Sab - Ottobre 11, 2003

Il secolo del martirio

Trovo su Sorvegliato Speciale la notizia dell'assassinio di Annalena Tonelli, uccisa lunedì scorso in Somalia da fondamentalisti islamici. Costruiva ospedali. La chiamavano la Madre Teresa italiana. Come potete immaginare, la sua unica colpa era di costruire ospedali nel nome di Cristo.

È solo una dei moltissimi martiri che in tutte le parti del mondo vengono tuttora uccisi solo perché di religione cristiana.
Fondamentale lettura a riguardo è il libro di Antonio Socci, "I nuovi perseguitati. Indagine sulla intolleranza anticristiana nel nuovo secolo del martirio".

Ne potete trovare qui qualche breve estratto.

Riportiamo invece qui sotto qualche riga dalla prefazione (pagg. 7-9), di Ernesto Galli della Loggia:

Il passo che più mi ha colpito di questo libro che il lettore si trova tra le mani non è di pugno dell’autore. È una citazione che egli riporta in una nota. Si tratta di alcune righe di Lévy-Strauss: «Ho cominciato a riflettere – scrive autobiograficamente il grande studioso francese – in un momento in cui la nostra cultura aggrediva le altre culture, di cui perciò mi sono fatto testimone e difensore. Adesso ho l’impressione che il movimento si sia invertito e che la nostra cultura sia sulla difensiva di fronte alle minacce esterne e in particolare di fronte alla minaccia islamica. Di colpo, mi sento etnologicamente e fermamente difensore della mia cultura». [...] Il libro di Antonio Socci [...] costituisce per l’appunto un momento importante di questa opera di scoperta, o meglio, di vero e proprio recupero dall’oblio. Esso ci aiuta a ricordare un grande rimosso: l’uccisione – vogliamo adoperare il termine appropriato? Il martirio – nel Novecento di un enorme numero di cristiani. Non so dire se le cifre riportate sono proprio quelle, esatte alla decina e all’unità, ma la loro portata non può essere messa in dubbio ed è tale da lasciare senza fiato: sono oltre 40.000.000 i cristiani uccisi per la loro fede nell’arco del secolo appena terminato, mentre si calcola che siano circa 160.000 le persone che ogni anno trovano la morte per lo stesso motivo. Inutile aggiungere che molti di più sono i perseguitati, coloro che subiscono restrizioni della loro libertà religiosa: che non possono aprire una chiesa, non possono assistere ad una funzione religiosa pubblica, non possono stampare i testi della propria fede.

Guardando questa mappa (pdf) potete farvi un'idea di quanto vaste siano al mondo le aree in cui la libertà religiosa è assente o limitata.

Ottobre 11, 2003 2:20   Mondo


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