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Dom - Marzo 14, 2004Il loro obiettivo è chiunque sia altro da loro
Riguardo agli orribili attentati a
Madrid (dove
il mio "orribili" è solo pleonastico, in quanto non esistono attentati
che non lo siano), vi consiglio di fare un salto su
1972, dove
Enzo ci
tiene aggiornati da
Barcellona.
In particolare segnalo questo post, in cui ci spiega perché sia la pista dell'ETA che quella di Al Qaeda sono entrambe aperte, e perché può essere plausibile che le bombe dell'11 marzo siano il frutto di una collaborazione tra le due organizzazioni. La sua conclusione non necessita di commenti: Quel che unisce i terroristi è la mentalità totalitaria e la condivisione degli obiettivi: ETA non odia soltanto lo stato spagnolo in quanto tale. ETA, come Al Qaeda, vede nella società democratica liberale un nemico mortale. ETA porta dentro di sè l'avversione per le istituzioni «borghesi» occidentali. E' sbagliato applicare ai terroristi le categorie del dibattito politico tradizionale: quando un marxista-leninista e un fondamentalista di Allah si incontrano, sanno bene di avere un avversario in comune e la miscela è esplosiva. I terroristi non ragionano come noi: la loro cultura è quella della morte, il loro obiettivo è chiunque sia «altro da loro». Marzo 14, 2004 0:45 Mondo
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