Mer - Ottobre 1, 2003

No, amico, non ti sfugge niente

Allo Spino sfugge qualcosa del comportamento dei nostri governanti (leggetelo e poi tornate qui), ma la spiegazione è semplice: non è per il bene del proprio popolo che agiscono, ma solo e semplicemente per il potere. Certo, vi diranno che il potere è necessario per agire in nome della gente e tutte quelle balle lì, ma la verità è che non gliene frega niente.

È quello che pensavo oggi quando ho letto delle polemiche seguite all'intervento di Berlusconi in TV. Primo: cosa c'è di strano in un capo di stato che parla in TV di una riforma del governo? Forse che Bush per apparire in diretta TV deve essere preceduto e seguito da tutti i candidati alla Casa Bianca? Forse che se Blair decide di apparire in TV per spiegare alla sua gente la necessità di tirare la cinghia lo accuserebbero di farsi propaganda politica? A giudicare da quanto riportavamo l'altro giorno, credo proprio di no. Invece in Italia Berlusconi non è considerato il premier, quale effettivamente è checché se ne possa anche a buon diritto dire, ma sempre e soltanto il leader di un partito nemico, da bombardare non appena se ne offra l'occasione.

Ha ben ragione l'editoriale del Foglio di oggi, quando scrive:

[...] a parte i soliti esagitati, gli esponenti riformisti dell’Ulivo hanno lamentato che, con la sua proposta, Silvio Berlusconi, avrebbe frantumato la pace sociale, che parlando in televisione avrebbe violato la “par condicio” (che, almeno come legge, vale solo durante le campagne elettorali), ma hanno detto poco o nulla sulla condizione dei conti previdenziali. Nessuno, peraltro, si è impegnato, nel caso in cui l’Ulivo vincesse le elezioni nel 2006 a cassare la riforma, come sarebbe ovviamente possibile, visto che entrerà in vigore solo due anni dopo. In sostanza prevale l’interesse propagandistico a far pagare alla maggioranza il prezzo più alto per una scelta impopolare, che tuttavia si sa essere indispensabile, salvo poi sperare di utilizzarne i vantaggi quando si tornerà al governo.

Abbiamo già visto numerose volte come un'idea nata all'interno di una coalizione di governo venga criticata dall'opposizione per essere poi da essa adottata una volta che questa va al governo; e allora è l'ex-coalizione di governo - ora divenuta opposizione - a criticare gli avversari riguardo a quella proposta che lei stessa aveva formulato. Roba da mal di testa. Ma perché succede questo? Perché non gli interessa nulla di ciò che veramente è utile e buono per il popolo: a quello ci penseranno forse un'altra volta, una volta ottenuto il potere.

“Si è riusciti a far credere all’uomo
che se vive è solo per grazia dei potenti.
Pensi dunque a bere il caffè e a dar la caccia alle farfalle.
Chi ama la res publica avrà la mano mozzata.” 
Czeslaw Milosz

Ottobre 1, 2003 23:34   Italia


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