreo brutto e cattivo tramare nell'ombra e strumentalizzare gli americani o accapigliarsi con essi per il dominio del mondo, non sono purtroppo solo il frutto di qualche mente malata. Ma, come è stato più volte confermato anche dai recenti sviluppi palestinesi, sono la norma e il pane quotidiano della maggior parte dei paesi arabi, il cui scopo non è, e non è mai stato, la pace, quanto invece il puro e semplice annientamento di Israele.

Non fa male ricordare che nello statuto palestinese fino al 1998 era specificatamente indicato l'obiettivo della distruzione di Israele, che per l'Autorità Nazionale Palestinese Israele tuttora non esiste, e che il primo obiettivo indicato dalla Costituzione di Al Fatah è, testuale, lo "sradicamento dell'esistenza economica, politica, militare e culturale sionista". Di notevole interesse anche la lettura di articoli come il n.19 secondo il quale "la lotta non cesserà fino a che lo stato sionista non verrà demolito" e, a seguire, l'art. 22, dove si dichiara di opporsi "a qualsiasi soluzione politica offerta come alternativa alla demolizione dell'occupazione sionista in Palestina" (il che, alla luce di quanto già suggerito dalla visione di questa mappa, significa semplicemente la distruzione di Israele).

Ma non serve a niente mettere in guardia dall'ideologia imperante nei paesi arabi, dove i bambini crescono odiando gli ebrei grazie a mezzi sempre più subdoli (come questo), se prima di tutto in casa nostra si promuove e si definisce "intenso, coinvolgente, appassionato, poetico" un libro per bambini antisemita come quello descritto qui (dove si fa riferimento a un articolo in questa pagina) e dove i paladini della contro-informazione non hanno di meglio da fare che accusare dei mali del mondo gli ebrei, ricorrendo ai soliti testi di provata falsità come "I protocolli dei savi di Sion".

Se c'è un piano subdolo e mostruoso di conquista del mondo e delle menti, questo non è certo opera di Israele.

Giugno 24, 2003 3:19   Mondo


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