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Ven - Ottobre 3, 2003Il rischio dell'impopolarità
Dall'editoriale del nuovo
Tempi
uscito oggi:
Ha ascoltato e si è preso finalmente il rischio dell’impopolarità. Non si governa lisciando il pelo alla demagogia. E ci vuole coraggio per metter mano alle pensioni con i sindacati che minacciano tre mesi di sciopero. Però così è, se vi pare. Come scrive l’economista spagnola in copertina, non c’è più spazio per l’ideologia. Piace, della dichiarazione a reti unificate, anche lo stile breve e senza fronzoli. Ha detto che non è una novità, Francia, Germania, Austria stanno facendo la stessa cosa. C’è poco da scherzare con i dati demografici e la spesa pubblica che divorano il Pil. è ora di finirla con le balle di Cofferati, le furbizie di Pezzotta, la retorica del pansindaclismo che non sa distinguere i sogni dalla realtà. Il sistema pensionistico italiano non regge. è cinico mettere sulle spalle dei giovani il buco nero previdenziale e al tempo stesso, in nome dei “diritti” (nostri), condannare (loro) a un’anzianità senza pensioni. Finalmente una grande scommessa sul futuro e una gran bella risposta a chi pensava che il governo avrebbe tirato a campare (a nessuno piace fare riforme impopolari alla vigilia di un triennio di campagne elettorali a ripetizione). Perciò, onore al Cavaliere, se rimarrà fedele all’impresa. E onore alle opposizioni se faranno il loro mestiere senza giocare alla speculazione elettoralistica, ché altrimenti per l’Italia sarà davvero blackout. Fondamentale la lettura dell'articolo dell'economista spagnola Barea Maite, che descrive per filo e per segno la situazione previdenziale italiana e spiega "Perché Berlusconi ha ragione". Ottobre 3, 2003 0:20 Italia
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