Mer - Agosto 6, 2003

Effetti di male luciferino

Il Foglio ha un bell'editoriale sulla morte di Marie Trintignant, l'attrice uccisa a botte dal suo compagno, leader di un famoso gruppo musicale francese, i Noir Désir, in prima fila nella lotta alla destra, alla globalizzazione, ai soprusi, alla violenza.

[...] Solo un ideologo fazioso e stupido potrebbe approfittare per una predica bacchettona di questo evidente simbolismo, con le cause nobili, la rivolta, il piacere di consacrare l’esistenza al sogno di un mondo migliore, e tutto che finisce con una scarica di pugni sul volto di una donna libera, volitiva, fragile. Ogni storia è una storia, e ogni morale non banalmente sociologica è morale al singolare, riguarda individui responsabili, cedimenti alle passioni irresponsabili, orrori non così facilmente classificabili. Però è doveroso ripetersi che non esistono scappatoie ideologiche alla condizione umana, che la distinzione antropologica tra un mondo desiderante e un mondo arrogante non regge alla prova dei fatti. Carlo Giuliani era un sognatore e un simbolo di debolezza umana, ma voleva colpire un carabiniere della sua età che faceva il suo mestiere. Volkert van der Graaf era un tenero animalista e un vegetariano integrale, ma ha ucciso senza scrupoli un mite politico olandese che la pensava diversamente da lui. Sogni, illuminazioni, desideri, pulsioni di bene assoluto non risparmiano all’uomo effetti di male che gli spiriti religiosi chiamerebbero luciferino. L’unica lettura possibile di questa tragedia che milioni di ragazzi francesi vivono come prostrazione e malattia (“je suis malade depuis le début de la semaine”) è nel rifiuto dell’insopportabile arroganza morale di chi si sente cittadino di un mondo pulito in un mondo sporco.

Agosto 6, 2003 10:47   Mondo


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