Mer - Marzo 31, 2004

Se non fosse colpevole non si troverebbe qui

La lettura di questo post del Gino, mi fa ritornare sull'argomento del mio post precedente. Vi leggiamo infatti:

«Quali prove hai di non aver commesso l'omicidio?»
Questa è la domanda rivolta a un imputato da un giudice dall'alta corte di Heilongjiang (Cina), prima di emettere una sentenza di morte, nonostante non sussistessero prove adeguate di colpevolezza (Beijing Youth Daily, 28 April 2002).

Nella testimonianza del prete di cui ho scritto poco fa, si legge questo:

Dopo gli interrogatori accompagnati da atroci trattamenti, il procuratore dichiarò con perfetta logica comunista: “Nel dossier dell’accusato non si trova nessuna prova sulla sua colpevolezza; ma chiediamo ugualmente il massimo della pena: 15 anni di lavori forzati. Poiché, se non fosse colpevole, non si troverebbe qui".
Obiettai: "Ma non è possibile che mi condanniate senza avere nessuna prova!".
E lui: "Non è possibile? Guarda come è possibile: 20 anni di lavori forzati per aver protestato contro la giustizia del popolo”.
E questa fu la sentenza.

Sono passati molti anni tra questo e l'episodio più sopra, ma la "giustizia" comunista si mantiene coerente e disumana oggi come allora.

Marzo 31, 2004 1:34   Mondo


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